La senatrice Nugnes, espulsa dal M5s: «Mi dovevano dire che “uno vale uno”… non vale più»

I senatori del M5s Gregorio De Falco e Paola Nugnes in aula al Senato durante la discussione del decreto legge Sicurezza il 5 novembre 2018 (foto Ansa di Angelo Carconi)

“Alla stesura del programma Migrazione, almeno, avrebbero potuto dire “no, vi state sbagliando”. Al mio discorso contro il decreto Minniti-Orlando sulla sicurezza e il Daspo nelle città, almeno.. Perché non mi hanno chiamata e non mi hanno detto, prima, “che dici, uno vale uno, nessun capo, nessun partito? La democrazia diretta? No, ti sei sbagliata, ti sei fatta un sogno”? … Perché?”. Così scrive su Fb la senatrice Paola Nugnes (nella foto con De Falco) espulsa dai Probiviri del M5S insieme con il senatore De Falco e con  due europarlamentari (vedi le notizie al link http://www.altroquotidiano.it/epurazione-nel-m5s-espulsi-due-senatori-e-due-eurodeputati-per-violazione-del-contratto-di-governo-di-maio-il-rispetto-degli-elettori-prima-di-tutto/) – critica quella che considera la deriva del MoVimento.

“Mi sono svegliata con questo pensiero (e si, mi hanno rovinato il capodanno, che dire) “e se mi fossi sbagliata io?” uno sbaglio enorme d’accordo, uno sbaglio imperdonabile, come ho fatto? Come ce lo hanno permesso? Come è successo che non ci hanno fermato in tempo, alle prime affermazioni sbagliate, ai primi palchi, alle prime piazze?”.

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