VUELTA AZZURRA/ Ancora un acuto italiano: dopo Viviani è la volta di Alessandro De Marchi. Buone notizie dunque per il c.t. dell’Italciclismo in vista del Mondiale

di MARIO MEDORI/ Continuano ad arrivare ottimi segnali dalla Vuelta di Spagna per il c.t. dell’Italciclismo Davide Cassani, quando mancano 25 giorni dal Mondiale di Innsbruck. Dopo gli acuti di Elia Viviani, oggi è stata la volta di Alessandro De Marchi (foto Bettini-Gazzetta.it). Il 32enne friulano della Bmc, va in fuga nella decima tappa: la Mombuey-Ribeira Sacra Luintra, di 208 chilometri, cioè la più lunga della corsa. Poi, con un attacco a 4 km dall’arrivo si gode un trionfo meritatissimo: battuto il francese Restrepo, secondo a 28”.

La gioia di De Marchi e gli altri italiani. Per il corridore friulano detto il “Rosso di Buja”, si tratta del terzo successo di tappa in carriera alla Vuelta su quattro vittorie totali: “Ogni momento è stata una battaglia. Non potevo aspettare la volata, sarei arrivato secondo”. Terzo, a 59″, Franco Pellizotti, il regista della Nazionale per il Mondiale di ciclismo su strada. Fabio Aru invece si stacca nel finale sotto le accelerazione della Ef e della Movistar, e cede 41″ai migliori in classifica generale.

La situazione e gli attacchi dello “Squalo”. Il britannico Simon Yates della Mitchelton-Scott mantiene la maglia rossa di leader della corsa. Una maglia che a lungo era passata al francese Pinot, entrato nella fuga di giornata. Da segnalare, poi, le prime due ore di gara all’insegna di Vincenzo Nibali. Lo “Squalo dello Stretto” ha attaccato ripetutamente, spaccato il gruppo e costretto i rivali all’inseguimento: media di 48 chilometri all’ora su un tracciato molto accidentato, senza un metro di pianura. Domani la dodicesima tappa: la Mondonedo-Faro de Estaca de Bares (Manon) di 181,1 chilometri. Un’altra tappa per velocisti.

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