RITORNO VERSO LA «NORMALITA’»-TERZA FASE/ Libera circolazione tra le regioni con rispetto delle regole di distanziamento sociale, mascherine, disinfezioni. Ultimi dati sui contagi

Domani, mercoledì 3 giugno, si riparte in tutte le regioni per la “fase 3” del dopo-coronavirus in base al decreto già in vigore, che prevede la fine dei divieti di circolazione tra le regioni, salvo il rispetto delle regole del distanziamento sociale, dell’uso della mascherina e, secondo i casi, dei guanti. Uniche differenze tra le regioni sono quelle che riguardano, in alcuni casi, controlli in stazioni e aeroporti, o, eccezionalmente, un’autocertificazione.

“Ora è il momento della protezione dell’economia e dei posti di lavoro, sapendo che salute e vita vengono sempre prima di tutto. Stiamo mettendo insieme tutte le nostre forze”,  ha detto il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia. “Gli italiani – ha aggiunto il ministro – hanno dimostrato già di avere un grande senso di responsabilità e sono sicuro che andrà così anche questa estate. Ora inizia la fase della vita in questa nuova normalità e dobbiamo affrontarla esattamente come abbiamo affrontato la vita al tempo del lockdown”. “Non eravamo preparati – ha sottolineato Boccia – ad una chiusura così forte, dura e sofferta come quella che abbiamo vissuto, però ce l’abbiamo fatta e ora inizia una fase ancora più complessa”.

“Scriverò a Stefano Bonaccini per chiedere che ci sia una presa di posizione comune di tutte le Regioni sul trasporto pubblico locale”, ha detto Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, rilevando che sulla mobilità “siamo convinti che se in automobile si gira in quattro o cinque con la mascherina, se non sei convivente, al ristorante idem nei mezzi pubblici bisogna tornare alle capienze originarie”.

“Celebriamo oggi l’unità nazionale all’insegna delle parole importanti pronunciate dal presidente della Repubblica – ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca -. Da domani, per decisione del Governo, parte la mobilità su tutto il territorio nazionale, al di là di talune riserve espresse. Cercheremo di adottare, con equilibrio e serenità, misure di prevenzione a tutela delle nostre comunità”. “Ma, una volta presa la decisione, si va avanti. Occorre fare in modo che questa nuova fase sia un’occasione per far crescere i valori di unità e solidarietà nazionale, di impegno totale per il rilancio dell’economia e del lavoro, per il sostegno a chi è stato duramente colpito dalla crisi in corso” aggiunge il governatore.

A sua volta il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha dichiarato:”Stiamo pensando se, oltre alla app Immuni chiedere, sempre liberamente, a tutti quelli che arrivano in Puglia, per qualunque ragione, di segnalare comunque la loro presenza e in qualche modo di appuntare i propri contatti, in modo tale che se necessario possiamo ricostruirli più facilmente e più velocemente”. È la funzione – ha precisato – che ha avuto la famosa ordinanza di quarantena: se quasi 60mila persone hanno rispettato quella ordinanza lo hanno fatto per responsabilità. Le loro dichiarazioni sul sito della Regione sono state preziosissime per individuare molti contagiati, più di 200, e nell’ultimo periodo addirittura ne abbiamo trovati un paio derivanti dalle dichiarazioni che avevano fatto sul sito che avevano suscitato la curiosità dei dipartimenti di prevenzione, uno proveniente da Milano e uno da Bergamo, asintomatici ma positivi”.

AGGIORNAMENTO SUL CORONAVIRUS  al 2 GIUGNO

L’andamento dei contagi da coronavirus in Italia fa segnare purtroppo di nuovo un rialzo rispetto a ieri, quando c’era stato un record favorevole (solo 178 persone infettate, il dato più basso dal 26 febbraio), di cui 50 in Lombardia. Oggi, 2 giugno, la cifra è di  318 (anche perché forse sono stati effettuati più  tamponi. Comunque sono 8 le regioni oggi con zero casi: Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Umbria, Sardegna, Calabria, Molise, Basilicata, Puglia.

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