Nel rapporto sullo stato dell’Unione Trump si autoelogia per il boom dell’economia, ma la presidente della Camera, Nancy Pelosi, straccia il testo del discorso

L’atteso discorso di Donald Trump sullo stato dell’Unione davanti al Congresso americano si è svolto in un clima di forte tensione perché tenuto alla vigilia  del voto (sia pur scontato a favore del presidente) che si avrà in Senato sulla richiesta di impeachment presentata contro di lui dai democratici. La foto che pubblichiamo ne è la prova più evidente: si vede la presidente della Camera, Nancy Pelosi (partito democratico) che straccia ila copia del testo del discorso di Trump mentre lui pronuncia il suo discorso. Situazione ben lontana dall’essere bipartisan. La scena che si vede  nella foto è stata per di più preceduta dalla mancata stretta di mano, poco prima dell’inizio del discorso, tra Trump e la speaker della Camera, che è la terza carica dello Stato, più volte inquadrata alle spalle del tycoon mentre scuote la testa o sembra deridere le parole del presidente. Lei del resto lo aveva accolto in aula senza ricorrere alla consueta formulaè un mio onore e privilegio introdurre il presidente degli Stati Uniti“.

E successivamente, la Pelosi, interrogata dai giornalisti sul gesto del discorso strappato, ha risposto: “L’ho strappato? E’ stata la cosa più cortese, considerando quali potevano essere le alternative”.

Trump ha invece ostentato grande sicurezza affermando: “Abbiamo raggiunto risultati incredibili, e il nostro Paese è di nuovo rispettato nel mondo. Non è mai stato così forte. In appena tre anni abbiamo sconfitto il declino dell’America“. I repubblicani hanno applaudito ad ogni passaggio del discorso in cui il tycoon, invece di tornare ad attaccare il tentativo di rimuoverlo dall’incarico, ha snocciolato tutti i suoi successi: dall’accordo commerciale con la Cina (“abbiamo utilizzato la giusta strategia”), al boom dell’economia, fino alla realizzazione del muro col Messico. «Io mantengo le mie promesse, come quelle sul commercio con gli accordi con la Cina e quello col Messico e il Canada». E assicura: «Il meglio deve ancora venire. Non lascerò che il socialismo distrugga l’America».

Significativo che ad assistere al discorso c’erano anche il britannico Nigel Farage e l’autoproclamatosi presidente ad interim del Venezuela Juan Guaidò, che nel suo discorso Trump ha definito “presidente legittimo”.

 

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