CAMPIONATO DIMEZZATO/ Week end con sole 4 gare causa coronavirus. La Lazio si gode il primo posto e crede allo scudetto perchè la contingenza le sorride. Atalanta scatenata, un altro settebello. La Roma dopo quello contro il Lecce cala un poker anche a Cagliari. Napoli in continua ascesa

di FABIO CAMILLACCI/ E’ difficile parlare di calcio in tutto questo caos provocato dal coronavirus. Un caos che, come scriviamo in “Ora di punta”, ha ormai falsato il campionato alla luce dei numerosi rinvii. Come si fa a commentare un torneo con una classifica piena di punti interrogativi? Anzi, piena di asterischi che stanno per una o due partite in meno? In sostanza, per questa 26° giornata di Serie A sono andate in scena soltanto 4 partite visto che è stato rinviato anche il “Monday Night” Sampdoria-Verona, caratterizzato dal solito ridicolo balletto: prima col pubblico, poi a porte chiuse, infine il rinvio. Negli anticipi del sabato, la Lazio batte 2-0 il Bologna all’Olimpico e in virtù del rinvio di Juventus-Inter balza in testa alla classifica. Lotito gongola e specula sul coronavirus. Il Napoli al San Paolo soffre contro il Torino ma piega i granata 2-1 e torna in piena zona Europa League.

Di domenica, terzo settebello Dea. L’Atalanta è sempre più uno spettacolo: vince 7-2 a Lecce con un super Zapata uomo-copertina di questo week end (nella foto: l’attaccante colombiano festeggiato da Pasalic). Show delle stelle di Gasperini: a segno anche Ilicic, Muriel, e Malinovskyi. Donati: un autogol e un gran gol con un destro da fuori (finalmente qualcuno che tira di collo piede come si faceva un tempo). E’ invece una perla il gol di Saponara, calciatore talentuoso ma discontinuo da sempre. Il succo di questa Atalanta: quasi sempre spettacolare, a volte distratta, spesso vincente. Peraltro, il Gasp si coccola un Duvan Zapata tornato ad alti livelli dopo il grave infortunio. Nerazzurri avanti 2-0 poi raggiunti dai padroni di casa prima di calare il settebello finale. Il terzo dopo quelli rifilati a Udinese (7-1) e a Torino (7-0). La Dea di Bergamo è un’autentica macchina da gol: miglior attacco del torneo con ben 70 reti.

Cagliari-Roma. Doppietta di Kalinic, sigilli di Kluivert e Mkhitaryan: la squadra di Fonseca va. Per i sardi invece è crisi senza fine. Dopo il 4-0 al Lecce, secondo successo di fila per la Roma che rimane a -3 dal quarto posto, anche se l’Atalanta ha una partita in meno. Alla compagine di Maran non basta la doppietta di Joao Pedro e il gol di Pereiro:  undicesima partita di fila senza vittorie per gli isolani contestati dai tifosi. Cagliari-Roma è una vera e propria giostra: gol, errori, fughe e rimonte. Tra i giostrai c’è un attaccante finora impalpabile e che non segnava da oltre un anno: oggi ha addirittura realizzato una doppietta e servito un assist vincente. Il risultato finale però è bugiardo perchè la Roma avrebbe meritato di vincere con più gol di scarto alla luce dei 19 tiri in porta, delle due traverse colpite da Under e Kluivert e delle grandi parate di Olsen, uno degli ex dell’incontro. Ma la fase difensiva ancora una volta ha lasciato a desiderare. Adesso attendiamo l’Assemblea di Leca calcio in programma mercoledi 4 marzo per capire se riusciranno a dare un po’ di credibilità a un campionato falsato da decisioni sciagurate.

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