ORA DI PUNTA

Una garanzia

di indipendenza

di Ennio Simeone

La sua biografia parla chiaro. Sergio Mattarella è proprio quello che si dice un uomo delle istituzioni, con un forte bagaglio culturale di costituzionalista, con una storia politica ricca di esperienze, con una storia familiare che lo colloca senza alcun dubbio dalla parte della legalità. Una figura che non poteva non riscuotere il consenso unanime dell’area parlamentare che due anni fa si spaccò indecorosamente e che era determinante, in quanto largamente maggioritaria nel parlamento, per la elezione del capo dello Stato: il partito democratico.

 Era l’unica scelta che Renzi poteva compiere se non avesse voluto andare disastrosamente al massacro continuando a cavalcare il “patto del Nazareno” e a esercitarsi nel braccio di ferro con quella parte del suo partito e della società che fino a pochi giorni  aveva additato come “gufi” o “frenatori”. Gli è stata suggerita da chi antepone l’unità del Pd e del paese alle voglie di vendetta: persone come Bersani, per intenderci. E lui ha capito che non poteva non raccoglierla e l’ha patrocinata. Ciò gli ha consentito di convincere anche i riottosi alleati di governo che si collocano nell’area di centrodestra, alla fine, a contribuire col il loro voto ad eleggere il presidente della Repubblica con un consenso così ampio.

Ci sono tutte le condizioni perché ora l’Italia continui ad avere un Presidente all’altezza di questo consenso, mantenendo soprattutto quella indipendenza che ha dimostrato di avere nelle vicende politiche che ha attraversato in quarant’anni di vita politica.

 

  Sabato 31 Gennaio 2015
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CALCIO SERIE A

Posticipo al Palermo

Lecce battuto 2-0

lega_calcioRedazione

Il Palermo si conferma rullo compressore tra le mura amiche. Per il posticipo della 9° giornata di campionato, i rosanero al "Barbera" battono 2-0 il Lecce. Nel primo tempo al 27' Tomovic atterra in area Hernandez, calcio di rigore che Pinilla trasforma. Il raddoppio al 76' con Hernandez che realizza dopo uno scambio in area con Zahavi.

Le partite di ieri.

La Juve gioca d'anticipo. I bianconeri vittoriosi ieri contro la Fiorentina, guidano in solitudine il campionato perché Udinese e Lazio steccano. I friulani cadono a Napoli, i capitolini sono fermati in casa dal Catania di Montella. Avanza il Milan che rifila un poker al Parma grazie ad una straordinaria quanto storica tripletta di Nocerino che di mestiere non fa il goleador ma il "portatore d'acqua". La Roma gioca bene a Genova, ma vincono i grifoni liguri. Una brutta Inter non va oltre il pari a Bergamo; a pochi secondi dal 90’ squadra di Ranieri salvata dal portiere Castellazzi che para un penalty a Denis. Il Cesena ultimo in classifica non riesce a battere il Cagliari al “Manuzzi” e la panchina di Giampaolo è sempre più a rischio, come quella del tecnico della Fiorentina. Bologna corsaro a Verona. In parità Novara-Siena.

I tabellini delle 8 gare di mercoledi

Atalanta-Inter 1-1: Sneijder al 32’, Denis al 44’. Nel finale Denis si fa parare un calcio di rigore da Castellazzi.

Cesena-Cagliari 1-1: Nenè al 20’, Candreva su rigore al 47’ sempre della prima frazione di gioco.

Chievo-Bologna 0-1: Acquafresca al 53’.

Genoa-Roma 2-1: Jankovic al 38’, Borini all’82’, Kucka all’89’.

Lazio-Catania 1-1: Klose al 17’, Bergessio al 63’.

Milan-Parma 4-1: Nocerino al 30’, al 32’ e al 92’, Ibrahimovic al 73’, di Giovinco al 78’ la rete della bandiera dei ducali.

Napoli-Udinese 2-0: Lavezzi al 20’, Maggio al 44’.

Novara-Siena 1-1: Calaiò al 17’, Gemiti all’80’.

Questa la nuova classifica.

Juventus 16 punti

Udinese e Lazio 15

Napoli e Milan 14

Cagliari e Palermo 13

Genoa 12

Roma e Catania 11

Siena 10

Chievo, Parma, Fiorentina e Atalanta 9

Inter 8

Bologna 7

Novara 6

Lecce 4

Cesena 3

Ricordiamo che l’Atalanta è partita con una penalizzazione di 6 punti per il calcio scommesse.

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