ORA DI PUNTA

Il gioco

delle tre carte

di Ennio Simeone

E’ sembrata una battuta comica rubata al trasmigrato Crozza quella di Massimo Giannini martedì sera a “Ballarò” quando ha annunciato: “Ed ora una intervista esclusiva a Matteo Renzi”. Invece aveva detto giusto: era un’esclusiva. Perché erano passate ben 48 ore (sembrava un secolo)  da quando, sulla stessa rete, l’effervescente capo del governo aveva…intervistato Fabio Fazio, e 24 interminabili ore da quando avevamo finito di ascoltare le sue parole, diffuse in diretta a reti unificate, dalla tribuna della Direzione Pd, o letto le sue lezioni di fast government sui giornali a titoli unificati. 

Renzi - che, nei giorni in cui i fantasiosi giornalisti italiani omettono di intervistarlo, si intervista da solo e si offre gratis via web - è un mago della comunicazione e sa che il segreto del buon venditore è quello di ripetere sempre le stesse cose ma aggiungendone ogni volta una nuova, magari anche minuscola, che però servirà a costruire il titolo - quello, sì, uguale per tutti -  che farà campeggiare il suo nome e la sua faccia furbetta sui siti, sui teleschermi e sui giornali.

L’ultima che si è inventata è “100 euro in più in busta paga”. Che sarebbero i famosi 80 più 20, in media, del Tfr (trattamento fine rapporto) che gli stessi lavoratori cumulano mensilmente per quando il rapporto di lavoro si concluderà. E’ il classico “gioco delle tre carte” che i truffaldini imbonitori praticavano (e praticano ancora nei pressi della stazione ferroviaria di Napoli) per fregare i tanti gonzi di passaggio valendosi della complicità di un compare nei panni di un (finto) vincitore. 

Per questo ruolo lui ne usa sempre uno insospettabile, purché accondiscendente, scelto tra persone per bene. Un nome a caso:  il ministro Padoan. Ma potremmo cercarne uno guardando anche più in alto.

  Mercoledì 01 Ottobre 2014
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Napoli

Lavoro, scontri

tra manifestanti e polizia

Nuove proteste per il lavoro a Napoli. Scontri tra manifestanti e forze dell'ordine si sono verificati stamani davanti alla Questura, in via Medina. Sette aderenti al Sindacato lavoratori in lotta sono stati portati in Questura a Napoli per accertamenti mentre sei agenti risultano contusi. Il corteo non era stato autorizzato. Un gruppo di esponenti del Sindacato lavoratori in lotta è salito sulla gru del cantiere della metropolitana di Piazza Municipio ed ha affisso uno striscione

I FATTI - In via Medina  era arrivato il corteo non autorizzato organizzato dopo il blocco stradale di questa mattina davanti alla sede dell'assessorato all'Ambiente della Regione Campania da parte di lavoratori Astir, Arpac e Bros. I manifestanti si erano spostati successivamente in piazza Borsa e avevano raggiunto via Medina dove si sono verificati gli scontri con le forze dell'ordine in assetto antisommossa.

I lavoratori Astir ed Arpac sono impegnati nel campo delle bonifiche ambientali e lamentano il mancato pagamento di stipendi da quattro mesi oltre alla non erogazione dei buoni pasto da dieci mesi. Inoltre sottolineano di non avere garanzie sulle erogazioni delle prossime mensilità e della tredicesima. Inoltre, i loro timori riguardano il futuro produttivo delle aziende che, a giudizio dei portavoce dei lavoratori, non hanno commesse che garantiscano la prosecuzione delle attività.

Sette aderenti al Sindacato lavoratori in lotta sono stati portati in Questura a Napoli per accertamenti mentre sei agenti risultano contusi al termine degli scontri all'angolo tra via Sanfelice e via Medina tra gruppi di manifestanti e polizia nel corso di un corteo non autorizzato. E' quanto riferiscono fonti della polizia. Un gruppo di esponenti del Sindacato lavoratori in lotta è salito sulla gru del cantiere della metropolitana di Piazza Municipio ed ha affisso uno striscione.
Il corteo, dopo il blocco stradale di via De Gasperi, si era spostato in piazza Borsa. La polizia, come riferiscono dalla Questura, aveva tentato un'opera di mediazione per evitare il blocco della strada. Successivamente, il corteo si è spostato lungo via Sanfelice dove sono stati rovesciati cassonetti e riversata immondizia in strada. A quel punto è intervenuta la polizia e si sono verificati gli scontri con i manifestanti.

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