AGGIORNAMENTO SUL CORONAVIRUS/ Negativo il test fatto allo Spallanzani per la donna tornata dalla Cina: aveva solo una congiuntivite. Il numero dei morti nella provincia di Hubei salito a 908 (più di quelli della Sars 18 anni fa) su 40.171 ammalati

Sono 908 le vittime accertate del coronavirus in Cina, su  40.171 persone contagiate. Superati quindi i numeri dei morti fatti registrare nel 2003 dalla Sars.

 E’ risultato negativo invece  il test sulla donna italiana di ritorno dalla Cina e messa in quarantena con gli altri 55 connazionali alla Cecchigola, trasferita venerdì per controlli allo Spallanzani: niente coronavirus, aveva solo una congiuntivite.

Non si placano invece le polemiche (politiche, naturalmente) sulla circolare del ministero della Salute sulle norme per la presenza a scuola dei bambini che rientrano dalla Cina. Monitoraggio con “permanenza volontaria a casa” per la “puntuale verifica della febbre e dei sintomi tipici del nuovo coronavirus 2019-nCoV”, rivolto a bambini e studenti, di ogni nazionalità, che nei 14 giorni precedenti il loro arrivo in Italia siano stati nelle aree della Cina interessate dall’epidemia.

Lo prevede l‘aggiornamento da parte del ministero della Salute della circolare per le scuole ispirata “al principio di massima precauzione”. Le assenze sono giustificate. Il ministro dell’istruzione Luciana Azzolina in un’intervista su La Stampa chiarisce che saranno i medici a decidere se gli studenti rientrati dalla Cina debbano restare a casa o tornare in classe. E chiarisce che non saranno presidi o genitori a dover decidere, perché ci sarà un monitoraggio quotidiano degli studenti rientrati fatto dalle Asl di riferimento.

Non cambia intanto la linea che riguarda lo stop ai voli per e dalla Cina. Lo sottolinea dalle colonne del Corriere della sera il ministro della Salute Roberto Speranza: le relazioni diplomatiche sono rilevanti e le questioni economiche fondamentali, spiega, ma il diritto alla salute è più importante ancora. E aggiunge che l’allarmismo è sbagliato, ma si deve tenere una soglia di attenzione molto alta.

“Anche se non si può escludere del tutto, ritengo molto improbabile che l’italiano risultato positivo al coronavirus possa avere trasmesso l’infezione a qualcun altro dei 55 italiani rientrati, come lui, dalla città cinese di Wuhan e tuttora in osservazione alla città militare della Cecchignola”. Lo afferma all’ANSA il direttore del dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Gianni Rezza.

Il premier Giuseppe Conte, dopo un vertice alla Protezione civile con il ministro della Salute Roberto Speranza e prima di conoscere l’esito definitivo dei test, aveva subito sottolineato che l’Italia ha adottato “il principio di massima precauzione”. Conte ha anche voluto ringraziare tutti i volontari della Protezione Civile: “In poche ore sono riusciti ad organizzare un servizio di verifica e monitoraggio che ha coinvolto 62 mila cittadini passeggeri su 521 voli internazionali”.

I voli tra Italia e Cina resteranno chiusi così come previsto dall’ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, il 31 gennaio 2020 e si continuerà a lavorare per implementare le misure già attivate nelle ultime settimane. Lo ha confermato la task force sul coronavirus riunitasi questa mattina al ministero dopo che in mattinata la portavoce del ministero degli Esteri cinese aveva riferito di una apertura dell’Italia sui collegamenti dopo l’incontro tra il vice ministro Qin Gang e l’ambasciatore italiano Luca Ferrari.

Nel ribadire il profondo legame di amicizia tra Italia e Cina, già manifestato attraverso molteplici attività avviate proprio dal governo italiano a sostegno del Paese asiatico in un momento delicato e complesso, si precisa che la notizia riportata dall’agenzia cinese Xinhua circa una riapertura dei voli è priva di fondamento”.

Sono 61 i casi di positività al coronavirus registrati sulla nave da crociera Diamond Princess della Carnival Japan nella baia di Yokohama, in quarantena al largo del Giappone. Lo rendono noto i media locali. A bordo della nave ci sono anche 35 italiani di cui 25 membri dell’equipaggio, compreso il comandante. La Farnesina ha precisato che non c’erano italiani tra i primi 20 trovati positivi.

Intanto i media locali hanno confermato la notizia (che era stata smentita)  della morte per il contagio da coronavirus del medico cinese Li Wenkliang (nella foto), che aveva dato per primo l’allarme sulla diffusione del virus, ma non era stato ascoltato. Anzi era stato punito per “allarmismo”.

 

La prossima settimana si svolgerà una riunione mondiale dell’Oms. Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus durante il briefing quotidiano ha detto che per il vaccino servirà ancora tempo.

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LA VISITA A SORPRESA DI MATTARELLA

A UNA SCUOLA ROMANA

FREQUENTATA DA MOLTI BAMBINI CINESI

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Ha riscosso molti apprezzamenti la visita a sorpresa compiuta  dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’Istituto comprensivo statale ‘Daniele Manin‘, una scuola di Roma del quartiere Esquilino, che è uno dei più multietnici della capitale, frequentato da molti bambini di origine cinese. Il Capo dello Stato ha salutatogli allievi di una classe delle elementari che stavano facendo lezione su amicizia e pace.  «Amicizia e pace sono fondamentali e voi lo sapete. Auguri ragazzi», ha detto Mattarella.

In un’altra aula si parlava della storia di Gulliver, “per imparare a stare insieme tutti”, ha spiegato un’insegnante.

Le immagini mostrano infine degli alunni più grandi intonare in un corridoio della scuola l’inno di Memeli davanti al presidente, sventolando al termine fazzoletti tricolori. I ragazzi hanno regalato a Mattarella un cartellone realizzato da loro con scritto ‘La scuola è di tutti‘ e con disegnate le impronte di mani di vari colori e un altro con scritto ‘La Costituzione italiana‘.

 La preside Manuela Manferlotti, interpellata dall’ANSA, ha detto: «E’ stata una bella sorpresa, il Presidente ha voluto incontrare i bambini e stringere loro la mano»

 

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