ORA DI PUNTA

Repubblica

parlamentare!

Ma davvero?

di Ennio Simeone

Nella polemica con Matteo Renzi il segretario della Fiom, Maurizio Landini,  tra tanti argomenti  giusti e pienamente condivisibili, ne ha usato uno improprio: “Non è stato eletto” alla carica che ricopre. È lo stesso argomento adoperato frequentemente anche da esponenti dell’opposizione, che Renzi non ha mai rintuzzato ma che questa volta, a un uomo di sinistra, non ha lasciato passare liscio. E ha replicato: “Ricordo che l'Italia è una Repubblica parlamentare e che è il Parlamento ad assicurare la fiducia al governo".

Renzi ha ragione di richiamarsi alla Costituzione. Nella quale è scritto, infatti, che il presidente della Repubblica affida a un cittadino che ne abbia i requisiti (ma non necessariamente eletto dai cittadini) l’incarico di presidente del Consiglio con il mandato di proporgli una lista di ministri per la formazione di un governo che potrà entrare in funzione solo dopo aver  ricevuto l’investitura dal voto di fiducia delle due Camere. 

Ma è facile rinfacciargli che da quando, un anno fa, ha ottenuto il voto di fiducia Renzi ne ha chiesti un’altra quarantina per far approvare, senza discussioni o quasi, leggi e decreti che non al governo ma al parlamento spetterebbe fare. E la presidente Boldrini si è preso qualche insulto per averlo ricordato, sia pur con molto (troppo) garbo.

Insomma, che l’Italia è una repubblica parlamentare, Renzi se ne ricorda solo quando gli fa comodo. Per il resto considera le Camere un intralcio, come Berlusconi. E non gli basta eliminarne (o quasi) una: vuole che anche quella che rimane sia composta in maggioranza da nominati da lui. Il guaio è che nemmeno la sinistra del suo partito fa ciò che dovrebbe per ricordarglielo.

 

  Mercoledì 25 Febbraio 2015
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Calcio, Sabatini: "Il caso Totti uccide la Roma"

Conferenza stampa a tutto campo del d.s. romanista Walter Sabatini. Il dirigente giallorosso è soddisfatto della campagna acquisti ma preoccupato per il rapporto Totti-Luis Enrique e per il rinnovo del contratto di Daniele De Rossi. Il direttore sportivo della Roma chiede uno sforzo al capitano: "Francesco deve capire la situazione. Oggi può darsi cheTotti sia più utile alla Roma con 20 partite che con 30. Deve mantenere il sorriso anche per aiutare i nuovi. Il tecnico deve essere sereno nelle sue scelte. Nel calcio moderno non possono esserci giocatori intoccabili. Questa situazione sta uccidendo la squadra: tutto viene ovattato da questo problema. Totti deve sopportare le esclusioni in un'altra maniera. Il dirigente giallorosso ha poi auspicato la fine della querelle a tre tra il capitano, Luis Enrique e il futuro direttore generale Franco Baldini Credo sia ora di affrontare questa triangolazione Totti-Baldini-Luis Enrique che non mi piace affatto, una sorta di stallo. Io so che se un aereo stalla poi precipita e non vorrei introdurre il precipizio per la Roma, sento molto il pericolo di queste vicende, che dovremo risolvere. Possibilità che Totti lasci la Roma? Nessuna, non riesco a pensarlo. Io sono una persona immaginifica, ma questa non riesco nemmeno a immaginarla".

Caso De Rossi. Sabatini torna poi sulla questione del rinnovo del contratto di De Rossi: "Il contratto di Daniele mi preoccupa, ma so che lui vuole rimanere alla Roma. Poi si confronta con il mercato e fa delle richieste giustamente. La societá ha pensato ad un'idea di contratto piuttosto innovativa e penso arriveremo ad una conclusione favorevole. Se così non fosse sarebbe una grave perdita per la Roma ma dovremo accettarlo. Non credo arriveremo a tanto".

L’elogio di Gago. Sull’ex giocatore del Real Madrid Sabatini dice: "Porterà qualità, storia, carisma, si farà valere a Roma, certamente avrà qualche sassolino dalla scarpa da togliersi. Ha giocato poco al Real Madrid ma continua ad essere un punto di forza della nazionale argentina. Ha una grande chance per ripartire".

Delio Rossi insidia Luis Enrique? Su questo punto il d.s. giallorosso è chiaro: “Il nostro allenatore è Luis Enrique e lo sarà per molto tempo, nonostante qualche risultato e qualche episodio abbiano suscitato qualche equivoco. Per noi è una grande risorsa e lo porteremo avanti per tutto il suo contratto".

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