Anche Antonio Bassolino lascia il Pd: “Contribuire a costruire una casa comune della sinistra”

Dopo l’uscita del presidente del Senato, Pietro Grasso, dal gruppo del Pd, un altro abbandono importante del partito capeggiato da Matteo Renzi si registra oggi con l’uscita di Antonio Bassolino. Personaggio di primo piano del Pci, poi tra i fondatori del Pd, Bassolino è stato sindaco di Napoli, presidente della Regione Campania e ministro del Lavoro. Aveva partecipato alle primarie per ricandidatura a sindaco di Napoli, ma gli era stata preferita una candidata sostenuta da Renzi, sconfitta largamente da De Magistris.

Bassolino ha dato su facebook l’annuncio del suo addio con queste parole: «Non ho rinnovato la tessera del Pd e dunque per la prima volta nella vita mi ritrovo senza un partito. Ma sono una persona di sinistra e spero che si possa costruire una casa comune della sinistra e un nuovo e largo centrosinistra». E’ una dichiarazione coerente con quanto aveva detto alla festa nazionale di Articolo1-MdP (il Movimento dei democratici e progressisti fondato da Bersani, D’Alema, Speranza e da quanti si sono dimessi dal Pd dopo le primarie che hanno riconfermato Renzi segretario),   svoltasi un mese fa proprio a Napoli, dove – chiamato, insieme a Susanna Camusso, sul palco a parlare – aveva promesso di  voler “dare una mano alla sinistra”.

 

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