ORA DI PUNTA

La foglia

di fico 

di Nuccio Fava

La confusione è tanta, specie per la politica alla vigilia di un voto regionale importante. Anche la magistratura contribuisce  con sentenze che pure contengono elementi positivi. Frenano finalmente l’onnipotenza dei Tar, pronti a sospendere la decadenza del sindaco di Napoli De Magistris e di quello di Salerno De Luca. Quest’ultimo chiacchierato candidato presidente per la Regione Campania, con il pieno sostegno del suo segretario-presidente Renzi. La Cassazione ha deciso che la materia deve essere giudicata dalla magistratura ordinaria e non dal tribunale amministrativo, che non può quindi porre la questione di incostituzionalità di fronte alla Consulta.

Da tempo la funzione dei Tar appare confusa e discutibile: sono intervenuti sulla bocciatura di uno studente o l’esito di un concorso, hanno bloccato la diffusione di un farmaco decisa dal ministero della Salute e la installazione di impianti satellitari frutto di un accordo tra il governo italiano e quello Usa e condiviso anche dalla Regione Sicilia. La sentenza della Cassazione pone un qualche argine a tanta confusione, che spetterà però al ministro Orlando chiarificare a fondo. La vicenda De Luca pone però il paradosso della possibile elezione di un presidente di Regione che decadrebbe (o verrebbe sospeso) all’atto stesso della possibile elezione, con l’inevitabile accrescimento di tutte le difficoltà della Campania infelix. 

La questione per certi versi incrocia il convulso e difficile confronto in commissione antimafia alle prese col terribile argomento della individuazione dei candidati impresentabili, specie in Puglia e Campania: 17 nomi in tutto che dovrebbero essere resi pubblici addirittura venerdì, praticamente all’inizio della cosiddetta pausa di riflessione prima del voto. Significativamente nelle stesse ore la direzione Pd presentava, in modo unitario,  una proposta di legge per la disciplina dei partiti politici al fine di dare attuazione all’articolo 49 della Costituzione, mai affrontato prima. L’unica proposta in materia risale al 1955 per iniziativa del senatore Luigi Sturzo, nulla è accaduto da allora. L’iniziativa del Pd è rifiutata in blocco dai Cinquestelle, che sin dall’inizio hanno rifiutato di essere considerati alla stregua di un partito politico e ritengono pertanto la proposta dei democratici strumentale e architettata contro il loro movimento. Il Pd in effetti, anche se meritoriamente, non può illudersi di fare fronte all’ultimo minuto ai problemi di moralità e corruzione che lo riguardano.       

  Giovedì 28 Maggio 2015
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Sindacati ok al confronto

Calderoli: Ad agosto

campus per la crisi

"Davanti a una crisi come quella che stiamo affrontando credo che la politica non abbia il diritto di andare in ferie e che non lo abbiano neppure le forze sindacali e le parti sociali". Lo ha detto Roberto Calderoli che ha aggiunto: "Propongo che in agosto ci si trovi per un campus per lo Sviluppo economico da cui far emergere un programma di lavoro per l'autunno". Anche Tremonti, per il ministro, sarebbe favorevole a un tavolo di lavoro estivo.

Camusso: pronti al confronto, ma bisogna cambiare la Manovra
"Non ci sottrarremo al confronto, deve però essere chiaro che si deve partire dal cambiare la Manovra perché è iniqua e impedisce la crescita e lo sviluppo". Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, commenta la proposta-provocazione del ministro Calderoli.

L'Idv boccia il ministro
L'Italia dei valori boccia la proposta avanzata dal ministro della Semplificazione Roberto Calderoli. Il capo gruppo dell'Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, ha dichiarato: "Non è mai troppo tardi per rinsavire, ma mi chiedo se Calderoli ieri era ministro della Repubblica o lo sia diventato oggi. Stiamo assistendo, in questi giorni, al rituale tira e molla della Lega che, da Pontida sembra interessarsi ai problemi dei cittadini, per poi obbedire al grande capo quando torna a Roma. La proposta di Calderoli sul Campus per lo sviluppo economico è interessante, ma mi chiedo quanto veritiera".

Uil: pronti da ora a discutere di Sviluppo
"Le parti sociali sono più che favorevoli a discutere dell'agenda per lo sviluppo": l'idea del campus estivo, lanciata dal ministro per la Semplificazione, al di là della provocazione in sé, trova sponda nel segretario della Uil, Luigi Angeletti. "Che si possa lavorare durante il mese di agosto non lo trovo uno scandalo - dice - ma un fatto positivo. L'importante è che questo possibile appuntamento non si trasformi nel solito teatrino perché più che studiare dobbiamo trovare soluzioni".

Confcommercio: prima ci si mette al lavoro meglio è
"Prima ci si mette all'opera e meglio è": così il presidente di Confcommercio, Carlo sangalli, commenta le proposte avanzate oggi alle forze sociali da Roberto Calderoli. "L'importante è raggiungere due obiettivi non più eludibili - dice Sangalli -: il primo, rafforzare il dialogo tra le forze politiche e le parti sociali, per creare le condizioni indispensabili ad una maggiore coesione sociale; il secondo dare avvio al più preso alla fase due per il rilancio dell'economia, perché aver messo i conti in sicurezza dello Stato, e qui ha fatto bene il governo, ad oggi non sembra più essere sufficiente a far uscire il Paese dalla crisi".

"Cisl pronta a fare la sua parte"
"E' positivo che vari esponenti politici di maggioranza e di opposizione abbiano manifestato la volontà di incontrare le parti sociali nei prossimi giorni". Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, si mostra più che favorevole al 'vis-a-vis' tra le forze politiche e le parti sociali ma - avverte - "più" che un campus abbiamo bisogno delle sedi istituzionali dove poter decidere insieme in un clima di rinnovata concertazione le risposte urgenti ed adeguate per fronteggiare la crisi. "La speculazione - conclude Bonanni - non va in ferie. Quindi bisogna fare presto. Il sindacato e' pronto a fare la sua parte come ha sempre fatto nei momenti difficili della storia del nostro paese".

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