ORA DI PUNTA

Repubblica

parlamentare!

Ma davvero?

di Ennio Simeone

Nella polemica con Matteo Renzi il segretario della Fiom, Maurizio Landini,  tra tanti argomenti  giusti e pienamente condivisibili, ne ha usato uno improprio: “Non è stato eletto” alla carica che ricopre. È lo stesso argomento adoperato frequentemente anche da esponenti dell’opposizione, che Renzi non ha mai rintuzzato ma che questa volta, a un uomo di sinistra, non ha lasciato passare liscio. E ha replicato: “Ricordo che l'Italia è una Repubblica parlamentare e che è il Parlamento ad assicurare la fiducia al governo".

Renzi ha ragione di richiamarsi alla Costituzione. Nella quale è scritto, infatti, che il presidente della Repubblica affida a un cittadino che ne abbia i requisiti (ma non necessariamente eletto dai cittadini) l’incarico di presidente del Consiglio con il mandato di proporgli una lista di ministri per la formazione di un governo che potrà entrare in funzione solo dopo aver  ricevuto l’investitura dal voto di fiducia delle due Camere. 

Ma è facile rinfacciargli che da quando, un anno fa, ha ottenuto il voto di fiducia Renzi ne ha chiesti un’altra quarantina per far approvare, senza discussioni o quasi, leggi e decreti che non al governo ma al parlamento spetterebbe fare. E la presidente Boldrini si è preso qualche insulto per averlo ricordato, sia pur con molto (troppo) garbo.

Insomma, che l’Italia è una repubblica parlamentare, Renzi se ne ricorda solo quando gli fa comodo. Per il resto considera le Camere un intralcio, come Berlusconi. E non gli basta eliminarne (o quasi) una: vuole che anche quella che rimane sia composta in maggioranza da nominati da lui. Il guaio è che nemmeno la sinistra del suo partito fa ciò che dovrebbe per ricordarglielo.

 

  Mercoledì 25 Febbraio 2015
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Caro traghetti. L'antitrust apre un'inchiesta

traghettiL'Antitrust ha avviato un'istruttoria nei confronti delle societa' Moby, Snav, Grandi Navi Veloci eForship (marchio ''Sardinia Ferries''), e delle loro controllanti, per verificare se abbiano posto in essere un'intesa restrittiva della concorrenza, finalizzata all'aumento coordinato dei prezzi per il trasporto passeggeri da e per la Sardegna. Lo rende noto l'Autorita'. Le societa' oggetto dell'istruttoria ''rappresentano i principali operatori attivi sulle rotte interessate dagli aumenti e ne rappresentano una parte sostanziale, non inferiore al 75% in termini di frequenze e al 60% in termini di passeggeri''.

L'avvio dell'indagine e' stato deciso - spiega l'Antitrust - ''alla luce delle numerose segnalazioni arrivate all'Autorita' da privati cittadini, associazioni dei consumatori e dalle Regioni Sardegna e Liguria, che denunciavano significativi incrementi dei prezzi relativi al periodo estivo 2011. Le analisi preliminari condotte dagli uffici dell'Antitrust sulla dinamica dei prezzi delle compagnie private - prosegue la nota - confermano un incremento generalizzato dei prezzi praticati dagli operatori, incremento medio stimato nell'ordine del 90-110% rispetto ai prezzi dell'anno precedente''. L'istruttoria dovra' verificare, in particolare, ''se l'aumento generalizzato e significativo dei prezzi dei servizi di trasporto marittimo sui collegamenti da/per Civitavecchia, Livorno e Genova a/da Olbia-Golfo Aranci e Porto Torres nel periodo estivo 2011 sia il risultato di un'intesa finalizzata ad evitare un corretto confronto concorrenziale su queste rotte''

ANTITRUST, AUMENTI 90-110%, ISPEZIONI GDF - Aumenti medi stimati nell'ordine del 90-110% per il periodo estivo 2011 rispetto ai prezzi dell'anno scorso sono stati rilevati dall'Antitrust sulle rotte di collegamento con la Sardegna da parte di compagnie private di navigazione e hanno portato all'avvio di un'indagine su un eventuale cartello sui prezzi. Il provvedimento di avvio dell'istruttoria nei confronti di Moby, Snav, Grandi Navi Veloci eForship (marchio "Sardinia Ferries"), e delle loro controllanti e' stato notificato oggi alle parti nel corso di alcune ispezioni condotte in collaborazione con il Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di finanza.

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