ORRORE IN PAKISTAN/ Uccisa da padre e fratello la ragazza che voleva sposare un italiano. Dà fuoco alla fidanzata cristiana che non vuole convertirsi

Sana Cheema in una foto tratta dal suo profilo Instagram

Una ragazza di 25 anni di origini pakistane, Sana Cheema, che risiedeva e lavorava da anni a Brescia, è stata uccisa in patria (dove è stata attirata con un tranello dai familiari due mesi fa) dal padre e dal fratello perché aveva manifestato il desiderio di sposare un giovane italiano. La ragazza è stata sgozzata. Lo scrive il Giornale di Brescia.

Il barbaro delitto è avvenuto nel distretto pakistano di Gujarat, dove Sana era nata e dove era tornata dalla famiglia un paio di mesi fa. A Brescia aveva frequentato le scuole è iniziato a lavorare in un’autoscuola. Il padre ed il fratello sono stati arrestati dalla polizia pakistana.

ALTRO TERRIBILE EPISODIO.  Una ragazza cristiana è stata bruciata viva da un giovane musulmano in Pakistan, dopo che si era rifiutata di convertirsi all’islam per sposarlo. L’infame, Muhammad Rizwan, l’ha cosparsa di cherosene e le ha dato fuoco. Asima, 24 anni, ha ora ustioni sull’80% del corpo ed è ricoverata in gravissime condizioni. L’aggressione è avvenuta a Sialkot nel Punjab. La polizia ha arrestato l’autore della feroce esecuzione.

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