Addio al regista Citto Maselli. Aveva 92 anni. Fin da giovanissimo dedicò il suo impegno nel realizzare film di successo in cui riversò la sua passione politica

La storia del cinema perde oggi uno dei più importanti registi cinematografici e figura prestigiosa della cultura della Sinistra italiana: Citto Maselli. Si è spento all’età di 92 anni, assistito fino alla fine dalla moglie Stefania Brai. La triste notizia è stata data da Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea.

Citto Maselli girò titoli molto importanti per il Cinema italiano, tra i suoi film più celebri: “Gli indifferenti”, tratto dal romanzo omonimo di Alberto Moravia e “I delfini” con Tomas Milian e Claudia Cardinale.

Il suo debutto nel cinema avvenne con Luigi Chiarini, percorso che seguì poi con Michelangelo Antonioni come cosceneggiatore e aiuto e poi con Cesare Zavattini per il quale girò un episodio del film “Amore in città”. Il primo film di Maselli come regista fu “Gli sbandati” (1955), che girò quando aveva appena 23 anni. Nella sua lunga carriera il regista ha sempre coniugato la passione per il Cinema con l’impegno politico. Infatti già da giovanissimo guidò gli studenti delle medie antifasciste e, con la Liberazione, si iscrisse al Pci. Parallelamente, a 15 anni cominciò il suo percorso cinematografico, girando un cortometraggio in Superotto e poi, nel 1947, si iscrisse al Centro Sperimentale di cinematografia, dove si diplomò nel ’49.

Maurizio Acerbo, †.

Tra i suoi film più celebri: “Gli indifferenti”, tratto dal romanzo omonimo di Alberto Moravia e “I delfini” con Tomas Milian e Claudia Cardinale.

Il debutto nella Settima Arte avvenne con Luigi Chiarini, percorso che seguì poi con Michelangelo Antonioni come cosceneggiatore e aiuto e poi con Cesare Zavattini, per il quale girò un episodio del film “Amore in città”. Il primo film di Maselli come regista fu “Gli sbandati” (1955) che girò quando aveva appena 23 anni.

Già da giovanissimo guidò gli studenti delle medie antifasciste e, con la Liberazione, si iscrisse al Pci. Parallelamente, a 15 anni cominciò il suo percorso cinematografico, girando un cortometraggio in Superotto e poi, nel 1947, si iscrisse al Centro Sperimentale di cinematografia dove si diplomò nel ’49.

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