ORA DI PUNTA

Il parto

del Nazareno

di Stefano  Clerici

Ora non ci sono più dubbi. E' nato un nuovo partito: il partito dei Demoforzisti. E non è un partito di poco conto. E' il partito che ha la maggioranza in Parlamento e che - senza investitura popolare ma figlio dei più machiavellici giochi di potere - governa oggi questo nostro martoriato paese. Dopo il concepimento contro natura avvenuto nelle stanze di largo del Nazareno, la mostruosa creatura ha visto la luce ieri nell'aula del Senato quando, con il pregiudicato Berlusconi e lo spregiudicato Renzi a far da levatrici, per dare il via libera alla nuova legge elettorale, i "nominati" nelle liste del Pd hanno volontariamente unito il proprio voto ai "nominati" di Forza Italia, spazzando via ogni minoranza dissenziente.

Illuminante il commento di Roberto Calderoli, senatore della Lega nonché padre del famigerato "Porcellum": "Si è certificata la nascita di una nuova maggioranza e il ritorno, a pieno titolo, al governo del paese di Silvio Berlusconi che usa Renzi come terminale delle volontà sue e di Verdini". Identica analisi dei Cinque Stelle: "Il Patto del Nazareno è ormai un partito politico, Silvio Berlusconi ne è il leader, di fatto riabilitato nonostante la condanna, e oggi governa nuovamente il paese". A suggellare l'avvenimento, le entusiastiche parole di Paolo Romani, capogruppo di Forza Italia al Senato: "Cambia il quadro politico italiano. Renzi non può più fare a meno di noi".

A questo punto è dolorosamente chiaro che con la sua furia iconoclasta Matteo Renzi è riuscito a rottamare non solo la vecchia dirigenza del Pd, ma l'intero Pd, la sua storia, i suoi valori, la sua identità. Ed è altrettanto chiaro che l'ex Cavaliere ha finalmente trovato il suo degno delfino.

  Mercoledì 21 Gennaio 2015
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Roma: come la moda interpreta le crisi

FOTO-GIANNI-MOLARO-2Nella settimana dell’Alta moda primavera-estate 2012 di Roma, che si è aperta il 27  e si concluderà domani 31 gennaio, alcuni stilisti si sono ispirati a alla attuale situazione economico politica: tra gli altri, in particolare, Gattinoni e Gianni Molaro.

Guillermo Mariotto ha aperto la sfilata della Maison Gattinoni (foto qui sotto) con tante banconote  svolazzanti: un mazzo di euro aperti sul busto della modella che indossava un cappello-armatura in pvc. La collezione, intitolata Cosmo-Rinascimento, è un  augurio alla rinascita economica dell’Unione europea da parte dello stilista , sempre attento e sensibile all’attualità.gattinoni-alta-moda-roma-2012

Gianni Molaro, estroso couturier napoletano, ha presentato una collezione di diciassette abiti, tra cui sette dedicati a tutte quelle crisi che sono parte della vita di oggi, tra cui la “Crisi d’amore”, racchiusa in un enorme cuore di tessuto mikado rosso, la “Crisi di Pianto”, realizzato solo da ombrelli ricamati di gocce, poi la “Crisi Sessuale” e naturalmente la “Crisi Economica” (foto in alto), che si cela dentro un abito di seta e organza con una acconciatura lampeggiante con tanto di sirena su di un grande  collo ricamato con il simbolo dell’euro.

Luigi Borbone, che con la sua sfilata ha aperto il 27 la manifestazione, ha presentato una collezione  che si ispira al mondo dell’arte contemporanea, ai paesaggi glaciali ed isolati raffigurati nelle opere del pittore norvegese Odd Nerdrum. “Lontana e non solo geograficamente, la Scandinavia è una terra di profonde contraddizioni e laceranti contrasti”, afferma Luigi Borbone, che ha realizzato una collezione monocromatica. Il bianco, declinato in tutte le sue nuance, abbagliante, luminoso, perlaceo e iridescente sottolinea lo spirito della terra nordica.

Sabato ha sfilato la couture Sarli, i cui abiti si ispirano all’ Oriente, grande passione del suo indimenticabile fondatore, scomparso il dicembre 2010, ed ai colori caldi e sensuali di quei luoghi.

Monica Simeone

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