Ancora incidenti a Napoli per attacchi di dimostranti al palazzo della Regione provocati da facinorosi infiltrati nelle manifestazioni di cittadini danneggiati dal coronavirus. Condannati due spacciatori che avevano agito nei disordini di sabato sera

Cassonetto dato alle fiamme nei pressi el palazzo della Regione Campania (foto Ansa/Stringer)

Due trentaduenni sono stati arrestati dalla Digos a Napoli a seguito dei disordini creati da bande di facinorosi che si sono confusi tra i partecipanti ad una pacifica manifestazione di cittadini (in prevalenza commercianti) danneggiati dal “coprifuoco” dalle 23 alle 5 del mattino ordinato dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, per fronteggiare l’emergenza coronavirus , provocando scontri con le forze di polizia schierate a protezione del palazzo della Regione Campania nel quartiere Santa Lucia.  I due sono già noti per reati legati allo spaccio di droga. Processati per direttissima, sono stati condannati uno a un anno e 8 mesi, l’altro a un anno e due mesi, con

I cittadini che hanno partecipato alla protesta in forma pacifica di sabato sera con una sorta di processione con candele accese  (foto Ansa di Cesare Abbate)

pena sospesa. Negli incidenti sono stati usati decine di scooter per ostacolare e ritardare l’azione delle forze del- l’ordine, il che rafforza l’ipotesi che la protesta sia stata strumentalizzata e la degenerazione sia stata “preordinata” da bande di provocatori.

Il ministero dell’Interno ha anche convocato il Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica perché a Napoli si sono verificati anche oggi con il lancio di bombe carta contro le forze dell’ordine. Ancora una volta l’obiettivo dei mani- festanti è stato il palazzo della Regione, ma incidenti sono avvenuti anche in piazza dei Martiri, davanti aPalazzo Partanna, dove le forze dell’ordine sono riuscite a fermare il corteo e c’è stata una carica di alleggerimento perché vi sono stati da parte dei dimostranti lanci di petardi e fumogeni. Altri incidenti sono avvenuti in piazza Amedeo: bombe carta e lancio di bottiglie contro gli agenti, che hanno reagito lanciando lacrimogeni.

 

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