ORA DI PUNTA

Bersani,

finalmente

di Matteo Cosenza


Bersani ha detto la sua chiaramente: non sono un figurante e non vado, quindi, a fare la comparsa da Renzi. Poi ha ricordato che con il jobs act si costringono i lavoratori (ricordate la parola?) agli anni pre Settanta. Era ora. Sento spesso parlare di abilità del presidente del Consiglio. Io chiederei: ma c’è da fidarsi?

Non è una domanda da poco perché è vero che in politica tattiche e strategie non sempre convergono ma è pur vero che un minimo di affidabilità e di credibilità è necessario nella vita come nella politica. Io di Renzi non mi fido. Le prove ormai sono tante e il jobs act, al di là del giudizio che se ne possa dare, forse è più grave dello “stai sereno” che fregò Enrico Letta e che rientrava per certi versi nel rapporto tra due persone.

L’abolizione dell’articolo 18 non era la naturale conclusione di un iter molto complesso e tormentato, e la delega decisa dal Parlamento non affidava questo compito al governo. Invece lui, Renzi, se n’è fregato, ha deciso, come probabilmente voleva dall’inizio, e poi ha sfacciatamente annunciato che aveva abolito un elemento cruciale dello Statuto dei Lavoratori. Ora c’è in ballo la faccenda delle antenne Rai. Lui, Renzi, assicura che il controllo attraverso il 51 per cento delle azioni resterà in mano pubblica e non finirà in quelle di Berlusconi. Probabilmente sarà così, ma quanta credibilità si può dare ad uno che con le parole - e la Parola - gioca con disinvoltura?

Non saprei dire ma a me questo signore, che ha in questo momento nelle sue mani le sorti del Paese, mi piace molto poco. E prendo atto che finalmente, per quanto troppo tardi, anche una persona per bene come Bersani dimostri di pensarla allo stesso modo.

  Domenica 01 Marzo 2015
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Lega: I rifiuti della Campania nelle regioni vicine

L'incontro tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris si terra' giovedi' prossimo, il 21 luglio. A riferirlo il vicesindaco della citta' partenopea, Tommaso Sodano, che oggi e' stato audito in commissione Ambiente alla Camera. All'esame della stessa commissione si trova il decreto contenente misure urgenti per i rifiuti nella regione Campania. Sodano, parlando del provvedimento, chiede che venga ''modificato l'articolo 2'', dicendo che ''l'epoca dei commissari e' ormai finita'' e che ''non e' il caso di rimetterli in mezzo''. Inoltre, secondo il vicesindaco, ''sarebbe opportuno un accesso diretto ai fondi Fas e a quelli comunitari''.

EMENDAMENTO PD, IN CAMPANIA STATO EMERGENZA - Deliberare, ''entro tre giorni dall'entrata in vigore'' della legge di conversione, ''lo stato di emergenza nella gestione dei rifiuti della regione Campania fino al 31 dicembre 2011'', in modo da ''impegnare tutte le regioni italiane alla piena collaborazione'', in base alle proprie capacita', per superare ''la grave emergenza in atto''. Questo, in sintesi, uno degli emendamenti presentati dal Pd al decreto contenente misure urgenti sui rifiuti per la regione Campania ora alla discussione della commissione Ambiente alla Camera. In seguito allo 'stato emergenza' - continua l'emendamento all'art.1 - viene promossa ''una seduta straordinaria'' della Conferenza Stato-Regioni finalizzata ''all'approvazione di un accordo quadro interregionale'' al cui interno sia inserito un ''protocollo standard'' per il controllo e il trasporto dei rifiuti, oltre a ''misure di compensazione ambientale''.

EMENDAMENTI LEGA ,ESCLUSIVAMENTE IN REGIONI LIMITROFE - I trasferimenti dei rifiuti fuori dalla regione Campania abbiano come destinazione ''esclusiva'' gli impianti delle regioni limitrofe. Questo il contenuto di un emendamento della Lega al decreto (ora all'esame della commissione Ambiente alla Camera) per far fronte alla criticita' della gestione dei rifiuti in Campania. In un altro emendamento la Lega chiede che ''il sindaco di Napoli'' sia ''nominato commissario straordinario'' operando con i ''poteri'' che erano stati attribuiti - con il decreto 123 del 2008 (legge 90 del 2008) - al sottosegretario di Stato all'emergenza rifiuti Guido Bertolaso. Infine chiede la ''realizzazione di impianti di termovalorizzazione''.

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