Il tennis italiano conquista New York: è Flavia Pennetta la regina degli US Open, battendo Roberta Vinci. L’esibizione di Renzi un’ombra sull’evento sportivo

Flavia-Pennetta-con-la-Coppa-degli-Us-Opendi Marco Valerio/

L’Italia del tennis conquista New York: sul trono di Flushing Meadows ci va Flavia Pennetta che si aggiudica l’Open degli Stati Uniti battendo in finale la connazionale Roberta Vinci in due set: 7-6 6-2. Le due pugliesi, nate a 65 km di distanza l’una dall’altra, hanno dato vita a una finale non bella, anzi bruttina, ma comunque apprezzata, se non altro per la storicità dell’evento, dai 23 mila spettatori dell’Arthur Ashe Stadium, tra cui si è esibito (con una presenza che ha sollevato polemiche in Italia) il presidente del Consiglio Matteo Renzi seduto in tribuna accanto all’Ambasciatore Claudio Bisogniero e al presidente del Coni Giovanni Malagò.

Il brutto avvìo del derby azzurro. L’inizo è stato il momento più critico del match, il momento meno spettacolare in assoluto, con Flavia appesantita dal dover giocare per la prima volta in carriera una finale dello “Slam” con il pronostico a favore. La brindisina ha, infatti, iniziato con 4 errori banali, poi si è lentamente sciolta e nel quinto game, dopo aver mancato sei palle break, ha preso il primo vantaggio della partita salendo 3-2 e servizio. Flavia lo ha mantenuto salendo 4-2, ma sul 4-3 ha subito il ritorno della tarantina che ha iniziato a spingere di più con il dritto, conquistando centimetri preziosi.

Il momento topico del match. Qui l’inerzia della partita sembrava propendere per la Vinci che dimostrava di avere più armi a disposizione, sebbene la palla della Pennetta fosse decisamente più veloce e penetrante. Ma al “tie-break” Flavia è tornata a giocare come in semifinale con la Halep e Roberta, è andata in affanno. La tarantina ha così recuperato un minibreak di ritardo, ma sil 4-3 ha messo un dritto sul nastro e Flavia è potuta andare avanti 5-4 con due servizi a disposizione. La Pennetta ha tenuto chiudendo il “tie-break” per 7 punti a 4. Nel secondo set la brindisina si è portata sul 4-0; Roberta ha recuperato uno dei 2 break, ma sul 5-2 ha issato bandiera bianca consegnando la vittoria all’amica del cuore che ha chiuso con l’ultimo attacco di dritto lungolinea.

La Pennetta trionfa, scala il ranking e annuncia il ritiro. Per Flavia è la prima vittoria in un torneo dello “Slam” e nel ranking mondiale di lunedì sarà la numero 8 del mondo. Roberta si consola con la finale giocata da protagonista e con la 19° posizione mondiale. Flavia Pennetta diventa così la seconda italiana a conquistare un torneo dello slam dopo Francesca Schiavone che vinse a Parigi nel 2010. Flavia è anche la terza più anziana dell’Era Open a conquistare uno Slam a 33 anni e 201 giorni. Meglio di lei sono Serena Williams (33 anni e 285 giorni a Wimbledon 2015) e Martina Navratilova (33 anni e 263 giorni a Wimbledon 1990). Il coronamento di una bella carriera con l’annuncio finale di Flavia: “Dopo questo trionfo mi riti ro, appendo la racchetta al chiodo”. Chapeau.

renziL’esibizione del premier. Matteo Renzi show in tribuna. Il presidente del Consuglio ha firmato autografi allo stadio degli Open. Una bambina gli ha fatto arrivare una palla da tennis dagli spalti che sovrastano il box della delegazione di Palazzo Chigi e lui l’ha rilanciata alla bimba dopo averla firmata. Poco prima Renzi con il presidente del Coni Giovanni Malagò era stato inquadrato sui maxischermi sulle note di “Partirò” di Andrea Bocelli tra gli applausi del pubblico. Inoltre, i giornalisti sportivi che hanno fatto la telecronaca in diretta sui canali tv americani della finale agli US Open tra Flavia Pennetta e Roberta Vinci, non hanno mancato di sottolineare la presenza tra gli spalti a Flushing Meadows del presidente del Consiglio Matteo Renzi. “Ecco Matteo Renzi -hanno commentato quando il premier è stato inquadrato- ex sindaco di Firenze e giovane premier italiano che ha detto ‘cancellate tutti i miei impegni’ ed è volato a New York per vedere giocare le italiane”.

Ma la cancellazione di un incontro importante a Verona e, soprattutto, della presenza alla inaugurazione della Fiera del Levante a Bari per un volo a New York sull’aereo di Stato  per assistere alla gara di tennis ha suscitato polemiche ed echi di stampa che hanno rischiato di oscurare il grande evento sportivo e l’impresa delle due tenniste italiane.

 

Le notizie precedenti

Venerdi 11 settembre 2015: l’impresa delle due azzurre in semifinale

di Marco Valerio/

Il tennis italiano torna indietro di quasi 40 anni, al 1976: quando in Cile il quartetto Panatta-Barazzutti-Bertolucci-Zugarelli, conquistò l’unica Coppa Davis della storia azzurra. Stavolta la soddisfazione arriva dalle ragazze: mai un’italiana era arrivata alla finale di Flushing Meadows, in un colpo solo ne abbiamo due. Saranno infatti Flavia Pennetta e Roberta Vinci a giocarsi domani alle 21 ora italiana gli US Open. Dopo la vittoria di Flavia Pennetta su Simona Halep, la brindisina Roberta Vinci ha compiuto l’impresa della vita impedendo a Serena Williams di completare il “Grande Slam”. Una vittoria contro tutti i pronostici.

Impresa Vinci. Roberta ha battuto per la prima volta in carriera la numero 1 del mondo: 2-6 6-4 6-4 il punteggio in 2 ore esatte di gioco, conquistando così la sua prima finale della carriera in uno “Slam”. Il tutto a 32 anni, una vera magia. La Vinci ha iniziato il match carica a mille e nell’interminabile terzo game, durato 14 punti, ha strappato la battuta alla Williams andando a servire avanti 2-1. Ma l’americana ha piazzato 6 game di fila per il 6-2, 1-0. Nel quinto game del secondo set Roberta ha fatto il break decisivo che ha tenuto con le unghie fino alla conclusione del set. Ma nessuno poteva ancora credere all’impresa contro Serena che non perdeva un match negli “Slam” dal terzo turno di Wimbledon 2014 contro Alize Cornet.

Terzo set da impazzire. Una super Roberta soffre i primi due giochi, con la numero 1 del mondo che sale avanti un break: ma dallo 0-2 arriva la svolta decisiva. Vinci inizia il suo show che manda in tilt la testa di Serena, sempre più nervosa, sempre più agitata: non più efficace al servizio; a un certo punto la Williams inizia a caricarsi con urlacci pazzeschi a ogni singolo punto conquistato. La tensione sale alle stelle, ma Roberta sorride scanzonata a ogni urlo della rivale e l’apice dello show della Vinci viene raggiunto per la clamorosa standing ovation sul 3-3 40-40 a seguito di uno spettacolare punto ottenuto a rete dalla tarantina. Ora è Roberta a urlare sbracciandosi verso il pubblico: “Applaudite anche me!”. E poi piazza la stoccata vincente nel settimo game, sale 4-3 e poi arriva a servire per la gloria sul 5-3. Sigla il 30-0 con una spettacolare “demi volée” di rovescio e chiude il match con una meravigliosa “demi volée” di dritto. Ancora applausi scroscianti. Come le lacrime della Vinci che dopo la straordinaria impresa, singhiozzando, dice: “È il momento più bello della mia vita”.

In precedenza c’era stata gloria per la Pennetta. Flavia vola in finale per la prima volta in carriera agli Us Open, quarta e ultima prova stagionale del “Grande Slam” sul cemento di Flushing Meadows a New York. L’azzurra, numero 26 del mondo e del seeding, si impone sulla romena Simona Halep, numero 2 del rankinga Wta e del tabellone con il punteggio di 6-1, 6-3 in 59 minuti. Al termine la Pennetta dichiara: “Questa finale significa tutto per me, è qualcosa di incredibile e che non avrei mai pensato di raggiungere. Oggi ho giocato molto bene, non so come ho fatto a gestire tutta la pressione che avevo addosso. Ho provato a giocare ogni partita al meglio, senza pensare troppo al tabellone e giocando partita per partita. In campo mi sono concentrata su quello che dovevo fare, sono molto felice”.

E Renzi dà forfait alla Fiera del Levante per volare a New York. Subito un tweet di congratulazioni, poi la decisione di Renzi di presentarsi personalmente alla finale dando forfait alla inaugurazione della Fiera del Levante. “Renzi va a festeggiare la Puglia a New York”, commenta (a copertura del gesto) il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. “Sono talmente felice per la vittoria di Flavia e Roberta – dice Emiliano – che ogni altra considerazione passa in secondo ordine”.

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