RIPESCAGGI LEGA PRO/ Reggina e Taranto tornano tra i professionisti. Si realizza il sogno dell’Unicusano Fondi, la squadra della ricerca scientifica italiana. Patron Bandecchi felice: “Scenderemo in campo per chi soffre”

unicusano-fondi-calciodi FABIO CAMILLACCI/

Il Consiglio federale della Figc ha deliberato gli organici relativi alla Lega Pro per la stagione 2016-17, che tornerà a tre gironi da 60 squadre. Sono 48 le squadre già ammesse di diritto. A queste si sono aggiunte col ripescaggio: Unicusano Fondi, Forlì, Lupa Roma, Melfi, Olbia, Racing Roma (ex Lupa Castelli), Reggina, Taranto e Vibonese. Fuori la Cavese il Monza. È stato inoltre riammesso il Fano, mentre la Paganese verrà iscritta con riserva in attesa del ricorso al Tar che si discuterà il 30 agosto. In stand-by la situazione legata all’AlbinoLeffe, che resta l’ultima delle 12 ripescate ma solo nel caso in cui non ci saranno ulteriori ricorsi da parte di club che vantano una precedenza di graduatoria.

E’ realtà il sogno della “squadra della ricerca scientifica italiana”. L’Università Niccolò Cusano diventa così il primo ed unico ateneo in Italia ad avere una propria formazione tra i professionisti. Nella scorsa stagione gli universitari hanno vinto i play off e la Coppa Italia di Serie D. Il salto in Lega Pro dell’Unicusano Fondi Calcio arriva è dunque la ciliegina sulla torta nell’anno in cui l’Ateneo romano festeggia il proprio decennale. La squadra Unicusano è stata inserita nel girone C insieme a numerose squadre di prestigio.

La gioia di patron Bandecchi. Il fondatore dell’Unicusano commenta: “La ricerca scientifica, rappresentata dalla nostra squadra, ha bisogno di un grande palcoscenico. La nostra squadra ogni settimana non scenderà in campo solo per vincere una partita di calcio ma per portare un messaggio nobile e importante, quello del sostegno alla ricerca scientifica e a chi soffre”.

Le parole del direttore generale dell’Unicusano Fondi. A caldo Stefano Ranucci dichiara: “Un traguardo bellissimo, sono onorato, ed è per me una grande responsabilità far parte di questo progetto con la prima squadra di calcio di proprietà di un’università a disputare un campionato di calcio professionistico. L’Università Niccolò Cusano ed il patron Stefano Bandecchi hanno guardato lontano ed ora avremo la possibilità di trasmettere ancora più forte il nostro messaggio di sostegno alla ricerca medico scientifica. Non scenderemo mai soli in campo e in palio, almeno per noi, non ci saranno soltanto i tre punti”.

Il progetto Unicusano. L’intuizione di affiancare allo sport più amato del nostro Paese il racconto dei progressi della ricerca scientifica, delle storie e del coraggio degli atleti disabili e delle loro famiglie, dell’impegno delle associazioni e delle aziende che lavorano per migliorare la vita di tanti è stata una vera e propria rivoluzione che ha coinvolto diversi soggetti e progetti. Non solo dunque l’Unicusano Fondi Calcio ma anche Radio Cusano Campus, l’emittente dell’ateneo, e il Corriere dello Sport con le pubblicazioni Unicusano Focus (settimanale) e Unicusano Up Magazine (mensile). Grazie a questo insieme di iniziative, i protagonisti della ricerca scientifica hanno potuto raccontarsi tutti i giorni per due anni in forma continuativa. La scelta della Cusano è stata quella di dare voce e visibilità, attraverso il calcio, a tutte quelle storie che normalmente non trovano spazio sui grandi media. L’Unicusano Fondi Calcio, la prima squadra di una università a disputare un campionato professionistico, è dunque la squadra testimonial della ricerca scientifica, svolgendo un importante ruolo di promozione e formazione di un vasto pubblico su temi solitamente riservati a pochi.

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