MOTOGP, SAN MARINO/ Pedrosa rovina la festa a Rossi: splendida vittoria dello spagnolo davanti a Vale, 3° Lorenzo. Il “Dottore” rosicchia altri punti mondiali al leader della classifica Marquez soltanto 4°

pedrosadi FABIO CAMILLACCI/

Fra i tre litiganti gode lui: Dani Pedrosa. Quindi, la MotoGP si conferma avvincente e varia: lo spagnolo infatti è l’ottavo vincitore diverso negli ultimi 8 gran premi stagionali. Dani azzecca la scelta giusta della gomma, la soft all’anteriore, batte Valentino Rossi, Lorenzo e Marquez e trionfa a Misano risalendo dall’8° posto in griglia. Primo successo stagionale e festa rovinata per Rossi, il quale, davanti al suo pubblico, deve accontentarsi del 2° posto dopo una gara condotta sempre in testa, dal 2° giro in poi, e consegnata a Pedrosa solo a 7 tornate dalla fine. Tornando al pubblico, va detto che i fan di Valentino sono stati letteralmente straordinari, affollando con oltre 100 mila presenze la pista e colorando la riviera di giallo (nella foto Afp: Pedrosa precede Rossi).

Complimenti a Pedrosa. Applausi per Dani, pilota serio e spesso poco considerato che però in riva all’Adriatico è riuscito a trovare l’alchimia giusta per gustarsi il suo giorno di gloria. Sparecchiata la tavola per la festa di Rossi, che voleva fortemente un successo nel suo giardino di casa (13 km da Tavullia), ma deve inchinarsi alla prestazione di Pedrosa che ha rispolverato la sua antica classe e mostrato cattiveria pure nel duello ravvicinato.

Le dichiarazioni di Vale al termine della corsa. “Di più non potevo fare”, ha detto alla fine Rossi, che ha brindato alla Miller, utilizzando lo stivale come calice per lo spumante. Il Mondiale resta vivo, almeno per le tappe, mentre per la classifica generale Marquez, 4°, conserva un buon margine: i suoi punti di vantaggio su Rossi sono 43.

Podio per Jorge. Lorenzo, che al venerdì aveva con grande onestà allontanato ogni sospetto sul trattamento ricevuto in Yamaha dicendo “chi pensa che non mi diano supporto e materiali identici a Rossi sbaglia e non è mio tifoso: le difficoltà che ho non dipendono da questo, ma da altri fattori, perché la squadra mi mette ogni volta in condizione di lottare per podio o vittoria”, ritrova il podio. Ma, considerando la pole e la giornata calda e soleggiata sperava forse di più. Da censurare i fischi che Jorge riceve sul podio, vecchia e triste storia, ma sempre sgradevole. La Ducati, priva dell’infortunato Iannone, ha qualche guizzo iniziale, poi retrocede fino al 6° di Dovizioso e al 7° del bravo Pirro, il sostituto dell’abruzzese. 5° posto per Vinales, con la Suzuki, mentre il compagno Aleix Espargaro cade.

La gara. La scelta delle gomme è la chiave della gara: tutti montano la doppia media, mentre Marquez e le Suzuki optano per la dura anteriore, con Pirro e Pedrosa che invece scelgono la soft sul davanti. Lo scatto al via premia Lorenzo, con Rossi che rintuzza in modo deciso Vinales e al 2° giro inchioda anche il maiorchino per andare in testa. Marquez sgomita con autorità tirandosi dietro Pedrosa e inizia a risalire, erodendo il suo gap. Rossi comanda, ma al 14° giro Dani è il più veloce in pista e si permette l’ardire di passare il compagno Marquez. Tre giri e anche Lorenzo è infilzato. Il ritmo di Pedrosa è forsennato, mangia decimi su decimi a Valentino, che deve abdicare a 7 giri dal termine. Fine delle speranze di gloria per Rossi e inizio di un’altra festa, meritata, per Pedrosa, che, come detto, diventa l’ottavo vincitore stagionale: era dal 2000 che non se ne contavano così tanti.

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