L’eroismo esaltato ma non ricompensato dei vigili del fuoco

Il Conapo, sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco, ha organizzato oggi una manifestazione di protesta a Roma davanti alla Camera dei Deputati con la partecipazione di numerosi pompieri in divisa provenienti da tutta Italia, per rivendicare un adeguamento del trattamento economico della categoria a quello delle altre forze di polizia. E’ stato infatti calcolato che gli stipendi dei vigili del fuoco sono di 300 euro al mese inferiori alle già sottopagate forze di polizia e senza alcun riconoscimento dei servizi operativi ai fini pensionistici.

E un affronto che i Vigili del Fuoco del Conapo non riescono più a digerire, anche perché, chiarisce il segretario generale Antonio Brizzi “alle tante lodi pubbliche dei governanti per ciò che facciamo non seguono mai per noi i dovuti riconoscimenti e continuiamo ad essere trattati come un corpo di serie B. Per noi stranamente i soldi non si trovano mai, solo medaglie”.

“Non possiamo tollerare oltremodo questa inaccettabile situazione anche perché non chiediamo nessun privilegio, ma solo parità di trattamento con gli altri corpi” fa sapere Brizzi, stizzito anche dal fatto che “non c’è nessuna attenzione nemmeno per gli specialisti che soffrono una sperequazione ancora piu elevata con gli altri corpi”.

I vigili del fuoco, gli stessi eroi del terremoto e del Rigopiano, si dicono “offesi dalla riforma Madia in via di approvazione, la quale non solo non pone rimedio alle sperequazioni esistenti ma non prevede nemmeno carriere parificate agli altri corpi, l’ennesima umiliazione!”.

“Aspettiamo da troppo tempo – spiega Brizzi – di avere un rilancio autentico dei Vigili del Fuoco e la meritata valorizzazione del nostro personale in divisa che è il vero patrimonio del Corpo nazionale e che grazie solo alla passione e al sacrificio individuale rappresenta una eccellenza del Paese invidiata in tutto il mondo. Servono urgentemente anche ulteriori assunzioni per coprire la grave carenza di organico di 3 mila pompieri che mancano dai 32 mila previsti a livello nazionale anche perché quelli in servizio hanno un età media troppo elevata di 48 anni causata dai tagli alle assunzioni. Per questo chiediamo solidarietà e sostegno trasversali affinchè la protesta pungoli a dovere il premier Gentiloni e i ministri Minniti e Madia”.

“Mai più trattati come un corpo di serie B” eera lo slogan della protesta di Roma affinché in questo momento storico in cui la legge Madia impone riforme del corpo i vigili del fuoco non vengano ancora una volta traditi. “Apprezziamo l’annuncio di Minniti di aver reperito 50 milioni di euro per i Vigili del Fuoco, ma facciamo notare che sono ampiamente insufficienti per avere lo stesso trattamento degli altri corpi, anche perché una parte la vogliono destinare al personale amministrativo e non a chi rischia la vita”,  conclude Brizzi.

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