ORA DI PUNTA

Giustizia

è fatta

di Ennio Simeone

L'Italia finora è stata iscritta nell'album delle eccellenze europee per la sua giustizia-tartaruga, che partorisce record di anno in anno più vertiginosi di lentezza dei processi, sia civili che penali. Ma da oggi potrà ambire a un titolo ancor più ambizioso: quello della giustizia più severa nei confronti di chi froda lo Stato evadendo le tasse. Un titolo acquisito con la decisione del Tribunale di sorveglianza nei riguardi di uno dei cittadini più illustri del Paese, il cavaliere (momentaneamente sospeso dal titolo) Silvio Berlusconi.

Riconosciuto definitivamente  colpevole - dopo un processo protrattosi per anni grazie a un codice di procedura che nessun rottamatore pare intenzionato a riformare e all'abilità di avvocati remunerati anche con un seggio parlamentare -  di aver frodato lo Stato per svariati milioni di euro, questo signore si è visto cancellare la condanna a 4 anni di carcere per tre quarti da un indulto e trasformare il restante anno in "assegnazione in prova ai servizi sociali", che si tradurrà in 4 ore settimanali di permanenza in un centro anziani a un tiro di schioppo da casa sua, mentre per il resto   della giornata potrà dedicarsi tranquillamente, oltre che alle sue redditizie attività imprenditoriali, all'attività politica.

Il poverino non potrà candidarsi alle elezioni, ma il suo nome potrà campeggiare sui muri della campagna elettorale di Forza Italia e, accanto al simbolo di questo partito, sulla scheda che gli italiani si troveranno tra le mani il 25 maggio quando andranno a votare per le elezioni europee. Un messaggio esemplare per quei cittadini che sono in galera per aver frodato, in misura molto minore,  lo Stato. Un messaggio esemplare per i familiari di quei piccoli imprenditori o commercianti  che si sono suicidati all'arrivo della cartella delle tasse che non potevano pagare. Un messaggio esemplare, che darà lustro al semestre durante il quale l'Italia assumerà la guida dell'Europa.

  Giovedì 17 Aprile 2014
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CAMPIONATO DI CALCIO SERIE A 2011-2012

Le magnifiche venti

e il calendario completo

di Fabio Camillacci

Come pronosticato a giugno da Altroquotidiano in un video editoriale, è stato un mercato privo delle famose “bombe” tanto care al compianto Maurizio Mosca. Le “bombe” le hanno fatte gli altri: i russi si sono presi Eto’o, il Barcellona Sanchez e il PSG Pastore. Continuiamo a perdere stelle del firmamento pedatorio. La crisi economica mondiale fa sentire i suoi effetti anche sul calcio, ma noi siamo messi peggio di tutti. Peraltro, col fair-play finanziario è giunto il momento di mettere in regola i bilanci. Stop alle spese folli; adesso vanno di moda gli stratagemmi virtuosi, tipo “il prestito con diritto di riscatto”, o quello “con obbligo di riscatto”. Sono state inventate mille formule contrattuali nuove per non spendere troppo. I procuratori e i dirigenti più gettonati sono quelli creativi, che hanno idee, inventiva. D’altronde, nell’Italia pallonara non albergano sceicchi. Perché? Questo forse dovremmo chiederlo a chi è nella celeberrima stanza dei bottoni.

Adesso, però, la parola o la palla (fate voi), passa al campo. E allora scopriamo le “magnifiche 20”, le squadre che disputeranno la serie A 2011-2012.

ATALANTA. Gli orobici sono primi in classifica, seguendo l’alfabeto, ma ultimi in A perché partono con l’handicap del -6, frutto del calcioscommesse che ha tolto ai bergamaschi anche il capitano Cristiano Doni. Se consideriamo poi che si tratta di una neopromossa, l’Atalanta dovrà lottare e sudare molto per salvarsi. Ma la squadra è stata rinforzata (spesi oltre 9 milioni di euro) con l’ex sampdoriano Lucchini e l’ex barese Andrea Masiello in difesa; a centrocampo sono arrivati Brighi dalla Roma e Cigarini dal Napoli; in attacco Denis, ex Udinese. Da seguire: il trequartista Moralez, argentino del Velez, e Gabbiadini, nazionale Under 21 che l’anno scorso si è messo in luce nel Cittadella. Il tecnico è Colantuono, un allenatore preparato e che conosce bene l’ambiente di Bergamo.

BOLOGNA. L’allenatore è nuovo: al posto di Malesani, c’è Bisoli. I rossoblu escono dal calciomercato con un attivo di oltre 4 milioni di euro, ma con tanti punti interrogativi. Tra i pali non c’è più il bravo Viviano bensì l’esperto Gillet (ex Bari). La difesa ha perso due punti di forza come Britos e Rubin. Sono andati via anche Esposito, Radovanovic e Ekdal. L’attacco invece è più forte dell’anno scorso. Di Vaio, nonostante l’età (35 anni) resta un bomber di tutto rispetto; quest’anno oltretutto sarà affiancato dall’italo-polacco Acquafresca e ispirato dal talento di Diamanti. La sorpresa può essere il 24enne greco Kone.

CAGLIARI. Tante incognite per i sardi. A partire dalla rivoluzione voluta da Cellino in panchina qualche settimana fa: via Donadoni, guida tecnica a Ficcadenti che l’anno scorso ha salvato il Cesena. Il patron degli isolani ha speso poco più di 16 milioni di euro (a fronte di circa 8 milioni di entrate), ma i nuovi arrivati sono da testare: c’è curiosità per la punta brasiliana Thiago Ribeiro (ex Cruzeiro) e per il centrocampista portoghese Rui Sampaio. Oltre al portiere Marchetti (ormai da tempo fuori rosa), hanno lasciato la Sardegna due pedine importanti come Lazzari e Acquafresca.

CATANIA. Il presidente Pulvirenti ha capitalizzato al massimo la cessione del difensore Silvestre al Palermo (7,3 milioni di euro). Un altro milioncino è arrivato da piccole operazioni di mercato. In uscita, 4,5 milioni spesi per acquisti poco costosi ma interessanti come Almiron, Lanzafame e Legrottaglie. Importanti le conferme di Maxi Lopez, Berghessio e Gomez. Una scommessa per la panchina: Vincenzo Montella. Dopo la breve esperienza da allenatore della Roma tra luci e ombre, l’aeroplanino ha l’occasione di dimostrare il suo valore come tecnico.

CESENA. Un saldo di mercato negativo per i romagnoli: 7,6 milioni di spese, 3 di entrate. La squadra, però, almeno sulla carta, appare più forte di quella dell’anno scorso alla luce dei tanti acquisti di valore: Mutu, Rodriguez (difensore ex Penarol), Comotto, Candreva, Martinez (ex Juventus) e Eder. Restano comunque pesanti le partenze di Giaccherini e Jimenez. Tra gli altri, hanno lasciato i bianconeri anche Rosina, Sammarco, Pellegrino e Caserta. Fondamentale il riscatto di Parolo, una delle rivelazioni del campionato scorso. In panchina c’è un allenatore valido come Giampaolo.

CHIEVO. Da anni è “il Chievo dei miracoli”, gli ingredienti per la conferma ci sono tutti anche se la squadra è stata rivoluzionata. Cambio della guardia in panchina: partito Pioli, è tornato Di Carlo che in passato con i clivensi ha fatto molto bene. Tanti i nuovi innesti nell’undici titolare: Acerbi al centro della difesa, il francese Dramè a sinistra, il nazionale americano Bradley e il ceco Vacek a centrocampo, Paloschi e Cruzado in avanti. In gran parte si tratta di giocatore semi sconosciuti

FIORENTINA. I Della Valle si lamentano sempre, dicono spesso di voler vendere la Viola, ipotizzano cessioni importanti, ma anche quest’anno il anticipi_e_posticibilancio del calciomercato dei gigliati è in rosso: circa -13 milioni. Quasi inesistente la cifra delle entrate: 0,35 milioni. E dire che sono partiti: Mutu, Donadel, Santana, Comotto, Frey, Avramov e D’Agostino. Tra svincolati e prestiti, sono operazioni che hanno fruttato ben poco. Però, hanno costretto la società a spendere per rinfoltire la rosa alla luce della tante partenze. Spiccano, il difensore della Nazionale Cassani (ex Palermo), il centrocampista Lazzari e il trequartista Kharja. C’è attesa per conoscere meglio l’attaccante argentino Santiago Silva che viene dal Velez. I big sono rimasti, anche se Montolivo (in scadenza nel 2012) a gennaio firmerà per il Milan o per la Roma. Ma l’acquisto più importante è sicuramente il recupero totale di Jovetic, reduce da un grave infortunio. E’ lui l’arma in più di una Fiorentina griffata “Serbia”: al timone infatti c’è sempre Sinisa Mihajlovic, nonostante le sirene interiste di inizio estate.

GENOA. Tecnicamente i grifoni si sono indeboliti. Patron Preziosi, al contrario, si è arricchito incassando quasi 15 milioni dalle trattative di questa estate. Tanta cassa con le cessioni di Criscito allo Zenit San Pietroburgo, Konko alla Lazio, Paloschi al Milan e Rafinha al Bayern Monaco. Sono partiti anche Milanetto e Floro Flores. Kucka è rimasto ma è in comproprietà con l’Inter. Palacio c’è ancora ma a gennaio verrà ceduto (Inter). Senza dimenticare il giovane talentuoso El Sharaawy venduto al Milan. Il vero colpo è stato mettere a posto la porta dopo l’annata poco felice (per usare un eufemismo) di Eduardo: il francese Frey è una garanzia tra i pali. E si dice un gran bene di Valter Birsa, fantasista della nazionale slovena svincolato dall’Auxerre. Destinati a fare bene anche il “cancelliere” centrocampista Merkel (prodotto del vivaio milanista), il difensore Bovo e “airone” Caracciolo che il suo discreto bottino di reti lo garantisce sempre. In panchina terzo cambio in meno di un anno: dopo Gasperini e Ballardini, ecco Malesani.

INTER. Una grossa perdita: Eto’o. Tanti buoni arrivi. Questa è la sintesi della campagna di rafforzamento dei nerazzurri. Forlan il colpaccio, Zarate la ciliegina sulla torta. Maicon ha nel connazionale Jonathan (ex Santos) il suo vice ed erede. E’ arrivato un portiere di lusso come riserva di Julio Cesar, Viviano (per ora out causa un brutto infortunio al ginocchio). Per non parlare poi del talento argentino Alvarez, centrocampista di qualità. E per la mediana ci sono anche Muntari (tornato alla base dopo l’esperienza al Sunderland) e Poli, ex Sampdoria. Esclusi dal progetto “Gasp”: Santon (al Newcastle) e Pandev (al Napoli). Così come accadde due anni fa con la cessione di Ibrahimovic al Barcellona, Massimo Moratti ha rinnovato la squadra senza gravare troppo su un bilancio già in rosso. Allora arrivarono Milito, Eto’o e Sneijder, quest’anno la sola partenza di Eto’o ha praticamente reso possibile  il mercato in entrata. Il grande punto interrogativo interista è in panchina: Gasperini e il suo 3-4-3 non sembrano adatti ad una corazzata così. Ma si diceva lo stesso di Allegri l’anno scorso al Milan, poi sappiamo come è andata a finire. Senza dubbio l’Inter ha i mezzi per far bene sia in Italia che in Europa.

JUVENTUS. E’ la grande delusa delle ultime due stagioni. Ferrara, Zaccheroni e Delneri hanno fallito, così la Vecchia Signora prova a risorgere con Antonio Conte in panchina. Il cluble_20_di_A bianconero ha speso molto sul mercato (50 milioni e mezzo a fronte di poco più di 10 milioni di entrate), adesso bisogna vedere se ha speso bene, se gli investimenti fatti porteranno risultati. Rosa rinnovata ma le incognite sono tante, a cominciare dallo spregiudicato modulo 4-2-4. L’ex milanista Pirlo e Marchisio perni del centrocampo. Per la fascia destra c’è Lichsteiner, bravo in fase offensiva, molto meno in quella difensiva. La coppia d’attacco titolare è Matri-Vucinic (il montenegrino acquistato dalla Roma), supportata dagli esterni Krasic ed Elia (il nazionale olandese preso dall’Amburgo). Per la mediana ci sono anche Pazienza e Vidal, interessante nazionale cileno. La squadra non è male, il modulo però è dispendioso e richiede grande sacrificio da parte dei 4 attaccanti (due centrali e due esterni) che devono rientrare quando si è in fase di non possesso palla; altrimenti difesa e centrocampo rischiano di restare in balìa degli avversari. Se i meccanismi gireranno nel verso giusto, la Juventus (che non disputa le Coppe europee) può puntare all’obiettivo dichiarato: centrare la zona Champions League.

LAZIO. Il tanto bistrattato Lotito ha piazzato due colpi niente male come Cissè e Klose. Partito Muslera, tra i pali c’è l’ex cagliaritano Marchetti. Di qualità e quantità altri nuovi arrivati come il capitano dell’Albania Cana, il franco-senegalese Konko, l’esterno della nazionale bosniaca Lulic e l’ex sampdoriano Stankevicius: buoni rinforzi per le fasce e la mediana. Unico neo, la cessione di Zarate all’Inter. Sarebbe stato meglio cercare di ricucire lo strappo tra l’attaccante argentino e mister Reja. E’ vero che Maurito è bizzoso e innamorato del pallone (non lo passa mai), ma nel 4-2-3-1 del tecnico goriziano, i guizzi e gli assist di Zarate avrebbero fatto comodo. I biancocelesti comunque si sono rinforzati rispetto all’anno scorso, nonostante siano partiti anche Floccari, Bresciano e Foggia. Forse Lotito, che ha chiuso il mercato con un saldo passivo di quasi 5 milioni, avrebbe dovuto fare un ulteriore sforzo e ingaggiare un bel centrale di difesa. L’incognita è rappresentata dal rapporto tra il pubblico laziale e la coppia presidente-allenatore. Oltre a Lotito, gli ultras biancocelesti da tempo contestano anche Reja e tutto questo non trasmette certo serenità alla squadra e al club. Solo i risultati possono risolvere questa situazione e portare la Lazio in zona Champions League.

LECCE. Campagna di rafforzamento al risparmio per i salentini: chiusura con un saldo attivo di circa 5 milioni di euro. Via De Canio, artefice dell’ultima salvezza, panchina affidata a Di Francesco. Per fare cassa è stato ceduto al Napoli il portiere Rosati, rivelazione dell’ultima stagione. E’ stato sostituito con l’ex romanista Julio Sergio. In attacco non ci sono più Jeda e Chevanton; da seguire il promettente Pasquato, scuola Juve, e Muriel, baby-fenomeno colombiano. Al centro della difesa è tornato Ciccio Esposito, a destra c’è “nonno” Oddo: l’ex difensore laterale di Lazio e Milan porta esperienza preziosa e qualità, anche se il giocatore è spesso alle prese con problemi fisici. Cabina di regia affidata all’eterna promessa nigeriana Obodo, ex Perugia e Udinese. Potrebbe essere l’anno della consacrazione per l’altro centrocampista Bertolacci (di proprietà della Roma), già nel giro dell’Under 21.

MILAN. Ed eccoci ai campioni d’Italia, alla squadra che anche quest’anno parte con i favori del pronostico, insieme ai cugini interisti e al Napoli. Silvio Berlusconi alle prese con la manovra economica e la crisi, non ha potuto spendere come l’anno scorso. Ha incaricato Galliani e Braida di fare acquisti virtuosi e mirati. Così con soli 5 milioni sono stati presi: gli svincolati Mexes e Taiwo (terzino della nazionale nigeriana) per la difesa, Aquilani e Nocerino per il centrocampo e il promettente El Shaarawy per completare il parco attaccanti e investire su un giovane che ha già dimostrato di avere numeri straordinari. El Shaarawy è nato a Savona ma suo padre è egiziano, per questo è soprannominato “il faraone”. L’anno scorso in B con i suoi gol e le sue splendide giocate, ha trascinato il Padova ad un passo dalla promozione. Pirlo a parte, il Milan è quello dello scorso anno, arricchito da innesti importanti: una quadra collaudata, in grado di bissare il tricolore e di andare avanti in Champions League. Lo stesso allenatore Massimiliano Allegri ha incamerato esperienza da vertice e può solo migliorare. Intanto, in bacheca c’è già il primo titolo della stagione 2011-2012: la Supercoppa italiana.

NAPOLI. A nostro giudizio è la squadra che ha fatto meglio sul mercato estivo: tanti arrivi e nessuna cessione dolorosa. De Laurentiis ha speso più di 42 milioni a fronte degli oltre 10 incassati. Il ritorno in Champions League meritava un simile investimento. L’ex Udinese Inler è il regista che mancava; Dzemaili un più che valido gregario. Ricambi preziosi per la mediana sono anche Donadel e Santana. Tanti rinforzi pure in difesa con l’ex bolognese Britos (costato 8 milioni di euro), Fernandez argentino ex Estudiantes (acquistato già a gennaio) e l’altro argentino Fideleff (ex Newell’s Old Boys). In attacco,  le stelle Lavezzi, Cavani e Hamsik, hanno finalmente delle valide alternative col bomber argentino Chavez e l’ex interista Pandev. Insomma, il Napoli è in grado di lottare seriamente per lo scudetto. Ci sono soltanto due incognite: l’impegno in Champions e Mazzarri. La Coppa Campioni porta via energie preziose durante la settimana; oltretutto, il Napoli è stato inserito in un girone di ferro con Bayern Monaco, Manchester City e Villareal. Per quanto riguarda il tecnico, molto dipenderà dai risultati perché De Laurentiis e i napoletani non hanno dimenticato l’atteggiamento tenuto da Mazzarri alla fine del campionato scorso: era pronto ad andarsene in caso di chiamata da Torino (sponda Juve) o da Roma (sponda giallorossa). E’ ovvio che una falsa partenza rischia di mettere in crisi l’allenatore toscano; il patron e i tifosi lo aspettano al varco.

NOVARA. Lo storico ritorno in serie A dopo 55 anni di assenza, meritava un rafforzamento della squadra per fare bene in questa nuova avventura difficile. Delle squadre di terza fascia, quelle candidate a lottare per non retrocedere, il Novara potrebbe essere la sorpresa. La società in panchina ha confermato Attilio Tesser, uno degli artefici della promozione. Il saldo del calciomercato vede un passivo di quasi 3 milioni di euro. Attacco completamente rinnovato con le punte Granoche, Jeda, Meggiorini, Morimoto, e il trequartista Mazzarani (ex Modena). A centrocampo si farà sentire la mancanza di Gonzalez tornato al Palermo. Sono arrivati: Giorgi che l’anno scorso ad Ascoli ha fatto molto bene, e Radovanovic. In difesa: l’ex parmense Paci e Dellafiore ex Palermo. Se non paga lo scotto dell’esordio, il Novara può partire forte e disputare un bel torneo.

PALERMO. Tutto e il contrario di tutto, come è nella natura di Zamparini. Il patron rosanero è contestato da città e tifosi perché ha venduto Pastore, Bovo, Sirigu, Cassani e Nocerino (letteralmente “svenduto” al Milan). Praticamente 5 titolari dell’anno scorso. Una vera e propria rivoluzione, completata dall’esonero del nuovo tecnico Pioli in chiusura di mercato. Al suo posto l’allenatore della Primavera Devis Mangia, forse trainer di transizione in attesa di un clamoroso ritorno di Delio Rossi. Nonostante le cessioni dolorose di cui abbiamo parlato, Zamparini è stato capace di chiudere il mercato con un rosso di oltre 4 milioni. Ha speso molto per rinforzare la difesa, l’anno scorso punto debole della compagine siciliana. Ecco allora: l’ex catanese Silvestre e l’ex Chievo Mantovani. Tra gli altri nuovi arrivi per il reparto arretrato, segnaliamo l’argentino Cetto ex Tolosa e l’ex Varese Pisano. Per il centrocampo, invece, Gonzalez, Della Rocca, Barreto e Alvarez. Il Palermo rimane un grosso punto interrogativo per tutta questa confusione tecnico-societaria. Se difesa e centrocampo reggono, il tridente Ilicic-Pinilla-Hernandez può dare tante soddisfazioni ai tifosi palermitani. Al passivo, oltre al bilancio, c’è anche la prematura eliminazione dall’Europa League.

PARMA. Si riparte da Colomba, tecnico artefice dell’ultima salvezza. Sulla carta i ducali si sono indeboliti. Al centro dell’attacco non c’è più Amauri tornato a Torino, ma l’ex laziale Floccari. E fin qui tutto bene considerando il valore dei due attaccanti. Però, con Dzemaili ceduto al Napoli e Candreva andato via per fine prestito, il centrocampo perde due pedine fondamentali, che peraltro non sono state rimpiazzate. Per la linea mediana mister Colomba è dunque chiamato ad inventarsi qualcosa, adattando alcuni esterni al ruolo di centrale. Azzeccato l’acquisto di Rubin (ex Bologna) per la fascia sinistra, ma in difesa non ci sono più Paci andato al Novara e Volta riscattato dalla Samp. La formazione emiliana nel complesso convince poco e rischia di sudare parecchio per salvarsi; molto dipenderà da Giovinco, se gira lui, gira il Parma.

ROMA. La rifondazione griffata Usa c’è stata ma quando si cambia tanto si fa fatica a carburare e a trovare la famosa amalgama. Tutto questo è già costato ai giallorossi l’eliminazione dall’Europa League; era dal 1995 che la Roma non restava fuori dalle Coppe europee. A parte i soldi che non si guadagnano senza Europa, il nuovo allenatore Luis Enrique dovrà lavorare molto sul piano psicologico verso i non titolari; è ovvio che con un impegno in meno è molto più difficile soddisfare una rosa di 30 elementi. L’Europa League avrebbe rappresentato una valvola di sfogo per chi gioca poco o mai. Senza Coppe però la squadra del tecnico asturiano potrà concentrarsi di più sul campionato e lavorare meglio per centrare almeno la zona Champions League. Dicevamo della rifondazione romanista; è stata totale. Nuova proprietà con al timone Di Benedetto, leader di una cordata di imprenditori americani (anche se Unicredit mantiene una bella percentuale del pacchetto azionario). Nuovi anche: allenatore, gioco, modulo e filosofia. Largo ai giovani. Tante partenze e tanti arrivi. Nomi illustri sono stati ceduti per vari motivi (giocatori scontenti, altri che non piacevano al tecnico, per fare cassa). Tra gli altri sono partiti: Vucinic, Menez, Brighi, Riise, Mexes, i portieri Doni e Julio Sergio. Il club capitolino ha speso molto per ingaggiare alcuni calciatori giovani e di qualità: Bojan, Josè Angel, Lamela, Pjanic, Osvaldo. Per difendere la porta è stato preso il portiere della nazionale olandese Stekelenburg. Da segnalare anche i due nazionali argentini Gago e Heinze. La società ha deciso di investire molto fin da subito chiudendo il mercato con una saldo passivo di circa 33 milioni (poco più di 58 milioni di spesa e quasi 26 incassati dalle cessioni). Sulla carta la rosa è di qualità, i risultati dipendono da quanto tempo la squadra impiegherà per amalgamarsi e apprendere il 4-3-3 alla catalana dell’ex vice-Guardiola. Inoltre, Totti e Luisi Enrique devono chiarirsi una volta per tutte. La classe del Capitano resta l’arma in più.

SIENA. Ecco un’altra squadra candidata al ruolo di rivelazione delle compagini di terza fascia. Diciamo questo alla luce del forte investimento fatto sul mercato da patron Mezzaroma che ha voluto onorare il ritorno in A. E poi bisogna stare sempre attenti alle neopromosse, soprattutto all’inizio. Il bilancio dopo la campagna acquisti-cessioni segna un rosso di oltre 7 milioni di euro. Gli acquisti più costosi sono stati quelli di Angelo, Reginaldo e D’Agostino. La difesa è stata puntellata con Contini e Belmonte. La fascia destra ora può contare su Mannini. Per l’attacco ci sono Gonzalez, arrivato in prestito dal Palermo, e Destro, ex Genoa. Da seguire proprio Gonzalez, candidato a fare molto bene viste le sue potenzialità. In panchina una scommessa: Giuseppe Sannino alla sua prima esperienza in serie A, ma finora bravissimo in C e in B . E’ un grande motivatore.

UDINESE. E’ difficile ripetere o addirittura migliorare il quarto posto dell’anno scorso. Oltretutto, senza più Sanchez, Inler e Zapata. Il tecnico Guidolin dopo la delusione per l’eliminazione dalla Champions League è chiamato a lavorare per lanciare altri giocatori. D’altronde è questa da sempre la filosofia della famiglia Pozzo, bravissima a scoprire nuovi talenti, acquistarli a basso costo, per poi rivenderli con plusvalenze clamorose. Tanto per fare un esempio recente, quest’anno il club friulano ha chiuso il mercato con un saldo attivo di circa 56 milioni. Ne ha spesi 10 per i nuovi arrivati, come al solito illustri sconosciuti o quasi. Ma siamo sicuri che tra questi ci saranno altri “crack”, e allora li elenchiamo tutti: il difensore centrale brasiliano Danilo, l’esterno argentino Pereyra, il centrocampista ivoriano Doubai, il centrocampista francese Sissoko, il trequartista della nazionale rumena Torje. Poi c’è l’ex attaccante barese Barreto, senza dimenticare il ritorno alla base di Floro Flores. E’ ovvio che la squadra ha perso molti elementi importanti rispetto alla stagione passata, ma se Di Natale continuerà a fare il Di Natale e i nuovi acquisti si riveleranno nuovamente azzeccati, l’Udinese potrebbe stupire ancora.

 

 

 


   

 

 

 

 

 

 

 



























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Calendario Campionato di calcio Seria A 2011 - 2012

Girone di ANDATA Girone di RITORNO
1ª Giornata
28.08.2011 29.01.2012
ATALANTA - CESENA - CESENA - ATALANTA -
BOLOGNA - ROMA - ROMA - BOLOGNA -
CAGLIARI - MILAN - MILAN - CAGLIARI -
INTER - LECCE - LECCE - INTER -
LAZIO - CHIEVO - CHIEVO - LAZIO -
NAPOLI - GENOA - GENOA - NAPOLI -
NOVARA - PALERMO - PALERMO - NOVARA -
PARMA - CATANIA - CATANIA - PARMA -
SIENA - FIORENTINA - FIORENTINA - SIENA -
UDINESE - JUVENTUS - JUVENTUS - UDINESE -
2ª Giornata
11.09.2011 01.02.2012
CATANIA - SIENA 0 - 0 SIENA - CATANIA -
CESENA - NAPOLI 1 - 3 NAPOLI - CESENA -
CHIEVO - NOVARA 0 - 0 NOVARA - CHIEVO -
FIORENTINA - BOLOGNA 2 - 0 BOLOGNA - FIORENTINA -
GENOA - ATALANTA 2 - 2 ATALANTA - GENOA -
JUVENTUS - PARMA 4 - 1 PARMA - JUVENTUS -
LECCE - UDINESE 0 - 2 UDINESE - LECCE -
MILAN - LAZIO 2 -  2
LAZIO - MILAN -
PALERMO - INTER 4 - 3 INTER - PALERMO -
ROMA - CAGLIARI 1 - 2 CAGLIARI - ROMA -
3ª Giornata
18.09.2011 05.02.2012
ATALANTA - PALERMO 1 - 0 PALERMO - ATALANTA -
BOLOGNA - LECCE 0 - 2 LECCE - BOLOGNA -
CAGLIARI - NOVARA 2 - 1 NOVARA - CAGLIARI -
CATANIA - CESENA 1 - 0 CESENA - CATANIA -
INTER - ROMA 0 - 0 ROMA - INTER -
LAZIO - GENOA 1 - 2 GENOA - LAZIO -
NAPOLI - MILAN 3 - 1 MILAN - NAPOLI -
PARMA - CHIEVO 2 - 1 CHIEVO - PARMA -
SIENA - JUVENTUS 0 - 1 JUVENTUS - SIENA -
UDINESE - FIORENTINA 2 - 0 FIORENTINA - UDINESE -
4ª Giornata
21.09.2011 12.02.2012
CESENA - LAZIO 1 - 2 LAZIO - CESENA -
CHIEVO - NAPOLI 1 - 0 NAPOLI - CHIEVO -
FIORENTINA - PARMA 3 - 0 PARMA - FIORENTINA -
GENOA - CATANIA 3 - 0 CATANIA - GENOA -
JUVENTUS - BOLOGNA 1 - 1 BOLOGNA - JUVENTUS -
LECCE - ATALANTA 1 - 2 ATALANTA - LECCE -
MILAN - UDINESE 1 - 1 UDINESE - MILAN -
NOVARA - INTER 3 - 1 INTER - NOVARA -
PALERMO - CAGLIARI 3 - 2 CAGLIARI - PALERMO -
ROMA - SIENA 1 - 1 SIENA - ROMA -
5ª Giornata
25.09.2011 19.02.2012
ATALANTA - NOVARA 2 - 1 NOVARA - ATALANTA -
BOLOGNA - INTER 1 - 3 INTER - BOLOGNA -
CAGLIARI - UDINESE 0 - 0 UDINESE - CAGLIARI -
CATANIA - JUVENTUS 1 - 1 JUVENTUS - CATANIA -
CHIEVO - GENOA 2 - 1 GENOA - CHIEVO -
LAZIO - PALERMO 0 - 0 PALERMO - LAZIO -
MILAN - CESENA 1 - 0 CESENA - MILAN -
NAPOLI - FIORENTINA 0 - 0 FIORENTINA - NAPOLI -
PARMA - ROMA 0 - 1 ROMA - PARMA -
SIENA - LECCE 3 - 0 LECCE - SIENA -
6ª Giornata
02.10.2011 26.02.2012
CESENA - CHIEVO 0 - 0 CHIEVO - CESENA -
FIORENTINA - LAZIO 1 - 2 LAZIO - FIORENTINA -
INTER - NAPOLI 0 - 3 NAPOLI - INTER -
JUVENTUS - MILAN 2 - 0 MILAN - JUVENTUS -
LECCE - CAGLIARI 0 - 2 CAGLIARI - LECCE -
NOVARA - CATANIA 3 - 3 CATANIA - NOVARA -
PALERMO - SIENA 2 - 0 SIENA - PALERMO -
PARMA - GENOA 3 - 1 GENOA - PARMA -
ROMA - ATALANTA 3 - 1 ATALANTA - ROMA -
UDINESE - BOLOGNA 2 - 0 BOLOGNA - UDINESE -
7ª Giornata
16.10.2011 04.03.2012
ATALANTA - UDINESE 0 - 0 UDINESE - ATALANTA -
CAGLIARI - SIENA 0 - 0 SIENA - CAGLIARI -
CATANIA - INTER 2 - 1 INTER - CATANIA -
CESENA - FIORENTINA 0 - 0 FIORENTINA - CESENA -
CHIEVO - JUVENTUS 0 - 0 JUVENTUS - CHIEVO -
GENOA - LECCE 0 - 0 LECCE - GENOA -
LAZIO - ROMA 2 - 1 ROMA - LAZIO -
MILAN - PALERMO 3 - 0 PALERMO - MILAN -
NAPOLI - PARMA 1 - 2 PARMA - NAPOLI -
NOVARA - BOLOGNA 0 - 2 BOLOGNA - NOVARA -
8ª Giornata
23.10.2011 11.03.2012
BOLOGNA - LAZIO 0 - 2 LAZIO - BOLOGNA -
CAGLIARI - NAPOLI 0 - 0 NAPOLI - CAGLIARI -
FIORENTINA - CATANIA 2 - 2 CATANIA - FIORENTINA -
INTER - CHIEVO 1 - 0 CHIEVO - INTER -
JUVENTUS - GENOA 2 - 2 GENOA - JUVENTUS -
LECCE - MILAN 3 - 4 MILAN - LECCE -
PARMA - ATALANTA 1 - 2 ATALANTA - PARMA -
ROMA - PALERMO 1 - 0 PALERMO - ROMA -
SIENA - CESENA 2 - 0 CESENA - SIENA -
UDINESE - NOVARA 3 - 0 NOVARA - UDINESE -
9ª Giornata
26.10.2011 18.03.2012
ATALANTA - INTER 1 - 1 INTER - ATALANTA -
CESENA - CAGLIARI 1 - 1 CAGLIARI - CESENA -
CHIEVO - BOLOGNA 0 - 1 BOLOGNA - CHIEVO -
GENOA - ROMA 2 - 1 ROMA - GENOA -
JUVENTUS - FIORENTINA 2 - 1 FIORENTINA - JUVENTUS -
LAZIO - CATANIA 1 - 1 CATANIA - LAZIO -
MILAN - PARMA 4 - 1 PARMA - MILAN -
NAPOLI - UDINESE 2 - 0 UDINESE - NAPOLI -
NOVARA - SIENA 1 - 1 SIENA - NOVARA -
PALERMO - LECCE 2 - 0 LECCE - PALERMO -
10ª Giornata
30.10.2011 25.03.2012
BOLOGNA - ATALANTA 3 - 1 ATALANTA - BOLOGNA -
CAGLIARI - LAZIO 0 - 3 LAZIO - CAGLIARI -
CATANIA - NAPOLI 2 - 1 NAPOLI - CATANIA -
FIORENTINA - GENOA 1 - 0 GENOA - FIORENTINA -
INTER - JUVENTUS 1 - 2 JUVENTUS - INTER -
LECCE - NOVARA 1 - 1 NOVARA - LECCE -
PARMA - CESENA 2 - 0 CESENA - PARMA -
ROMA - MILAN 2 - 3 MILAN - ROMA -
SIENA - CHIEVO 4 - 1 CHIEVO - SIENA -
UDINESE - PALERMO 1 - 0 PALERMO - UDINESE -
11ª Giornata
06.11.2011 01.04.2012
ATALANTA - CAGLIARI 1 - 0 CAGLIARI - ATALANTA -
CESENA - LECCE 0 - 1 LECCE - CESENA -
CHIEVO - FIORENTINA 1 - 0 FIORENTINA - CHIEVO -
GENOA - INTER - INTER - GENOA -
LAZIO - PARMA 1 - 0 PARMA - LAZIO -
MILAN - CATANIA 4 - 0 CATANIA - MILAN -
NAPOLI - JUVENTUS - JUVENTUS - NAPOLI -
NOVARA - ROMA 0 - 2 ROMA - NOVARA -
PALERMO - BOLOGNA 3 - 1 BOLOGNA - PALERMO -
UDINESE - SIENA 2 - 1 SIENA - UDINESE -
12ª Giornata
20.11.2011 07.04.2012
BOLOGNA - CESENA 0 - 1 CESENA - BOLOGNA -
CATANIA - CHIEVO 1 - 2 CHIEVO - CATANIA -
FIORENTINA - MILAN 0 - 0 MILAN - FIORENTINA -
GENOA - NOVARA 1 - 0 NOVARA - GENOA -
INTER - CAGLIARI 2 - 1 CAGLIARI - INTER -
JUVENTUS - PALERMO 3 - 0 PALERMO - JUVENTUS -
NAPOLI - LAZIO 0 - 0 LAZIO - NAPOLI -
PARMA - UDINESE 2 - 0 UDINESE - PARMA -
ROMA - LECCE 2 - 1 LECCE - ROMA -
SIENA - ATALANTA 2 - 2 ATALANTA - SIENA -
13ª Giornata
27.11.2011 11.04.2012
ATALANTA - NAPOLI - NAPOLI - ATALANTA -
CAGLIARI - BOLOGNA - BOLOGNA - CAGLIARI -
CESENA - GENOA - GENOA - CESENA -
LAZIO - JUVENTUS - JUVENTUS - LAZIO -
LECCE - CATANIA - CATANIA - LECCE -
MILAN - CHIEVO - CHIEVO - MILAN -
NOVARA - PARMA - PARMA - NOVARA -
PALERMO - FIORENTINA - FIORENTINA - PALERMO -
SIENA - INTER - INTER - SIENA -
UDINESE - ROMA - ROMA - UDINESE -
14ª Giornata
04.12.2011 15.04.2012
BOLOGNA - SIENA - SIENA - BOLOGNA -
CATANIA - CAGLIARI - CAGLIARI - CATANIA -
CHIEVO - ATALANTA - ATALANTA - CHIEVO -
FIORENTINA - ROMA - ROMA - FIORENTINA -
GENOA - MILAN - MILAN - GENOA -
INTER - UDINESE - UDINESE - INTER -
JUVENTUS - CESENA - CESENA - JUVENTUS -
LAZIO - NOVARA - NOVARA - LAZIO -
NAPOLI - LECCE - LECCE - NAPOLI -
PARMA - PALERMO - PALERMO - PARMA -
15ª Giornata
11.12.2011 22.04.2012
ATALANTA - CATANIA - CATANIA - ATALANTA -
BOLOGNA - MILAN - MILAN - BOLOGNA -
CAGLIARI - PARMA - PARMA - CAGLIARI -
INTER - FIORENTINA - FIORENTINA - INTER -
LECCE - LAZIO - LAZIO - LECCE -
NOVARA - NAPOLI - NAPOLI - NOVARA -
PALERMO - CESENA - CESENA - PALERMO -
ROMA - JUVENTUS - JUVENTUS - ROMA -
SIENA - GENOA - GENOA - SIENA -
UDINESE - CHIEVO - CHIEVO - UDINESE -
16ª Giornata
18.12.2011 29.04.2012
CATANIA - PALERMO - PALERMO - CATANIA -
CESENA - INTER - INTER - CESENA -
CHIEVO - CAGLIARI - CAGLIARI - CHIEVO -
FIORENTINA - ATALANTA - ATALANTA - FIORENTINA -
GENOA - BOLOGNA - BOLOGNA - GENOA -
JUVENTUS - NOVARA - NOVARA - JUVENTUS -
LAZIO - UDINESE - UDINESE - LAZIO -
MILAN - SIENA - SIENA - MILAN -
NAPOLI - ROMA - ROMA - NAPOLI -
PARMA - LECCE - LECCE - PARMA -
17ª Giornata
08.01.2012 02.05.2012
ATALANTA - MILAN - MILAN - ATALANTA -
BOLOGNA - CATANIA - CATANIA - BOLOGNA -
CAGLIARI - GENOA - GENOA - CAGLIARI -
INTER - PARMA - PARMA - INTER -
LECCE - JUVENTUS - JUVENTUS - LECCE -
NOVARA - FIORENTINA - FIORENTINA - NOVARA -
PALERMO - NAPOLI - NAPOLI - PALERMO -
ROMA - CHIEVO - CHIEVO - ROMA -
SIENA - LAZIO - LAZIO - SIENA -
UDINESE - CESENA - CESENA - UDINESE -
18ª Giornata
15.01.2012 06.05.2012
CATANIA - ROMA - ROMA - CATANIA -
CESENA - NOVARA - NOVARA - CESENA -
CHIEVO - PALERMO - PALERMO - CHIEVO -
FIORENTINA - LECCE - LECCE - FIORENTINA -
GENOA - UDINESE - UDINESE - GENOA -
JUVENTUS - CAGLIARI - CAGLIARI - JUVENTUS -
LAZIO - ATALANTA - ATALANTA - LAZIO -
MILAN - INTER - INTER - MILAN -
NAPOLI - BOLOGNA - BOLOGNA - NAPOLI -
PARMA - SIENA - SIENA - PARMA -
19ª Giornata
22.01.2012 13.05.2012
ATALANTA - JUVENTUS - JUVENTUS - ATALANTA -
BOLOGNA - PARMA - PARMA - BOLOGNA -
CAGLIARI - FIORENTINA - FIORENTINA - CAGLIARI -
INTER - LAZIO - LAZIO - INTER -
LECCE - CHIEVO - CHIEVO - LECCE -
NOVARA - MILAN - MILAN - NOVARA -
PALERMO - GENOA - GENOA - PALERMO -
ROMA - CESENA - CESENA - ROMA -
SIENA - NAPOLI - NAPOLI - SIENA -
UDINESE - CATANIA - CATANIA - UDINESE -

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LUCIANA LITTIZZETTO
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