ORA DI PUNTA

di Stefano Ceccanti

Due possibili

leggi-ponte

elettorali

La decisione della Cassazione di chiedere alla Corte costituzionale di esaminare la legge Calderoli (il "porcellum"), soprattutto a causa delle modalità del premio di maggioranza, ha l'effetto positivo di porre da subito il nodo di una legge ponte che faccia rientrare quanto prima la normativa elettorale nell'ambito della Costituzione. Tuttavia spetta alla politica, tra le varie soluzioni possibili, individuare quelle più efficaci, oltre che coerenti col chiaro responso del referendum elettorale del 1993 sul maggioritario.

Se si restasse in un sistema analogo a quello vigente, a turno unico, limitandosi a inserire una soglia minima per ottenere il premio, saremmo costretti, per evitare l'ingovernabilità, a una "grande coalizione" permanente. Un disastro politico.

Le soluzioni sensate per una legge ponte sembrano essere due: o l'inserimento della soglia, e in caso di mancato raggiungimento di essa un doppio turno nazionale di spareggio tra le due coalizioni più votate, dopo il quale assegnare il premio, o il ripristino della legge Mattarella, ma con alcuni correttivi di tipo maggioritario.

  Domenica 19 Maggio 2013
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SCADENZE ELETTORALI

Il 26 e 27 maggio si terranno le elezioni amministrative in 530 comuni italiani con l'eventuale turno di ballottaggio il 9 e 10 giugno. Le città capoluogo in cui si voterà sono Roma, Catania, Messina, Brescia, Siracusa, Vicenza e Ancona. In Sicilia le elezioni si svolgeranno il 9 e10 giugno.

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Referendum: il quorum c'è

Referendum. Quorum superato abbondantemente

 Istant poll: al voto il 58%

 

      E' il primo "dato proiezione" diffuso da La7.

Vittoria dei "Sì" in tutti e 4 i quesiti con oltre il 90%

  schedePer la prima volta dal 1995 (quando si votò tra l'altro su televisioni e rappresentanze sindacali) si supera il quorum che rende valido un referendum. Secondo il primo exit poll diffuso dallo speciale di La7 sulla consultazione referendaria, speciale condotto da Enrico Mentana, si è recato alle urne il 57.4% degli aventi diritto. Secondo calcoli statistici, l'affluenza a questo punto potrebbe anche superare il 60%; la forbice comunque oscilla tra il 54.5% e il 59.5%. Intanto arrivano anche i dati reali dal Viminale: dati parziali, ma su oltre metà dei comuni siamo a circa il 57% di affluenza alle urne. Ci sono anche i primi risultati sull'esito del voto: i "Sì" in tutti e 4 i quesiti vincono con oltre il 90%.

Polemiche per le dichiarazioni di Roberto Maroni prima della chiusura delle urne. ''Io ho solo il dato di ieri sera -ha detto il ministro dell'Interno- non ci saranno altre rilevazioni della partecipazione fino alle 15, quando si chiudono i seggi. Pero' la proiezione fatta dagli esperti del Viminale rispetto al dato di ieri fa pensare che si raggiungera' il quorum per tutti e quattro i referendum, anche senza considerare il voto degli italiani all'estero''. Maroni ha parlato al termine di una visita privata al sindaco di Varese, Attilio Fontana.

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