ORA DI PUNTA

Basta col muro

contro muro

di Nuccio Fava

Nonostante  la figuraccia degli azzurri in Brasile, gli italiani tornano ad interessarsi al nuovo campionato e al cambio di panchine di Juve e Milan. Scarsa o nessuna attenzione per la kermesse del Senato dove si dibattono le riforme con scontri ed esorbitanze verbali oltre che fisiche. È vero che gli italiani  non vivono di pane e Senato e sono alle prese con problemi drammatici senza che se ne intraveda la fine. Renzi però ha attribuito a questa riforma, peraltro pasticciata, un carattere rigeneratore e salvifico dell'intero sistema. Ed è stata tirata fuori la procedura del "canguro". L'ha rappresentata efficacemente Giannelli sul Corriere della Sera di giovedì: una bolla di sapone che contiene Renzi in formato canguro con Silvio  Berlusconi che si affaccia dal marsupio, compiaciuto e sorridente. Per entrambi la riforma del Senato da ottenere a tambur battente rischia di risultare lo scalpo da fornire a forze politiche ed opinione  pubblica. Si tratta però pur sempre di modifiche rilevanti alla nostra carta costituzionale che necessitano del consenso più ampio possibile e non possono nascere con rotture esasperate e lacerazioni e riserve anche tra le forze di maggioranza.

Una brutta pagina tanto sul fronte di chi vuole raggiungere il risultato ad ogni costo, quanto dal lato di chi vi si oppone in modo anche scriteriato, ricorrendo strumentalmente a forme del più esasperato ostruzionismo. Che questa sia purtroppo la situazione, lo si coglie nel disagio e nell'indignazione manifestati esplicitamente in più occasioni dal presidente Grasso. A nostro avviso dovrebbero ricercarsi sempre forme alte di mediazione politico-istituzionale per superare il blocco di schieramenti rigidi e cristallizzati. Cosa c'è ad esempio di inaccettabile nell'ipotesi di ridurre a 500 i deputati della camera?! Perchè non si cerca una via mediana sulla questione delle preferenze, stabilendo che i componenti del futuro Senato -sempre su base regionale- emergano tra i primi votati in ciascuna regione, in proporzione ai seggi ottenuti da ciascuna forza politica?  Perchè poi tanto scandalo e tanta eccitazione per il voto che - a scrutinio segreto - ha messo in minoranza il governo in materia dei temi etici? Cosa si stravolge nel fondamentale obiettivo di superamento del bicameralismo paritario, risultato già raggiunto con l'approvazione dell'articolo uno della legge?

Specie in materia di rilevanza costituzionale occorre il consenso più ampio possibile. Le riforme non possono cioè nascere con rotture esasperate, lacerazioni e riserve anche tra le forze di maggioranza. Il muro contro muro alla lunga è solo negativo per le parti in conflitto, destinato a lasciare strascichi nel tempo, a deteriorare i rapporti, a non favorire un autentico sviluppo politico e civile.

  Venerdì 01 Agosto 2014
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Calcio, serie A: il film del campionato, 27° turno

nocerinoIl Milan si conferma capolista, anzi allunga. Dopo la batosta di Londra con l’Arsenal la squadra di Allegri ritrova il sorriso, batte 2-0 il Lecce al “Meazza” e allunga nei confronti della Juventus fermata sullo 0-0 a Genova dal Genoa: dunque, ancora un pareggio per la squadra di Antonio Conte. A San Siro vantaggio rossonero con Nocerino (foto) al 7’: deliziosa sponda di Ibrahimovic per il centrocampista, destro deviato da Miglionico che beffa Benassi. Raddoppio nella ripresa al 65’: destro violento di Ibrahimovic dal limite col pallone che s'insacca all’incrocio dei pali. Ibra capocannoniere con 19 reti. “Marassi” stregato invece per la Vecchia Signora. Tanta Juventus: nonostante le numerose assenze, i bianconeri fanno la partita e sfiorano più volte il gol in particolare nel secondo tempo: traversa di Vucinic e palo colpito da Pepe. Lo stesso Pepe protesta vanamente con l’arbitro Rizzoli che gli annulla un gol al 71’ per un fuorigioco inesistente. Anche uno straordinario portiere genoano Frey frena gli attacchi juventini. Juve polemica con l'arbitraggio. Bianconeri in silenzio stampa per due rigori negati. Nelle altre gare della domenica pomeriggio, valide per la 27° giornata, vittoria preziosa in chiave salvezza per il Siena che vince a Cesena condannando praticamente alla retrocessione i romagnoli: ultimi con 17 punti. La svolta al 75’: Cesena in 10 per l’espulsione di Ceccarelli e rigore in favore dei toscani. Terzi dal dischetto si fa respingere il tiro da Antonioli, Brienza ribadisce in rete. Poi raddoppia l’ex Bogdani. Ora il Siena ha 7 punti di vantaggio sul Lecce terz’ultimo. Si dividono la posta Atalanta e Parma, 1-1: a Bergamo segnano i difensori: Manfredini e Paletta. Continua a scalare posizioni il Catania di Vincenzo Montella: gli etnei al “Massimino” superano 1-0 la Fiorentina grazie ad un calcio di rigore trasformato dallo specialista Lodi al 58’ e concesso per un fallo di Gamberini su Bergessio. Adesso il Catania ha 38 punti ed è 8° a due punti dall’Inter. Nei posticipi cadono Lazio e Udinese. Biancocelesti sconfitti 3-1 in casa dal Bologna: fanno tutto i felsinei. Reti di Portanova, Diamanti e Khrin. In mezzo il clamoroso autogol di Rubin (passaggio in dietro che coglie Gillet in . La Lazio chiude in 9 uomini per le espulsioni di Matuzalem (manata in faccia ad un avversario sul 2-0 per il Bologna) e Gonzalez (fallo da ultimo uomo sul 2-1 per i rossoblu). Il ritorno di Tesser in panchina fa bene al Novara che grazie ad una rete di Jeda batte 1-0 l'Udinese al "Silvio Piola".

Follìa Cellino: Ballardini esonerato, anzi no,"sospeso". Torna Ficcadenti. Prima l'esonero, poi la smentita, quindi il nuovo annuncio di esonero, infine la decisione di "sospendere" il tecnico. Una domenica di ordinaria follia, conseguenza di quanto accaduto venerdì notte al San Paolo. Quel 6-3 non poteva non provocare danni. Al suo posto torna Massimo Ficcadenti e la società lo annuncia con un comunicato che arriva al termine di una giornata frenetica.

L'anticipo del sabato. la Roma espugna Palermo per l'anticipo del sabato della 27° giornata. Tre punti importanti per il morale dei giallorossi dopo la batosta di Bergamo e la sconfitta nel derby con la Lazio. Decide una rete di Fabio Borini, ribattezzato Borinho visto che in classifica marcatori è ad un gol dalla doppia cifra. Per l'esultanza "col coltello tra i denti"  è chiamato anche "marine". Il ct Prandelli per gli Europei può contare anche su questo giovane attaccante: tutto grinta, cuore e fiuto del gol.

Il tabellino

Palermo-Roma 0-1. Giallorossi subito in vantaggio, dopo appena 3 minuti col solito Borini al 9° gol stagionale. Errore in disimpegno di Munoz, si impossessa del pallone Lamela che con uno splendido assist di esterno sinistro serve Borini per l’1-0 Roma. Lo stesso Lamela sfiora il raddoppio: gioco di gambe e sinistro deviato in corner da Lamela. Più Roma che Palermo nella prima frazione di gioco. Nella ripresa Bortolo Mutti cambia: fuori Zahavi e Budan, dentro Hernandez e Ilicic. Un doppio cambio che migliora il Palermo: rosanero più reattivi nel secondo tempo, aumentano il forcing a caccia del pareggio, ma non sfondano. Stavolta la difesa romanista regge; la Roma legittima il successo sfiorando il raddoppio con Lamela e Borini. E così la compagine di Luis Enrique effettua il controsorpasso sull’Inter riprendendosi il 6° posto. Per i giallorossi prima vittoria esterna del 2012.

Gli anticipi del venerdi.

Napoli e Inter si avvicinano col morale alto alle gare di ritorno degli ottavi di finale di Champions League, contro Chelsea e Marsiglia. Vincono entrambe nel venerdi di campionato. Per i primi due anticipi della 27° giornata: Napoli-Cagliari 6-3, Chievo-Inter 0-2.Al "Bentegodi" decidono le reti di Samuel e Milito in "zona Cesarini". Al "San Paolo" nel pokerissimo dal sapore tennistico del Napoli (5° vittoria consecutiva), vanno in gol un po' tutti gli azzurri. Tra i sardi: autorete di Astori e tripletta di Larrivey che in Italia ha sempre segnato col contagocce. Il Napoli aggancia l'Udinese al 4° posto e si porta a due lunghezze dalla Lazio. L'Inter scavalca la Roma che sabato alle 20.45 sfida il Palermo al "Barbera". Curiosità: al raddoppio di Milito che ha messo il punto esclamativo su Chievo-Inter, Claudio Ranieri si è commosso: dopo tante tensioni e delusioni, al tecnico nerazzurro è uscita una lacrimuccia.

I tabellini degli anticipi del venerdi.

Napoli-Cagliari 6-3. I partenopei nuovamente protagonisti anche in campionato: continuano a scalare posizioni grazie alla 5° vittoria consecutiva. Napoli in vantaggio al 10' con un rasoterra di Hamsik; raddoppio al 19' con un colpo di testa di Cannavaro. Astori al 30’ infila la propria porta su cross basso di Lavezzi. A questo punto gli ospiti si svegliano e accorciano con Larrivey; argentino a segno di testa al 38’. Il secondo tempo: al 56’ Canini atterra Lavezzi, rigore e gol dal dischetto per il “pocho”. La cinquina porta la firma di Gargano al 70’ con un bel sinistro in corsa. Poi Larrivey accorcia al 77'. Maggio all’84’ chiude il set partenopeo, per dirla in gergo tennistico visto il punteggio. In pieno recupero, al 92’, il Cagliari accorcia ancora con Larrivey: terzo colpo di testa vincente e tripletta personale.

Chievo-Inter 0-2. I nerazzurri espugnano il “Bentegodi” con 2 reti negli ultimi tre minuti. Per quanto visto in campo un successo meritato; una vera e propria boccata d’ossigeno dopo tante sconfitte. Una vittoria che fa morale in vista del Marsiglia. Nel primo tempo i nerazzurri falliscono un penalty: il pararigori Sorrentino ipnotizza Milito. Rigore concesso per un fallo di mano di Acerbi. Qualche minuto dopo, Sneijder colpisce la traversa con un destro dal limite. Per il Chievo l'occasione migliore è di Pellissier: Julio Cesar attento nella circostanza. Ma la rete che sblocca la gara arriva soltanto all’87’ con Samuel: colpo di testa vincente su calcio d’angolo. Milito pone il sigillo al 90’ sempre di testa su cross di Zanetti.

La classifica di serie A dopo 27 giornate.

Milan 57; Juventus 53; Lazio 48; Napoli e Udinese 46;Roma 41; Inter 40; Catania 38; Bologna 35; Palermo e Chievo 34; Atalanta (-6) e Genoa 33; Siena, Fiorentina 32; Parma e Cagliari 31; Lecce 25; Novara 20; Cesena 17.

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