ORA DI PUNTA

Prima di lui

il diluvio

di Ennio Simeone

Prima di lui c'era il vuoto, il nulla. Questo è quello che va raccontando Matteo Renzi e lo racconta con tanta insistenza che c'è il rischio che finisca per crederci lui stesso. Lo fa soprattutto quando va all'estero, convinto che nessuno conosca la storia dell'Italia. E lo ha fatto anche oggi  nell'incontro a Washington con gli studenti Georgetown University: "Per troppo tempo l'Italia è stata come la bella addormentata nel bosco, ma noi siamo qui per svegliarla, per dare un indirizzo al futuro". 

Si narra che Luigi XV, re di Francia dal 1715 (quando aveva appena 5 anni) fino al 1774, soprannominato "il Beneamato", conversando nella reggia di Versailles con la marchesa di Pompadour - che gli trasmetteva le sollecitazioni del popolo ad occuparsi degli affari dello Stato - rispose con nonchalance: "Après moi le déluge". Dopo di me il diluvio. Ma il premier di Pontassieve ha deciso di superare anche il supponente sovrano d'Oltralpe e non solo per durata sul trono di Palazzo Chigi: il suo motto è "Prima di me il diluvio". Il prossimo sarà: "E Matteo creò l'Italia".

  Venerdì 17 Aprile 2015
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Quando i "nominati" fanno saltare... chi li nomina *...
Per fortuna ci sono Parma, Ferrari, Dovizioso, Rossi... *...
L’intesa nucleare con l’Iran apre anche altre strade? *...
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Mykonos, ucciso ragazzo italiano

Tragica lite

E' svizzero l'assassino

dell'italiano a Mykonos

Stanno rientrando in queste ore in Italia gli amici, una decina, tra i 18 e i 22 anni, che erano in vacanza con Stefano, il ragazzo ucciso l'altra notte a Mykonos. Per molti di loro era il primo viaggio all'estero, senza i genitori. Hanno ripreso la strada del ritorno sconvolti, disperati. La salma di Stefano rientrera' quasi sicuramente martedi'. Adesso in paese tutti vogliono capire cosa abbia distrutto i sogni dello studente di Economia, 21 anni, un ragazzo solare, robusto, sempre con il sorriso sul volto. ''Eravamo seduti al bar, avevamo trascorso delle ore divertenti e piacevole - hanno raccontato gli amici tornati a Ospedaletto - Il locale cominciava a svuotarsi e mentre usciva si e' avvicinato al nostro tavolo quell'energumeno svizzero-greco che ha tirato un pugno a uno di noi, senza alcun motivo, poi ha fatto un altro giro attorno al tavolo e ha colpito con un pugno un altro di noi''.

Stefano_Raimondi

·A quel punto i ragazzi italiani decidono di pagare e raccogliere le loro cose per andarsene dal Cavo Paradiso (a dirupo sul marre, piste da ballo, piscina, bar, aperti fino al mattino), il piu' bel locale dell'isola. Sono le 4 del mattino e nessuno di loro ha voglia di innescare un litigio. Ma lo svizzero si avvicina di nuovo. ''Stefano era gia' in piedi e ha cercato di allontanarlo - continua il racconto degli amici - E allora l'altro ha preso la bottiglia di vodka sul tavolo e l'ha fatta roteare con grande violenza, usandola come una mazza da baseball e ha colpito alla tempia Stefano''.In casa dei genitori, che gestiscono una grossa azienda agricola alla Cascina Mandella, alla periferia del paese oggi e' stato un via vai ininterrotto di amici e parenti. E' andata subito da loro anche la cugina di Stefano che faceva parte della comitiva in vacanza a Mykonos. Ieri mattina era stata raggiunta sull'isola dai familiari del ragazzo, partiti subito per la Grecia e oggi sono tornati insieme. E' andato a trovare i genitori di Stefano anche il sindaco di Ospedaletto Eugenio Ferioli. ''Sono ancora sotto choc, e' come se facessero fatica a comprendere quello che e' accaduto - ha spiegato il sindaco - Alternano momenti in cui sembrano molto forti, si preoccupano di cose pratiche come il funerale con altri in cui il dolore prevale e si chiedono come faranno ad andare avanti''.I funerali si svolgeranno probabilmente a meta' della prossima settimana nella parrocchia di Ospedaletto. Stefano verra' poi sepolto nel cimitero di Villanova del Sillaro (Lodi), paese di origine dei Raimondi. ''''Siamo tutti genitori con figli in vacanza, siamo tutti sconvolti - dice ancora il sindaco Eugenio Ferioli - In paese non si parla d'altro, questa e'una piccola comunita', due negozi, lo spaccio dei Raimondi''. ''Ognuno di noi vorrebbe fare qualcosa per quella famiglia - conclude Ferioli - Oggi dalla Grecia ci hanno chiesto dei documenti per il trasferimento della salma e io ho chiamato una dipendente dalle ferie per mandarla negli uffici comunali, lei ha provveduto subito''.

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