ORA DI PUNTA

Napolitano e

'o bravo

guaglione

di Ennio Simeone

Il presidente Napolitano ha rivolto ai giornalisti, in occasione della “cerimonia del Ventaglio”, un discorso piuttosto sconcertante a proposito delle riforme, in particolare di quella del Senato. Sconcertante perché è il discorso fatto da un uomo che rappresenta - per la sua storia politica e per l’esemplare equilibrio con cui ha retto i ruoli istituzionali che ha ricoperto e ricopre - un solido punto di riferimento a cui generazioni di italiani si sono aggrappate nei momenti più difficili della nostra democrazia. Riferendosi alle polemiche di questi giorni sulla legge elettorale e sulla riforma del Senato, ha detto testualmente: «Non si agitino spettri di macchinazioni e insidie di autoritarismo. La discussione è stata libera, estremamente articolata, non c'è stata improvvisazione o improvvida frettolosità. Il bicameralismo paritario va superato, è una anomalia tutta italiana». 

Una difesa d’ufficio del governo Renzi dettata da convinzione o da dovere istituzionale? In entrambe le ipotesi una difesa incauta per una persona ammirata per la capacità di misurare le parole. Perché tutti sanno, e lo sa bene lui per primo, che nella preparazione degli impianti di quelle riforme vi sono state sia improvvida frettolosità sia improvvisazione, furbescamente contrabbandate per “velocità”. E sia la frettolosità che l’improvvisazione non erano e non sono giustificate, soprattutto per quanto riguarda il Senato, poiché tutte le forze politiche, senza alcuna distinzione, sono perfettamente concordi sulla necessità e l’urgenza di superare l’ormai antistorico  “bicameralismo paritario” per accelerare e snellire l’attività legislativa e sulla improrogabilità dei tagli ai costi della politica, cominciando dalla decurtazione del numero dei parlamentari (ma in entrambe le Camere!). 

E allora il nodo del problema in che cosa consiste? Semplice: nel modo in cui il parlamento, secondo quella riforma, verrà composto in entrambe le Camere. Ebbene, dal famoso (o famigerato) “patto del Nazareno”, stretto tra il “vecchio Berlusconi” e il “nuovo Berlusconi” (interpretato con crescente verosimiglianza da Matteo Renzi), è venuta fuori una indigesta mistura tra nuova legge elettorale (l’Italicum) e modifica del Senato basata - per entrambe le Camere - sulla scelta dei membri per nomina inappellabile da parte dei vertici di partito. E se a ciò si aggiunge il grosso premio di maggioranza al partito che alle elezioni risulterà primo, sia pur di pochissimo, è ovvio che si finisce per conferire al segretario di questo partito (soprattutto se è anche capo del governo) uno strapotere assoluto, che si spinge fino alla nomina del capo dello Stato.

In tutto questo come si fa a dire che non c’è rischio di autoritarismo? Sol perché Renzi è tanto simpatico, stringe la mani alla gente per strada e indossa jeans e stivaletti, è ‘nu bravo guaglione? Difficile considerarlo tale, visto il modo piuttosto vile e cinico con cui ha fatto fuori Enrico Letta da Palazzo Chigi e, per... difetto di consenso, Corradino Mineo dalla commissione Affari costituzionali. Ma ammettiamo pure che lui non abbia mire autoritarie. C'è da chiedersi:  e se, invece del “buon Renzi”, le elezioni le vincesse uno che, invece che dai boy-scout, proviene da qualcosa di simile ai "figli della lupa"?

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  Martedì 22 Luglio 2014
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CALCIOMERCATO

Tevez-novela infinita

Lazio vicina a Honda

tevez-lopezdi Fabio Camillacci

Martedi 31 gennaio, giorno di chiusura di questa sessione invernale del calciomercato, potrebbe arrivare il colpo di scena. I soliti ben informati sostengono che per Tevez al Milan c’è ancora uno spiraglio. L’amministratore delegato rossonero Adriano Galliani starebbe cercando di convincere Silvio Berlusconi a fare uno sforzo economico per convincere il Manchester City a cedere l’attaccante argentino.

Lazio, parte Cissè, arriva Honda? Sempre più probabile la cessione del francese destinazione Londra, sponda Queen’s Park Rangers. Domani Cissè dovrebbe lasciare la Capitale. Intanto, Lotito ha trovato l’accordo col Cska Mosca per il trasferimento in Italia del centrocampista giapponese Keisuke Honda. Secondo la stampa nipponica l’intesa sarebbe stata raggiunta sulla base di 14 milioni di euro

Fiorentina molto attiva. I viola vogliono provare a prendere in extremis Antonio Candreva. Il centrocampista è dato in partenza da Cesena; peraltro, oggi non è stato nemmeno convocato per la gara di campionato con l'Atalanta. Candreva piace anche a Napoli e Juventus. Nel frattempo, Cosmi dopo Lecce-Inter ha confermato la partenza di Olivera destinazione Firenze: “Abbiamo già pronto un sostituto egualmente valido in Bertolacci". 

Genoa tra Immobile e Cerci. Al termine della vittoriosa partita di campionato col Napoli, il presidente rossoblu Enrico Preziosi ha annunciato una serie di affari fatti o prossimi alla conclusione: presa la metà di Ciro Immobile "senza scambi" (si era ipotizzata una omologa contropartita per la Juventus, proprietaria dell'attaccante, con la metà di Boakye); confermato l'arrivo del difensore brasiliano Robert Carvalho della Figueirense. Molto avanti inoltre la trattativa con la Fiorentina per Cerci.

Serie B, Pasquato al Torino. I granata comunicano sul proprio sito internet "di aver acquisito a titolo temporaneo dalla Juventus F.C. il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Cristian Pasquato".

 

Le trattative e le notizie di calciomercato dei giorni scorsi. The end, o meglio, per dirla con la lingua di Carlitos Tevez: final, almeno per gennaio. Niente “apache” per il Milan. Per tutto il pomeriggio di oggi (venerdi) Galliani ha trattato direttamente con Al Mubarak, braccio destro dello sceicco Mansour, proprietario del Manchester City. Telefonate, fax, mail; i rossoneri hanno insistito per avere Tevez con la formula del prestito gratuito, ma il patron dei Citizens ha detto ancora una volta no. Kia Joorabchian, agente del giocatore ha dichiarato: "Carlitos resterà al Manchester City fino alla prossima estate. Abbiamo trattato con tre grandi club, ma non è stato raggiunto l'accordo con il City. Tevez, quindi, resterà al City fino a giugno, nonostante che il club inglese avrebbe anche voluto venderlo ma solo a un certo prezzo. In ogni caso, a questo punto, sono abbastanza sicuro che si trasferirà in estate quando riaprirà il mercato, e sarà un mercato diverso con tanti altri grandi club che si interesseranno a lui". E così il Milan ha virato come previsto su un altro argentino, Maxi Lopez: il contratto dell’ex attaccante del Catania è stato depositato in Lega pochi minuti prima delle 19. Prestito con diritto di opzione per l’acquisto definitivo e per il giocatore contratto fino al 30 giugno 2015 .

Juve, Caceres è ufficiale. La Juventus comunica le cifre dell'affare. Il difensore portoghese torna a Torino in prestito, per 1,5 milioni di euro da versare entro 5 giorni dal rilascio del transfer internazionale. Il contratto prevede che, se la Juve termini il campionato tra le prime sei squadre, avrà l'obbligo di esercitare, entro il 30 maggio 2012, il diritto di opzione per l'acquisizione a titolo definitivo pagando 8 milioni. Se la Juve invece non raggiungesse questo piazzamento non avrà l'obbligo di esercitare il diritto di opzione, ma dovrà riconoscere al Siviglia una penale di 1,5 milioni.

Roma, nodo Marquinho. Il cartellino del centrocampista brasiliano è al 30% di proprietà della Fluminense, mentre il restante 70% è in mano al suo agente Marcio Rivelino. L'accordo col giocatore però c'è: ha firmato un contratto quadriennale da circa 2 milioni lordi (più premi). Marquinho arriverebbe in prestito con diritto di riscatto, ma qui spuntano i problemi perché la Fluminense per cederlo definitivamente vuole circa 8 milioni, mentre la Roma (pagato il prestito 3-400 mila euro) non vuole andare oltre i 4 milioni. I dirigenti giallorossi comunque restano ottimisti sull'esito della trattativa. Intanto, il d.s. romanista Sabatini è in pressing su Josè Bosingwa, 29 anni, difensore esterno del Chelsea. Il portoghese, svincolato a giugno, per ora non intende rinnovare con i blues. Può arrivare subito, ma è più probabile che arrivi a giugno. In estate, per proseguire la politica dei giovani, potrebbero arrivare anche: il talentino del River Plate German Alejo Pezzella, 20 anni, il suo compagno di squadra Facundo Piriz e il baby del Pescara, Marco Perrotta. Per quanto riguarda il capitolo De Rossi, il centrocampista della Nazionale starebbe per firmare il rinnovo; ma sul contratto ci sarà una clausola rescissoria non alta, da esercitare probabilmente in una finestra temporale di mercato ben precisa. Nel frattempo, la Roma si cautela cercando di acquistare il cartellino di Fernando Gago. Secondo la stampa spagnola però i giallorossi non vogliono spendere più di 5 milioni di euro.

Pinilla dal Palermo al Cagliari. L’attaccante cileno arriva in Sardegna con la formula del prestito oneroso (300mila euro) con diritto di riscatto fissato a 3 milioni. Ufficializzata anche la cessione del difensore argentino Mauro Cetto al Lilla.

Serie B. Ufficiale il ritorno di Massimo Maccarone all’Empoli. Il club toscano ha reso noto l'acquisto di Big Mac dalla Sampdoria. Il centrocampista Bentivoglio invece è ormai un giocatore del Padova: lascia la Sampdoria in prestito con diritto di riscatto.

Estero. Una voce dalla Germania, il Bayern Monaco su Riccardo Montolivo. Così scrive almeno il sito 4-4-2.com, secondo il quale i bavaresi avrebbero presentato un'offerta da 7 milioni di euro alla Fiorentina. Ricordiamo che su Montolivo c’è il Milan; i rossoneri hanno già l’accordo col giocatore che dovrebbe arrivare a Milanello in estate a parametro zero, visto che non ha rinnovato il contratto con la Fiorentina.

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