ORA DI PUNTA

Il contagio

del fanatismo

di Nuccio Fava

Abbiamo conosciuto le tragedie del terrorismo per sottovalutarne la portata devastatrice. Non solo per la costante minaccia della lotta armata e la conseguente urgenza di apprestare strategie adeguate di repressione e prevenzione. In modo non meno pressante si pone allo stesso tempo il problema degli effetti emotivi e psicologici che si determinano nelle società democratiche, ricattate e terrorizzate da minacce di orrore e di morte. Le scene disumane di Erbil con le colonne interminabili di profughi in cerca di cibo, acqua e riparo esprimono dolorosamente la spietatezza di questi fanatici militanti  che vogliono costruire lo Stato islamico di Iraq e Siria (Isis). Il loro fondamentalismo e la loro efferatezza costituiscono però un terrorismo in qualche modo diverso da quello che abbiamo conosciuto. Non solo crudeltà senza eguali su popolazioni inermi per accrescere il rilievo mediatico nelle opinioni pubbliche di tutto il mondo.

Siamo ormai oltre Bin Laden e i suoi messaggi registrati, che sembrano al confronto espressione di un periodo lontano. La nuova strategia di questo terrorismo fanatico non è rivolto solo contro americani ed inglesi: mira a costruire sul terreno un vero e proprio Stato con sue strutture, sue milizie permanenti, sue finanze. Anche rapimenti e sequestri servono per accumulare dollari ricavati soprattutto dal commercio del petrolio estratto dai pozzi conquistati in Iraq e dal commercio delle armi, con un effetto di potenza invincibile che preoccupa governi e opinioni pubbliche occidentali. Nella strategia di questi fanatici c’è anche l’obbiettivo di dimostrare alle popolazioni dei propri territori, e di quelli da conquistare, la forza invincibile dell’avanzata del califfato.

Inquietante anche la suggestione che l’Isis riesce ad esercitare su giovani cresciuti e formati in Europa e che abbracciano il fanatismo islamico e imbracciano armi e ideologia del fanatismo. Cresce di conseguenza la preoccupazione e l’inquietudine anche dei governi europei alla scoperta che giovani studenti islamici che hanno compiuto studi anche superiori a contatto con valori di rispetto della dignità umana, poi di tolleranza e di dialogo democratico in un contesto pluralistico, considerino tutto questo zavorra e mistificazione e scelgano ciecamente la strada senza ritorno della causa del fondamentalismo, che può produrre solo distruzione e morte. Servizi e apparati di sicurezza di tutto il mondo sono da tempo all’erta e mobilitati come non mai. Per le nostre società tutte e per le stesse istituzioni culturali e formative si impone una grande riflessione specie intorno agli errori e alla faciloneria con cui talvolta si affronta l’enorme questione della integrazione. 

  Sabato 23 Agosto 2014
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TASSE Ecco il decreto che lo riduce quest'anno all'82% 

 

Acconto Irpef più piccolo

Come dovrà comportarsi chi lo ha già pagato al 99%

IRPEFRedazione

L'acconto Irpef di novembre sarà quest'anno dell'82% e non - come fino all'anno scorso - del 99%: il decreto che differisce la restante parte al saldo di giugno 2012 è stato firmato dal presidente del Consiglio Mario Monti ieri. La norma che consentiva il differimento è prevista dalla manovra adottata nel maggio-giugno 2010 dal precedente governo. Meno tasse da pagare, dunque, sotto Natale per un ammontare di 3 miliardi, par, in media, a 400 euro per ciascun contribuente tenuto al versamento dell'acconto: una piccola boccata d'ossigeno per attutire l'aumento dell'Iva già scattato . Ci si augura che ciò abbia un effetto positivo anche sui consumi. La Rete Imprese Italia esprime soddisfazione perché il provvedimento "permette alle numerose imprese personali, la cui situazione economica è peggiorata nel corso del 2011, di non anticipare tributi che potrebbero risultare non dovuti". E anche dal Pd si parla di un "buon segnale". II risparmio sull'acconto Irpef - sottolinea invece Coldiretti - è sufficiente per coprire le spese della tavola a Natale per la quale gli italiani spenderanno poco meno di 3 miliardi di euro". La Cgia di Mestre calcola che saranno poco più di 7,2 milioni i contribuenti interessati dalla riduzione dell'acconto con un 'risparmio' medio di 404 euro. E per quasi 4 milioni di soggetti potenzialmente interessati alla riduzione dell'acconto Irpef il risparmio oscillerà tra i 100 e i 200 euro. "In una fase di poca liquidità - commenta Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia - questo provvedimento va nella direzioni giusta".

L'obiettivo iniziale era quello di ottimizzare le poste economiche del Bilancio, ma l'effetto concreto - anche se nel comunicato ufficiale del ministero dell'Economia non se ne fa cenno - potrebbe anche essere quello di rilanciare i consumi. Si fissano anche i criteri che vanno seguiti in concreto: "ai contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell'acconto nella misura del 99 per cento - spiega il comunicato del Tesoro - spetta un credito d'imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24.

Per coloro che si sono avvalsi dell'assistenza fiscale, i sostituti d'imposta tratterranno l'acconto applicando la nuova percentuale dell'82 per cento. Qualora sia stato già effettuato il pagamento dello stipendio o della pensione senza considerare tale riduzione, i sostituti d'imposta provvederanno a restituire nella retribuzione erogata nel mese di dicembre le maggiori somme trattenute. Nel caso in cui i sostituti d'imposta non siano in grado di riconoscere la riduzione dell'acconto sulle retribuzioni erogate nel mese di dicembre 2011, gli stessi dovranno comunque restituire le maggiori somme trattenute nella retribuzione successiva".

Commenti  

 
0 #2 1xgiucif 2011-11-25 22:18
"Gli eroi di Pearl Harbor" tornano
Nell'ascoltare i giornali (alcuni), i telegiornali, le trasmissioni più o meno interessanti si ha la sensazione del più totale disincanto di fronte a un sistema italiano che va rotoli e nessuno, dico nessuno, che si ribella: pensionati di ieri e di oggi, illusi da politici e sindacati, con il brandello di vita che ci è rimasto, perché non ci catapultiamo là dove queste ruberie hanno origine e coperture? Non ho voglia di fare un elenco perché possiamo facilmente reperirlo.
1xgiucif
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0 #1 giuseppe 2011-11-25 18:22
sono un pensionato,mia moglie senza pensione,le ho creato una piccola rendita,subisco salassi due volte l'anno:chi esopratutto quando beneficerò della riduzione?
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