Coromandel Express, che dal Golfo del Bengala corre sulla costa in direzione Chennai, 1600 chilometri più a sud: almeno 280 i morti e un migliaio di feriti nello scontro tra due convogli provenienti da direzioni opposte. Tutto è accaduto poco a sudovest di Calcutta (oggi Kolkata): per cause ancora da accertare, diverse carrozze del convoglio passeggeri sono deragliate invadendo il binario vicino, proprio mentre arrivava un treno dalla direzione opposta. Lo schianto è stato inevitabile e rovinoso. Secondo alcune fonti, è rimasto coinvolto anche un treno merci. Le testimonianze descrivono una scena da incubo, con i passeggeri accatastati gli uni sugli altri tra le lamiere.Sono almeno duemila i soccorritori della Protezione Civile e di altre agenzie impegnati in una lotta contro il tempo per estrarre persone ancora vive dai vagoni dei treni che si sono scontrati. Secondo i responsabili dei soccorsi, numerosi vagoni sono ancora rovesciati e aggrovigliati sui binari dopo lo scontro che ha coinvolto due convogli passeggeri e un merci, a seguito del deragliamento di uno dei due treni passeggeri.
I cadaveri vengono trasferiti in una scuola della città di Balasore; l’amministrazione distrettuale fa sapere di avere avviato i lavori per trasformare in morgue un capannone nell’area industriale, passaggio necessario per consentire l’identificazione dei corpi da parte dei parenti.
Il primo ministro indiano Narendra Modi esprime cordoglio alle famiglie delle vittime, garantendo loro “tutto l’aiuto possibile”.
Gli incidenti ferroviari sono assai frequenti sulla rete ferroviaria indiana, la più estesa al mondo sotto la gestione di un unico operatore (ogni giorno la usano 12 milioni di persone), ma resta anche tra le più obsolete, nonostante le promesse di aumentarne efficienza e sicurezza.

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