Da gennaio va “in pensione” il Totogol e parte il Nuovo Totocalcio. Il declino di un concorso che regalò miliardi di lire nel 1998 e di euro nel 2003

Stop al “Totogol” a partire da gennaio. L’Agenzia Dogane e Monopoli manda “in pensione” il concorso a premi creato dal Coni negli anni 90, cugino del Totocalcio. Nel provvedimento dell’Agenzia firmato dal dg Marcello Minenna, come cita Agirpronews, viene annunciata la chiusura dei concorsi proprio in concomitanza della partenza del Nuovo Totocalcio (foto a sinistra). Insieme al Totogol verranno interrotti anche i concorsi “Il9“, sempre collegato al Totocalcio, e “Big Match“, una variante che invece prevede pronostici su sette eventi. Dal mese prossimo, inoltre, tutti i concessionari di scommesse sportive saranno tenuti a offrire sui loro palinsesti la nuova modalità del Totocalcio.

Il Totogol protagonista negli anni 90 prima del declinoPensato dal Coni nel 1992 per rilanciare il calo di popolarità del Totocalcio, il Totogol (a destra il logo) esordì in forma sperimentale il 30 maggio 1994, per poi partire ufficialmente l’11 settembre dello stesso anno. Il “totocalcio alternativo” prevede  di indovinare, su una schedina con 14 partite, le 7 che si chiuderanno con maggior numero di goal segnati, in ordine decrescente. Una modalità che già negli anni 90 prendeva spunto dalle scommesse di più moderna generazione – che sarebbero approdate legalmente in Italia solo quattro anni dopo con i Mondiali di Francia – e che incontrò subito il favore dei giocatori, attratti dall’accessibilità del gioco e dalle possibili vincite miliardarie. Inizialmente il concorso venne gestito dallo stesso Coni, poi nel 2003 passò ai Monopoli di Stato. Sul fronte premi, come cita Agipronews, il record risale a dicembre 1995, quando a Terrazzo, in provincia di Verona, furono vinti 7 miliardi e 686 milioni di lire. Tra le vincite più alte assegnate nella sua storia ci sono anche i 6 miliardi di lire finiti a Genova nel 1998 e gli oltre 5 milioni di euro andati a Pero (MI) nel 2003. Poi il declino, inesorabile, iniziato nei primi anni 2000 con l’entrata in scena delle scommesse sportive e con la crescente popolarità di altri concorsi più appetibili, come il SuperEnalotto, che ancora oggi occupano un ruolo di primo piano tra le preferenze dei giocatori.

Giorgia Ippoliti (Agipro)

 

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