ORA DI PUNTA

Prima di lui

il diluvio

di Ennio Simeone

Prima di lui c'era il vuoto, il nulla. Questo è quello che va raccontando Matteo Renzi e lo racconta con tanta insistenza che c'è il rischio che finisca per crederci lui stesso. Lo fa soprattutto quando va all'estero, convinto che nessuno conosca la storia dell'Italia. E lo ha fatto anche oggi  nell'incontro a Washington con gli studenti Georgetown University: "Per troppo tempo l'Italia è stata come la bella addormentata nel bosco, ma noi siamo qui per svegliarla, per dare un indirizzo al futuro". 

Si narra che Luigi XV, re di Francia dal 1715 (quando aveva appena 5 anni) fino al 1774, soprannominato "il Beneamato", conversando nella reggia di Versailles con la marchesa di Pompadour - che gli trasmetteva le sollecitazioni del popolo ad occuparsi degli affari dello Stato - rispose con nonchalance: "Après moi le déluge". Dopo di me il diluvio. Ma il premier di Pontassieve ha deciso di superare anche il supponente sovrano d'Oltralpe e non solo per durata sul trono di Palazzo Chigi: il suo motto è "Prima di me il diluvio". Il prossimo sarà: "E Matteo creò l'Italia".

  Venerdì 17 Aprile 2015
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 Negli Usa Renzi ha giocato al principe azzurro*...
Quando i "nominati" fanno saltare... chi li nomina *...
Per fortuna ci sono Parma, Ferrari, Dovizioso, Rossi... *...
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Nei giorni 8, 9 e 10 aprile 2015 il sito de "l'Altro quotidiano" è stato bloccato da un guasto generato da cause tecniche non dovute a nostra reponsabilità. Ora il problema è stato risolto e il collegamento è ritornato alla normalità. 

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LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE Tutti la vogliono ma non per loro

La Cortina delle facce di bronzo

Vip con auto di lusso e redditi da... impiegati

befera_258Le scoperte degli 007 del fisco ora fanno gridare allo "Stato di polizia". Eppure risulta che nei giorni del blitz degli ispettori gli affari sono lievitati fino al 400% in più

di Romano Lusi

Tutti invocano le liberalizzazioni, ma guai se toccano la propria categoria o corporazione. E così tutti invocano la caccia agli evasori fiscali, ma coloro che finiscono nel mirino dei "cacciatori" e i loro amici alzano subito barricate e lamenti al cielo. E' ciò che sta accadendo in queste ore dopo che si è appreso che l'Agenzia delle Entrate ha inviato tra il 30 dicembre e Capodanno a Cortina d'Ampezzo 80 ispettori con l'incarico di andare a vedere se i vip arrivati in auto di lusso, in alberghi di lusso, e andati a fare acquisti in negozi di lusso, risultano negli elenchi di coloro che pagano regolarmente le tasse. I primi ad insorgere sono stati gli albergatori e i commercianti della località dolomitica, preoccupati che l'attenzione sui loro ospiti possa far calare gli incassi e distogliere i frequentatori dal ritornare a trascorrere vacanze a Cortina. Poi è stata la volta del sindaco, che ha rilasciato interviste di fuoco contro l'iniziativa dell'Agenzia delle Entrate, cui ha fatto eco l'assessore municipale al commercio, Luca Alfonsi: "E' uno shock per la località - dice - che così perde anche in immagine". E invece le cose sono andate diversamente, molto diversamente: L'Agenzia delle Entrate del Veneto (ricordiamo che Cortina è in provincia di Belluno) fa sapere che gli incassi degli esercizi commerciali della località turistica dolomitica (alberghi, bar, ristoranti, gioiellerie, boutique, farmacie, saloni di bellezza), nel giorno dei controlli fiscali, ''sono lievitati rispetto sia al giorno precedente sia allo stesso periodo del 2010. Addirittura i ristoranti hanno registrato incrementi fino al 300% rispetto allo stesso giorno del 2010, i commercianti di beni di lusso fino al 400% rispetto allo stesso giorno dell'anno prima''. Bisognerà approfondirne le ragioni, anche se si può immaginare che ciò sia dovuto anche ad un maggiore rispetto delle regole fiscali per la presenza degli ispettori.

Sono dati che stridono con il racconto fatto con toni allarmati da una albergatrice: "Gli ispettori sono arrivati alle 8 del mattino e se ne sono andati dieci minuti dopo mezzanotte - si lamenta la titolare di un noto hotel cortinese -. Ho firmato il verbale che ero già in camicia da notte. Un blitz del genere in queste date è un attentato a chi lavora". E aggiunge: "I miei clienti hanno detto che se ne vanno a Saint Moritz. Questo stato poliziesco nessuno lo vuole accettare".
Alla indignazione dei cortinesi si è associato subito il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto: "Coloro che sovrintendono alla lotta all'evasione fiscale e quindi fra essi in primo luogo il dottor Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle Entrate (foto), devono avere la consapevolezza che operazioni come quella fatta a Cortina, con controlli a tappeto rispetto a tutta un'area perché presumibilmente popolata in queste vacanze da ricchi, sono del tutto inaccettabili e chiaramente ispirate ad una concezione ideologica del controllo fiscale". Lo stesso Cicchitto aveva severamente criticato una indecente sortita del comico Beppe Grillo, che aveva invitato a "comprendere" (pur dissociandosi genericamente dalla violenza) i ripetuti attentati dinamitardi di questi giorni contro Equitalia.  "Non si può scherzare con il fuoco e neanche con le parole - aveva detto l'esponente del Pdl - e quindi ieri Grillo ha commesso un gravissimo errore anche perché ci troviamo a fare i conti con un inizio di operazioni terroristiche fatte nei confronti di Equitalia". Però poi si è ritrovato di fatto in sintonia con il comico-politico arringapopolo, il quale è per la lotta all'evasione, ma poi è per la tolleranza nei confronti di chi manda pacchi esplosivi a chi dà la caccia agli evasori. Ma che diranno tutti questi critici dopo che si conosceranno i risultati degli accertamenti? 

Eccone alcuni: gli 007 di Equitalia hanno controllato i possessori di 251 auto di lusso di grossa cilindrata ed è emerso che su 133 auto intestate a persone fisiche, 42 appartengono a cittadini che fanno fatica a "sbarcare il lunario", avendo dichiarato meno di 30 mila euro lordi di reddito sia nel 2009 sia nel 2010, mentre 16 auto sono intestate a contribuenti che hanno dichiarato meno di 50mila euro lordi. Gli altri 118 superbolidi sono intestati a società che sia nel 2009 sia nel 2010 hanno dichiarato in 19 casi di essere in perdita, mentre in 37 casi hanno dichiarato meno di 50 mila euro lordi.

Insomma l'operazione messa in campo a Cortina con controlli in soli 35 esercizi commerciali (su un totale di quasi 1.000), ha portato risultati e informazioni abbastanza illuminanti. Come si è detto, gli incassi degli esercizi commerciali sono lievitati notevolmente. In particolare, i ristoranti hanno registrato incrementi negli incassi fino al 300% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno (+110% rispetto al giorno prima), i commercianti di beni di lusso fino al 400% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno (+106% rispetto al giorno prima), i bar fino al 40% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno (+104% rispetto al giorno prima). Non sono mancati, informa l'Agenzia, singoli episodi particolarmente significativi: un commerciante deteneva beni di lusso in conto vendita per più di 1,6 milioni di euro, senza alcun documento fiscale.

Commenti  

 
0 #2 Pasquale Lorusso 2012-01-06 21:43
Equitalia, come tutti sappiamo, è la società per azioni, incaricata dell’esercizio dell’attività di riscossione nazionale dei tributi e contributi e ha come fine quello di contribuire a realizzare una maggiore equità fiscale, riducendo i costi a carico dello Stato e semplificando il rapporto con il contribuente...a conti fatti però..tralasciando le definizioni....Equitalia sta attanagliando le categorie lavorative,e quindi produttive, più importanti sul piano sociale e tutte le categorie più deboli sul piano giuridico, nel tentativo di estorcere piccole somme di denaro, per venire incontro alla crisi economica.
Una crisi, in cui i colpevoli non sono gli italiani, bensì una politica sciatta e incompetente...per non dire fantasma.
Questo sistema, anti-sociale ed usuraio, sta portando sul lastrico milioni di famiglie, che non potendo pagare i propri debiti ,e per questo, avvolti nella disperazione più totale, si rivolgono a usurai o in situazioni più estreme e preoccupanti arrivano al suicidio"
Queste sono le parole di Vito Nicola Bruno Cantacessi (Forza Nuova) 
In effetti è cronaca ormai nota quella rigurdante casi di suicidio in aumento come l'imprenditore tranese, che dopo essersi rivolto agli strozzini, e con ciò, aver reso la propria situazione ancora più insostenibile, ha deciso di suicidarsi; ricordiamo anche il settantaquattre nne di Bari che i il giorno di Capodanno si è gettato dal balcone della propria abitazione per paura che gli venisse confiscata la casa, dopo aver ricevuto una cartella di 5000 euro da Equitalia per conto dell'Inps.
"E' giunta l'ora in cui lo Stato, Equitalia o chi per loro la smettano di adoperare questa politica anti-sociale ed usuraia e che tornino a fare gli interessi dei cittadini....Che invece di essere tutelati dal proprio Stato ed essere considerati il fine di ogni manovra politica...sembrano considerati ormai un mezzo di guadagno"
Pasquale Lorusso
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0 #1 ryky 2012-01-06 18:48
tutti quelli che hanno sempre pagato e continuano a pagare fino all'ultimo euro,
auspicano che tutta l'Italia diventi cortina d'ampezzo. al sig. cicchito, vecchio socialista, vorrei ricordare che,
se le tasse le pagheranno tutti, potremo
sperare un giorno, di pagarne di meno tutti, non solo i furbetti.
al presidente della regione veneto,
che grida allo scandalo, vorrei ricordare
che, se tutti pagano il dovuto, va bene
anche per la regione, che può così offrire
più servizi ai suoi concittadini, o no!
con queste manifestazioni (di gran-
de simpatia) verso l'agenzia delle entrate, da parte di esponenti politici,
qualcuno potrebbe pensare che a proteggere gli evasori ci sia una specifica parte politica! saluti e alla prossima ryky
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