ORA DI PUNTA

Intervenga

Mattarella

di Ennio Simeone

Dopo aver dispensato le solite formule di circostanza, piene di vuota demagogia, di fronte alla più grande tragedia del mare avvenuta sulle rotte della migrazione di massa, Matteo Renzi ha trovato il tempo e il cinismo per compiere un intollerabile atto di arroganza nei confronti dei deputati del suo stesso partito e dell’intero parlamento, intimando ai suoi fedelissimi - anche i più riottosi - di avallare la cacciata di ben 10 membri Pd della commissione Affari costituzionali di Montecitorio e la loro sostituzione con altrettanti deputati disposti ad obbedir tacendo ai suoi desideri e a bloccare anche la più timida correzione a una legge-truffa elettorale che apre la strada a un regime personale pericolosissimo per la nostra democrazia.

Mai, nella storia della nostra Repubblica, il capo di un partito era arrivato a tanto e men che meno si era spinto a compiere un sopruso del genere il capo di un governo. Ciò dimostra quale pericolo sia insito nel groviglio normativo studiato a tavolino da Renzi - che ha concentrato nelle sue mani entrambe le cariche - e da Berlusconi nel “patto del Nazareno” (patto poi strenuamente difeso dal primo nonostante che dall’altro  sia stato prudentemente sconfessato):  è un groviglio normativo che diventa una miscela micidiale nella combinazione tra una riforma istituzionale fondata su una sola Camera dotata di pieni poteri (composta in stragrande maggioranza da nominati dal segretario del partito di maggioranza, e l’altra, il Senato, trasformata in luogo di “secondo lavoro”  per un centinaio di consiglieri regionali) e legge elettorale che assegna in quella Camera la maggioranza assoluta a un partito che può vincere le elezioni anche con  il consenso del 25% degli italiani.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nel discorso di insediamento ha giurato solennemente di farsi garante della nostra democrazia promettendo di difendere la Costituzione, non può tollerare questa violenza inferta al nostro sistema democratico. E chi ha a cuore questa democrazia - in primo luogo la sinistra del Pd e coloro che ne condividono le ragioni - non può fermarsi di fronte alla minaccia del ricorso al voto di fiducia che Renzi vorrebbe legare all’approvazione dell’Italicum, con agitando lo spauracchio dello scioglimento delle Camere. Bisogna cominciare a convincersi che liberarsi di Renzi e del suo governo - se si ostina a non cambiare rotta - diventa sempre più necessario e urgente. Per il bene del paese.

  Martedì 21 Aprile 2015
Commenti Autori
Commenti Autori
La Cina vuole un ruolo maggiore nelle istituzioni...
Galeano, un grande della letteratura, poeta del calcio *...
La prima volta di Sergio Mattarella dal Papa  *...
Immagine
AVVISO AI LETTORI: MOMENTANEO GUASTO AL SITO

Nei giorni 8, 9 e 10 aprile 2015 il sito de "l'Altro quotidiano" è stato bloccato da un guasto generato da cause tecniche non dovute a nostra reponsabilità. Ora il problema è stato risolto e il collegamento è ritornato alla normalità. 

caro_altro_ti_scrivo



 

 

Pensioni e governo

I sindacati premono

sul ministro Fornero

Tempi duri per il presidente del consiglio Monti e per il ministro del lavoro Elsa Fornero. La questione scottante riguarda le pensioni. Roba seria sulla quale si annuncia uno scontro visto che i sindacati vogliono una trattativa e non un semplice incontro. Comunque sia tante le prese di posizioni.

Raffaele Bonanni della Cisl che ha detto: "Siamo per una trattativa, un confronto serrato   stiamo parlando di problemi di milioni di persone, problemi delicatissimi che hanno bisogno di una giustificazione per qualsiasi soluzione si intraprenda". Bonanni ha poi ribadito che ogni eventuale decisione "deve essere improntata sull'equità". "Sappiamo - ha aggiunto - che andiamo verso soluzioni rigorose, ma il presidente del consiglio ha promesso al Senato e alle parti sociali, che ogni decisione sarà sorretta da equità ed è quello che chiediamo". "Quello che la Cisl vuole evitare é che si costruisca una sceneggiata, come quelle che conosciamo da diverso tempo". E' la risposta di Raffaele Bonanni, segretario generale dell'organizzazione alla domanda se la Cisl sarà pronta a fare uno sciopero sulle pensioni. "C'é chi protesta, e chi decide, e poi in mezzo ci sono i pensionandi, che sopportano una mazzata che mai hanno ricevuto così forte. Noi a questo scenario non ci stiamo, siamo per trovare una soluzione responsabilmente".

Anche la Uil e Angeletti pongono dei paletti: "Il sistema previdenziale italiano ha vantaggi 'variegati', certo non per pensionati e lavoratori. Esiste un problema di giustizia: bisogna ricevere in proporzione a quello che si è pagato. Tanti contributi hai versato, tanto ricevi. Viceversa c'é un vantaggio. E anche se é previsto dalla legge è un'ingiustizia". Angeletti si dice poi contrario al'ipotesi di aumentare da 40 a 41-42 anni i contributi e questo perché "si lavora oltre i 40 anni di contributi ma è gratis. Si tratta di un 'obolo' dei privati a una cassa pubblica. Non vedo perché pagare contributi senza un vantaggio in termini pensionistici". Comunque "se il governo vorrà illustrarci proposte più concrete - conclude Angeletti - siamo nelle condizioni di offrire la nostra opinione".

Quindi la segretaria della Cgil Camusso: "Monti deve sapere che 40 è un numero magico e intoccabile e mi pare che questo sia esaustivo della discussione". Tuttavia, ha aggiunto, "si rischia di continuare a commentare indiscrezioni e indicazioni. Credo che sia giunta l'ora che il governo chiami le parti e ponga il tema di quali scelte intende fare e come intende discuterne".

Sulla questione è intervenuta anche il ministro Fornero che  ha parlato di metodo contributivo pro-rata nel sistema pensionistico: questa una delle misure che sarà presentata. "Le eccezioni saranno fatte verso il basso e non verso l'alto", ha aggiunto ricordando che le sole eccezioni saranno fatte per dare di più a chi non ce l'ha fatta. La Fornero ha precisato  poi che quella del reddito minimo sia "una direzione verso la quale il governo lavorerà", inserendola in un pacchetto più ampio ancora da congegnare.

Aggiungi commento



Anti-spam: complete the taskJoomla CAPTCHA

Articoli Correlati



tit passaparola

PARTIGIANI ALLA CAMERA
nel 70° della Liberazione
dal fascismo
16 aprile 2015


comenti recenti tittolo

giornaleonline_01
giornaleonline_03
giornaleonline_02
giornaleonline_04

settegiorni
rubriche_02
noiconsumatori
motori

Seguici su          facebook-icon   twitter-icon  

videofile

QUARTI DI EUROPA LEAGUE: WOLFSBURG-NAPOLI 1-416 2015