ACCADDE OGGI 9 maggio

1336 – Francesco Petrarca scala il Mont Ventoux in Provenza a 1910 metri sul livello del mare.

1429- Giovanna d’Arco sconfigge le truppe inglesi che assediano Orléans, guadagnandosi l’appellativo di “Pulzella d’Orlèans”. Forte di questa vittoria, l’esercito francese ritroverà vigore e voglia di combattere.

1502 – Cristoforo Colombo salpa da Cadice, in Spagna, con 4 navi per il suo quarto e ultimo viaggio verso le Americhe, accompagnato dal fratello minore, Bartolomeo, e dal figlio tredicenne Fernando.

1936- Benito Mussolini proclama la fondazione dell’Impero dal balcone di piazza Venezia davanti ad una folla oceanica e osannante. Due giorni prima l’Italia aveva annesso l’Etiopia, ponendo fine a una guerra iniziata il 3 ottobre del 1935.

1946- Re Vittorio Emanuele III di Savoia abdica in favore di suo figlio, Umberto II, che diventa re d’Italia. Umberto II passa alla storia come il “Re di Maggio”: il 2 Giugno 1946, infatti, con un referendum istituzionale, l’Italia sceglie di diventare una Repubblica.

1978- Dopo 54 difficilissimi giorni di sequestro, segnati dalle strazianti lettere di Moro dalla cosiddetta “prigione del popolo”, la telefonata del brigatista Valerio Morucci annuncia la morte di Aldo Moro: il suo corpo verrà fatto trovare nella Renault 4 parcheggiata in via Caetani, vicino a via della Botteghe Oscure (sede del Partito Comunista) e Piazza del Gesù (sede della Democrazia Cristiana).

1978- Mentre l’Italia è sotto shock per il ritrovamento a Roma del cadavere di Aldo Moro, a Cinisi, in Sicilia, viene trovato il corpo dilaniato da una bomba del giovane Peppino Impastato, che con la sua radio ha denunciato i mafiosi del luogo  e si è candidato alle elezioni con una lista di sinistra. La verità sul suo assassinio verrà poi raccontata nel film “I cento passi” del regista Marco Tullio Giordana.

1994- Nelson Mandela diventa il primo Presidente nero del Sudafrica, guidando la transizione dal vecchio regime di apartheid alla democrazia. Rispettato a livello mondiale per il suo decisivo contributo alla riconciliazione nazionale e internazionale, il suo operato non è esente da critiche-

1997 – La studentessa Marta Russo viene uccisa a Roma da un colpo di pistola all’Università La Sapienza mentre cammina in un viale. Dopo 6 anni di vicende giudiziarie furono condannati per omicidio colposo l’assistente universitario Giovanni Scattone e per favoreggiamento personale il suo collega Salvatore Ferraro, che aveva sparato occasionalmente dalla finestra del suo studio. Entrambi si sono sempre dichiarati innocenti.

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