ORA DI PUNTA

Le scommesse

come il tabacco

di Raffaele Ciccarelli

"C'è del marcio in Danimarca"... Diventa quasi facile scomodare William Shakespeare e il suo Amleto per introdurre l'ennesimo scandalo che travolge in queste ore l'Italia calcistica. C'è del marcio nel nostro calcio, si sa e si sapeva; il problema è che si continua a farsi del male da soli, creando sempre più sistemi che diventano terreno fertile, fertilissimo, per chi vuole delinquere. È una stortura nata nel momento stesso in cui il calcio, da semplice passione popolare, è diventato calcio business, fonte di guadagno, "mucca da mungere" per quanti lo guardano solo con occhi speculativi. Dove ci sono soldi si crea malaffare, nel calcio questo ha trovato e trova facile terreno con la "piaga" delle scommesse. Non è bastato il "calcioscommesse" del 1980, non è bastata "calciopoli" del 2006, non sono bastati tutti i filoni di indagine riguardanti proprio le scommesse dal 2010 in poi. Chi gestisce il calcio non vuole proprio imparare dalla Storia, creando sempre più situazioni dove maneggioni e faccendieri possono infilarsi, e purtroppo ora non solo questi.

Decidendo sciaguratamente di aprire le scommesse alle gare di Lega Pro e di Serie D si è fornito un formidabile assist alla malavita nostrana, tant'è che pare sia ora coinvolta anche la 'ndrangheta. Ma questo non ci meraviglia: il calcio è fatto da uomini, questi sono corruttibili, allora perché allargare il fronte di eventi scommettibili anche a campionati dove soldi leciti ne girano alla fine pochi, con calciatori che, avvicinati con offerte economiche che a volte valgono quanto prendono in un intero anno e anche più, ma sono soprattutto soldi “certi” di fronte a quelli leciti ma “aleatori” dei regolari ingaggi, ci mettono poco a dare un'"aggiustatina" alla loro partita, con buona pace dei valori del calcio e dello sport?

Non è logico, chiaro, ma ho scritto prima che il calcio è fatto dagli uomini (come la Chiesa, come la politica, come tutto), e non c’è nulla di più debole dell’essere umano, da Adamo ed Eva e l’Eden in poi. Questa volta, allargando e in pratica coinvolgendo il calcio minore, la scossa tellurica che ha colpito il mondo della pedata rischia di avere conseguenze più gravi e pericolose su tutte il sistema, perché se certe cose accadono al vertice, crolla la punta, ma se accadono alla base, crolla il sistema.

Soluzioni ci sono, naturalmente, ci paiono anche ovvie: chiusura delle scommesse sulle gare delle serie inferiori, lasciare solo quelle che riguardano la Serie A (togliendo anche la Serie B, debole e corruttibile come le altre, e per gli stessi motivi). È possibile fare ciò, una volta avviato questo circolo vizioso? Sarebbe possibile, e usiamo il condizionale, se non fosse che i proventi delle scommesse arricchiscono anche le casse dello Stato, per cui diventa quasi come il giochetto del tabacco, riconosciuto dannoso, ma lasciato al suo posto per i grossi introiti che garantisce. Il problema è che genera anche tumori, ma a chi importa se il paziente muore?

  Mercoledì 20 Maggio 2015
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L'ITALIA DEI FURBETTI

Falso cieco per 25 anni

Scoperto dalla Finanza

Per lo Stato era cieco da 25 anni. Ma ciò non gli impediva di muoversi nel traffico caotico di Roma, passeggiare nei giardini pubblici e recarsi all'ufficio postale a ritirare l'indennità di invalidità e di accompagnamento, riconosciutagli in quanto affetto da cecità assoluta.

La comoda vita del falso cieco è, però, stata scoperta dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma che, dopo aver assunto informazioni presso le Aziende Sanitarie Locali e l'Inps, hanno pensato di avviare alcuni accertamenti sul conto dell'uomo, 65 anni. Dopo numerosi pedinamenti, regolarmente filmati dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Tivoli, è venuta fuori una situazione completamente diversa dal quadro clinico "raccontato" dalla documentazione sanitaria. Infatti, nonostante la sua cecità ufficiale, l'uomo si muoveva, in piena autonomia, con disinvoltura e naturalezza, senza bisogno di accompagnatori.

Tutto ha avuto inizio a fine anni ottanta, quando l'uomo con la presunta compiacenza di alcuni medici, era riuscito a farsi riconoscere una cecità parziale, che, progressivamente, sarebbe degenerata diventando "assoluta", come risulta da una certificazione rilasciatagli nel 2003 dall'apposita Commissione medica. Il titolare dell'indennità di accompagnamento è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Roma per truffa aggravata ai danni dello Stato. La posizione dei medici che, all'epoca, avrebbero certificato la cecità "assoluta" è al vaglio degli investigatori. L'uomo dovrà ora restituire all'Inps quasi 400.000 euro, stando ad un calcolo approssimativo, quale somma percepita indebitamente rivalutata con gli interessi

Intanto, maxi-operazione fiscale in Campania la notte tra sabato e domenica nelle 5 province della regione. Setacciati 110 locali tra discoteche, ristoranti, pizzerie, bar, pub e in generale locali notturni. E' una delle operazioni più massicce tra quelle condotte dall'amministrazione fiscale negli ultimi mesi. Sono stati messi in campo 423 uomini: 271 dell'Agenzia delle Entrate, 112 dell'Inps, 40 della Siae. I controlli sono cominciati alle 11 e sono andati avanti fino alle prime luci dell'alba. Si parla di "significativi risultati".

I controlli dell'amministrazione fiscale, impegnata massicciamente nella lotta all'evasione, sono stati condotti su tutto il territorio della Campania per tutta la notte passata. La maggior parte dei blitz, secondo quanto si apprende, ha riguardato i locali notturni nella provincia di Napoli (50 controlli). Seguono la provincia di Salerno con 25 ispezioni, di Caserta (15) e di Benevento e Avellino dove, in entrambe le province, sono stati effettuati dieci controlli. Come sempre gli accertamenti sono stati incentrati sulla regolarità degli scontrini e della documentazione fiscale.   

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