ORA DI PUNTA

Fico della 

Mirandola

di Ennio Simeone

Grillo e gli esponenti del movimento a 5 stelle avranno  un motivo in più per andar fieri delle loro rivoluzionarie battaglie moralizzatrici dopo l'ultima vittoria ottenuta  - benché non sul terreno (politico) ma "a tavolino" - dal presidente della commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai, Roberto Fico.
Dunque il Fico - che si fregia, appunto, dell'appartenenza a quel movimento - ha posto inflessibilmente il veto alla messa in onda da parte della Rai della "partita del cuore" in programma a Firenze il 19 maggio appena ha appreso che questa iniziativa di beneficenza, programmata almeno un anno fa a sostegno di Emergency di Gino Strada, si sarebbe svolta a Firenze e che tra coloro che sarebbero scesi in campo figurava anche l'ex sindaco della città, Matteo Renzi. Con la perspicacia che connota gli esponenti grillini, questo moderno Pico della Mirandola della comunicazione ha subito ravvisato nella presenza di Renzi, divenuto nel frattempo presidente del Consiglio, alla esibizione calcistica a una settimana dalle elezioni europee gli estremi della violazione della par condicio, intuendo che un paio di passaggi ben calciati o, terribile eventualità, un gol dell'irrefrenabile giovanotto fiorentino avrebbero potuto spostare chissà quanti voti verso il Partito di cui è segretario. Risultato:  Renzi ha rinunciato a scendere in campo, ma Fico ha perso l'occasione di mostrare agli italiani il capo del governo in mutande.

  Mercoledì 23 Aprile 2014
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Crotone. Ragazza muore dopo parto cesareo

Crotone

Morta di parto 

dieci indagati

Dieci persone, tra medici ed infermieri dell'ospedale di Crotone sono indagati dalla Procura di Crotone per la morte di Jessica Rita Spina, la ragazza di 19 anni morta dopo aver dato alla luce con parto cesareo un bambino che si chiamerà Antonio, come il nonno materno, morto un anno fa. I magistrati hanno deciso di sottoporre ad indagine tutti coloro che hanno avuto in cura la ragazza dal momento del suo ricovero fino alla morte. Una undicesima posizione è al vaglio degli inquirenti. L'ipotesi di reato è di omicidio colposo.

Intanto il piccolo Antonio è stato dimesso dall'ospedale e portato a casa della nonna, Carolina Scigliano. Il legale della famiglia Spina, l'avvocato Agata Speziale, ha detto che ''c'è la volontà da parte di tutti i familiari di proteggere il bambino che ora si trova a dover affrontare la sua vita senza l'affetto della madre''. Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha intanto disposto un'ispezione urgente presso l'Ospedale di Crotone. L'autopsia disposta dai magistrati dovrà accertare le cause della morte. E' "uno stillicidio raggelante", ha denunciato Ignazio Marino, deputato Pd e medico, presidente della commissione sanità, sottolineando: "La sanità calabrese è da tempo sotto osservazione della nostra Commissione anche per quanto riguarda il parto cesareo". In particolare - spiega Marino - a Reggio Calabria il 65% delle donne vengono sottoposte a parto cesareo, mentre l'Organizzazione mondiale della sanità sostiene che la media dei parti cesarei dovrebbe arrivare al 13,7%. "Per di più - prosegue il presidente della commissione - l'intervento avviene generalmente in piccole strutture private accreditate, quasi sempre di mattina, in un giorno feriale. Una scelta che sembra motivata dalla possibilità di ottenere un rimborso economico per l'intervento più che dalla tutela della salute delle pazienti"."La Commissione ha chiesto al nucleo locale dei carabinieri del Nas di intervenire subito - ha concluso Marino - e di acquisire la cartella clinica della paziente, in modo da poter approfondire quanto accaduto già nelle prossime ore".

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