RAI, IL CAVALLO DI RENZI

Nuccio-Fava-545x384di NUCCIO FAVA/

Ci è parso spudorato il modo con cui il presidente Renzi ha commentato le nomine RAI. Le ha definite belle, di quella bellezza evidentemente già abusata per la scuola.

Mai spartizione è risultata così indecente, non solo per il profilo complessivamente modesto dei nominati, ma per lo stesso metodo utilizzato che mal nasconde il vero obiettivo, quello di avere una RAI politica-dipendente, soprattutto governo-dipendente, subalterna a Palazzo Chigi, suo megafono permanente. E dire che il presidente del Consiglio aveva parlato di voler “far fuori i partiti”, di guardare alla BBC come modello da seguire.

Povera BBC se dovesse essere governata e diretta come la RAI di Renzi, sarebbe irriconoscibile e priva di quella qualità e autorevolezza che provengono dalla sua autonomia e indipendenza. Niente di tutto questo nella futura RAI di Renzi, che nasce sulla base di trattative di lottizzazione partitica, in assenza assoluta di qualsiasi riflessione strategica sul ruolo culturale e civile del servizio pubblico, sui gravi problemi di finanziamento, di costi ed innovazione in un mercato dei media sempre più aggressivo e in continua trasformazione.

L’utilizzazione della Legge Gasparri ha contribuito a conferire l’estremo alibi che in ogni caso non giustifica la modestia ed il basso profilo di competenza professionale dei nominati, la peggiore cartina di tornasole per il futuro.

Torna il rischio e la tentazione di “un solo uomo al comando” che non promette niente di buono.

Giannelli, col solito acume, dipinge nella sua vignetta quotidiana sul Corriere della Sera la situazione: il Presidente-Segretario con gli abiti di domatore da circo, che agita una lunga frusta dinnanzi al cavallo di Viale Mazzini.

Siamo tutti avvertiti.

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CALIGOLA, AHI NOI!
Lo si ricordò ai tempi di Berlusconi, inevitabile non rievocarlo oggi alla luce delle nomine renziane per la Rai. A quando il suo cavallo, se ce l’ha, sarà nominato senatore? Faccia presto, presidente Renzi, prima che il Senato venga (da lei) cancellato. Nota a margine (senza pretese): l’imperatore romano finì assassinato a 28 anni per una congiura dei pretoriani.

Matteo Cosenza

 

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