ORA DI PUNTA

Bufere

di agosto

di Nuccio Fava

La politica è in piena ripresa, non a Rimini al meeting di Comunione Liberazione, che semmai ne sottolinea difficoltà e crisi. Non eccita la nuova sparata di Grillo contro giornalisti “servi” di cui chiede la rimozione. Una vistosa bufera in un bicchiere d’acqua che non migliora di una virgola la qualità del giornalismo e l’ambiguo rapporto informazione-politica. D'altro canto  Renzi di tutto può dolersi tranne che di non aver avuto ospitate di ogni genere su giornali e tv ed ha più volte minacciato di volere i partiti fuori dalla Rai quasi fosse una decisione dell’esecutivo.

Preoccupante comunque la reazione corporativa dei giornalisti, offesi e indignati, quasi il problema non li riguardasse. Purtroppo dei problemi veri e più gravi nulla si conosce: mentre l’Unità continua a non uscire, per il Corriere della Sera sono note solo le dimissioni del direttore De Bortoli a futura memoria, per il servizio pubblico in termini strutturali e di contenuto è buio pesto. Il tg di oltre trent’anni fa per il conflitto israelo-palestinese offriva ogni sera le analisi di Arrigo Levi e di Vittorio Citterich; per le prime missioni spaziali Ruggero Orlando, Andrea Barbato e Tito Stagno, per i carri armati sovietici a Praga Demetrio Volcic e via elencando. Professionalità simili oggi non sono rintracciabili e se ne avverte la mancanza in un tempo drammatico di guerre e di grave crisi geopolitica.

Analoghe considerazioni varrebbero per l’inadeguato ruolo dell’Europa che non riesce a trovare la strada istituzionale, politica ed economica per uscir fuori dalla crisi. Lo schematico richiamo ai problemi del giornalismo e al ruolo in gran parte colpevolmente inadeguato della Rai specie in termini culturali e civili e di responsabilità solidale, ci riporta naturalmente allo scenario difficile che il presidente Renzi ha dinnanzi. Ribadisca pure, il nostro presidente del Consiglio, il fermo proposito di volere andare avanti e portare l’Italia e l’Europa fuori dalla crisi. Dopo l’intervista al periodico di CL per il meeting di Rimini Renzi  lo ribadisce ai militanti Pd convocati per la festa nazionale dell’Unità. Siamo così all’ennesimo messaggio e anche agli stessi concetti tante volte illustrati pure nelle giornate ferragostane a nord e a sud dello stivale, e nelle stesse missioni estere.

Siamo ora alla vigilia di un consiglio dei ministri, annunciato più volte come importantissimo , alla stessa stregua del vertice europeo di fine mese. La situazione resta difficile, come lo stesso segretario Pd scrive ai militanti per la festa dell’Unità, richiamando la vittoria elettorale del 41%. Un risultato storicamente straordinario che dice anche però quanto il Paese si attenda da Renzi e dai suoi ministri e quanto rischi di restare deluso se non avrà ciò che si aspetta.

 

  Mercoledì 27 Agosto 2014
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Interverrà il Papa
Calendario di cerimonie
fino all'8 gennaio
Con la messa della notte di Natale, che Benedetto XVI ha celebrato nella basilica vaticana, preceduta nel pomeriggio dall'inaugurazione del tradizionale presepe in Piazza San Pietro, si è aperto il ciclo delle celebrazioni natalizie e di fine anno, che vedrà il Pontefice impegnato in un fitto programma fino alla domenica dopo l'Epifania, quando nella Cappella Sistina amministrera' il battesimo a 16 neonati.
L'inaugurazione del presepe, a partire dalle 16.45, è avvenuto per la prima volta con un concerto di canti natalizi della tradizione popolare italiana e internazionale: un coro di adulti e bambini, accompagnati da ciaramelle, ghironde e zampogne, ha cantato le arie natalizie più famose in Italia e nel mondo.
Titolo dell'omaggio musicale: ''La Chiarastella'', offerto dall'Orchestra popolare dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, diretta dal maestro Ambrogio Sparagna, intervallato da brevi introduzioni del poeta Davide Rondoni. Alla cerimonia ha partecipato mons. Giuseppe Bertello, governatore della Città del Vaticano, con una rappresentanza delle maestranze, mentre il cardinale Angelo Comastri, vicario del Papa per la Citta' del Vaticano, guida la preghiera conclusiva.
Alle 18, quindi, dalla finestra del suo studio privato, il Papa ha acceso il ''lume della pace''. Quello realizzato quest'anno, tra l'altro, è un presepe tutto ''mariano'': nell'anno della beatificazione di Giovanni Paolo II, il Papa del ''Totus tutts'', la grande Nativita' vaticana vuole accentuare il ruolo di Maria nella storia della salvezza. Poi alle 22 Benedetto XVI in San Pietro per la solenne messa della notte di Natale.
Tra le novità di quest'anno, nel quadro delle liturgie natalizie, una statua lignea della Vergine col Bambino collocata accanto all'altare della Confessione: l'immagine è conservata nei Musei Vaticani e fu donata dal presidente del Brasile Joao Goulart a Paolo VI in occasione della sua elezione al soglio di Pietro nel 1963. L'appuntamento centrale del giorno di Natale, a mezzogiorno, il Messaggio natalizio del Papa rivolto al mondo della Loggia centrale della basilica, seguito dalla benedizione ''Urbi et Orbi''. Il 26, giorno di Santo Stefano, il Papa è impegnato nella recita dell'Angelus, mentre mercoledì 28 terrà regolarmente l'udienza generale nella Sala Nervi.
Si passa quindi a sabato 31 dicembre, quando alle 17 Ratzinger presiederà i Vespri di fine anno con il tradizionale canto del 'Te Deum'. Il 1/o gennaio, invece, festa di Maria Santissima Madre di Dio, si celebrerà la 45/a Giornata Mondiale della Pace, sul tema ''Educare i giovani alla giustizia e alla pace'', nella quale il Papa officera' con vari cardinali la messa delle 9.30 nella basilica vaticana. La messa dell'Epifania, alle 9.30 del 6 gennaio, sempre nella basilica di San Pietro, saraà caratterizzata dall'ordinazione episcopale che Benedetto XVI conferirà a mons. Charles John Brown, nuovo nunzio apostolico in Irlanda, e a mons. Marek Solczynski, nuovo nunzio in Georgia e Armenia.
Il calendario dei riti di Natale si chiuderà domenica 8 gennaio, festa del Battesimo del Signore, quando 16 bambini riceveranno il battesimo nella Cappella Sistina direttamente dalle mani del Pontefice.

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