di GIOVANNI PEREZ -Dopo il gran polverone sollevato nei mesi scorsi dall’annuncio dei drastici tagli ai compensi da parte della Rai, secondo i quali non avrebbero potuto superare i 240mila euro all’anno e le plateali minacce di cambiare casacca da parte dei vari Fazio, Clerici, Insinna e l’immancabile Vespa, è calato il silenzio. Secondo qualche indiscrezione da parte di fonte degna di fede, sembra che nei prossimi giorni la Rai si rimangerà l’iniqua intenzione di non pagare più annualmente milioni di euro ai suoi pupilli. Una marcia indietro condivisa, forse ispirata, dagli uomini di Renzi impegnati a scucire gli ultimi spiccioli ai pensionati italiani che, pensate, guadagnano anche mille euro (al massimo due) al mese.ORA DI PUNTA/ Il polverone
di GIOVANNI PEREZ -Dopo il gran polverone sollevato nei mesi scorsi dall’annuncio dei drastici tagli ai compensi da parte della Rai, secondo i quali non avrebbero potuto superare i 240mila euro all’anno e le plateali minacce di cambiare casacca da parte dei vari Fazio, Clerici, Insinna e l’immancabile Vespa, è calato il silenzio. Secondo qualche indiscrezione da parte di fonte degna di fede, sembra che nei prossimi giorni la Rai si rimangerà l’iniqua intenzione di non pagare più annualmente milioni di euro ai suoi pupilli. Una marcia indietro condivisa, forse ispirata, dagli uomini di Renzi impegnati a scucire gli ultimi spiccioli ai pensionati italiani che, pensate, guadagnano anche mille euro (al massimo due) al mese.
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