ORA DI PUNTA

Basta con

i "tribunali

spettacolo"

di Ennio Simeone

Speriamo che dal pestaggio della sorella genella di Bossetti traggano insegnamento le direzioni giornalistiche, i curatori e i conduttori dei vari talk show televisivi, che continuano con quotidiana, assillante insistenza ad occuparsi della uccisione di Yara Gambirasio (come hanno fatto per circa due anni con quella di Sarah Scazzi ad Avetrana) dando spazio, oltre che a servizi ripetitivi di giornalisti o pseudo tali armati di microfoni e di telecamere, ad improvvisati "esperti" ed "esperte" in cerca di pubblicità e di notorietà (anche per le loro attività private) che rimbalzano da uno studio televisivo all'altro emettendo giudizi e sentenze che influenzano l'opinione pubblica, ma anche l'opinione degli inquirenti. 

E nessuno venga ad ergersi a tuore della libertà di informazione perché questa non è informazione, ma cinico sfruttamento a fini commerciali di vicende umane su cui la magistratura e le forze dell'ordine devono indagare in serenità e con serietà. Finalmente lo ha ammesso e vigorosamente sottolineato, in uno dei programmi televisivi del poneriggio appena qualche giorno fa, anche il professor Meluzzi, che pure è un frequentatore assiduo di questi biechi "tribunali popolari" dove non c'è limite allo sconfinamento dei diritti degli imputati, della privacy e del segreto istruttorio. E' mai possibile che nessuno di coloro che hanno il dovere di intervenire per porre fine a questo scempio della correttezza, del buon gusto e dei codici (sia penale che etico) si decida ad intervenire? 

PS - In coerenza con quanto abbiamo scritto qui sopra e ripetiamo da tempo, abbiamo pubblicato con scarsa evidenza, e per puro dovere di cronaca, la notizia dell'avviso di garanzia inviato al padre di Matteo Renzi, anche se qualche giornale ha avanzato il sospetto che il "rottamatore a fasi alterne" sapesse già della vicenda giudiziaria paterna prima dell'ultimo attacco alla magistratura. 

  Venerdì 19 Settembre 2014
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L'Ue contesta

S&P declassa Italia

Francia e altri 7 paesi

Come previsto e preannunciato, la scure di Standard & Poor's si è abbattuta sull'Eurozona, Italia compresa. E' una sorta di ''declassamento di massa'' che indebolisce gli sforzi in corso per consolidare un'Europa che traballa sotto debiti pubblici e mercati. Anche perche' la decisione di tagliare il rating di ben 9 Paesi europei sui sedici sotto osservazione (oltre a Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Austria sono finiti sotto la scure anche Cipro, Malta, Slovacchia e Slovenia) e' motivata proprio con quelle che vengono giudicate le ''insufficienti'' misure adottate dai governi nelle recenti settimane. Una lettura che irrita la Commissione Ue e per questo rispedita immediatamente al mittente dal Commissario Olly Rehn, che la giudica ''senza fondamento''.

L'ufficialita' e' arrivata in tarda serata, ma i mercati avevano gia' pesantemente risentito delle voci circolate nel pomeriggio, confermate alla spicciolata anche dai singoli esecutivi. Affossati dunque Borse e euro e in nuova impennata gli spread. La moneta unica si e' attestata a 1,2656 dollari, ai minimi da 16 mesi. Piazza Affari, dopo la prima sbandata che ha portato il listino a -2,2%, e' riuscita a recuperare qualcosa, chiudendo pero' a -1,2%. In calo anche Londra (-0,46%), Parigi (-0,11%), Berlino (-0,58%). E' rimasta invece cauta Wall Street, indietreggiata di meno di mezzo punto. A balzare sono stati invece gli spread: col minimo storico dei Bund tedeschi il differenziale con i tassi italiani e' risalito sopra i 500 punti, per poi chiudere a 487,6 punti, in rialzo rispetto ai 479,6 di ieri, nonostante in mattinata il calo dell'asta dei Btp triennali sembrava aver aperto uno spiraglio di tranquillita'.

Intanto lunedì nel corso della sua visita a Roma il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy incontrerà, oltre al premier Mario Monti, anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano "per uno scambio di vedute sull'agenda europea". Van Rompuy, si legge in una nota diffusa a Bruxelles, vedrà Monti alle 10, e l'incontro sarà seguito da una dichiarazione alla stampa. Alle 12 vedrà invece Napolitano, con cui non sono per il momento segnalati appuntamenti con i giornalisti. Martedì 17 il presidente del Consiglio europeo sarà invece a Madrid per il suo primo incontro con il premier spagnolo Mariano Rajoy, sempre nell'ambito dei lavori di preparazione del prossimo Consiglio europeo.Il vertice Ue di fine mese si terrà come previsto il lunedì 30 gennaio a Bruxelles. La data della riunione dei leader Ue era stata messa in dubbio gli scorsi giorni per motivi logistici, in quanto in Belgio era stato annunciato uno sciopero generale nello stesso giorno.

Commenti  

 
0 #1 ryky 2012-01-16 01:29
è possibile conoscere le biografie delle
3 agenzie di rating? la loro correttezza,
affidabilità, competenza? desiderei che
tutto questo e altro ancora venisse fuori.
i cittadini italiani, come altri, in europa,hanno diritto di sapere chi sono
coloro che vanificano tutti i loro sforzi
e sacrifici, per rimettere i conti a posto.
saluti ryky
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