Sbarcati a Malta i 107 migranti raccolti dal mercantile turco e dirottato quando ha tentato di riportarli in Libia. 5 dirottatori arrestati

Cinque dei 107 migranti raccolti ieri dal mercantile turco Elhibru 1 al largo della costa libica sono stati arrestati appena il natante è entrato nel porto di Malta perché considerati i capi della rivolta che ha costretto il comandante della nave a cambiare rotta e a dirigersi verso l’isola anziché verso la più vicina Libia per riportarli da dove erano partiti. Il comandante turco ha raccontato alle autorità maltesi di non avere avuto più il controllo della nave e di essere sotto la minaccia di un piccolo gruppo dei 107 migranti che aveva soccorso il giorno prima in zona Sar libica, tra cui 19 donne e 12 bambini. Comunque i 5 non avrebbero opposto resistenza all’arresto mentre altri migranti appena messo piede sul suolo maltese si sono inginocchiati per baciare per terra. Sono poi iniziati i controlli sanitari prima del trasferimento in un centro di accoglienza.

Il premier maltese Joseph Muscat, che già questa mattina aveva confermato l’azione rivendicando il fatto che Malta “non si sottrae alle proprie responsabilità nonostante le nostre dimensioni”, si è congratulato con un altro tweet con “le forze armate maltesi per il successo nel raid sulla nave dirottata nel mar Mediterraneo centrale”.

Il ministro dell’Interno italiano, Salvini, si è congratulato a sua volta con il governo maltese.

Intanto il Ministero dell’Interno ammette che a Lampedusa nel 2019 dal 1° gennaio ad oggi sono giunti via mare 251 migranti (risultato di vari “eventi di sbarco” con natanti piccoli) mentre nello stesso periodo del 2018 erano stati 487 (frutto di 13 eventi). Fonti del Viminale aggiungono che “sull’isola non c’è possibilità di sbarchi non monitorati e i dati del ministero dell’Interno sono sempre aggiornati e disponibili”.

   

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