ORA DI PUNTA

Basta con

i "tribunali

spettacolo"

di Ennio Simeone

Speriamo che dal pestaggio della sorella genella di Bossetti traggano insegnamento le direzioni giornalistiche, i curatori e i conduttori dei vari talk show televisivi, che continuano con quotidiana, assillante insistenza ad occuparsi della uccisione di Yara Gambirasio (come hanno fatto per circa due anni con quella di Sarah Scazzi ad Avetrana) dando spazio, oltre che a servizi ripetitivi di giornalisti o pseudo tali armati di microfoni e di telecamere, ad improvvisati "esperti" ed "esperte" in cerca di pubblicità e di notorietà (anche per le loro attività private) che rimbalzano da uno studio televisivo all'altro emettendo giudizi e sentenze che influenzano l'opinione pubblica, ma anche l'opinione degli inquirenti. 

E nessuno venga ad ergersi a tuore della libertà di informazione perché questa non è informazione, ma cinico sfruttamento a fini commerciali di vicende umane su cui la magistratura e le forze dell'ordine devono indagare in serenità e con serietà. Finalmente lo ha ammesso e vigorosamente sottolineato, in uno dei programmi televisivi del poneriggio appena qualche giorno fa, anche il professor Meluzzi, che pure è un frequentatore assiduo di questi biechi "tribunali popolari" dove non c'è limite allo sconfinamento dei diritti degli imputati, della privacy e del segreto istruttorio. E' mai possibile che nessuno di coloro che hanno il dovere di intervenire per porre fine a questo scempio della correttezza, del buon gusto e dei codici (sia penale che etico) si decida ad intervenire? 

PS - In coerenza con quanto abbiamo scritto qui sopra e ripetiamo da tempo, abbiamo pubblicato con scarsa evidenza, e per puro dovere di cronaca, la notizia dell'avviso di garanzia inviato al padre di Matteo Renzi, anche se qualche giornale ha avanzato il sospetto che il "rottamatore a fasi alterne" sapesse già della vicenda giudiziaria paterna prima dell'ultimo attacco alla magistratura. 

  Venerdì 19 Settembre 2014
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Calcio: la Roma americana è fuori dall'Europa

Dalla festa iniziale alla contestazione finale. Fischi soprattutto per il tecnico romanista Luis Enrique che alla mezz’ora della ripresa, con la Roma in vantaggio per 1-0, decide di togliere Francesco Totti per inserire Okaka. Il Capitano stava giocando bene e aveva sfiorato il gol. Otto minuti dopo lo Slovan Bratislava pareggia la rete di Perrotta con Stepanovsky che buca Stekelenburg in contropiede, dopo due clamorosi errori difensivi di Cassetti. Perrotta aveva portato in vantaggio i giallorossi all’11’ del primo tempo con una spaccata di destro sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Incassato il gol, la squadra di Luis Enrique avrebbe dovuto segnare due reti per superare questi play off e accedere ai gironi di Europa League, dopo l'1-0 subito all'andata. Complessivamente, la Roma ha giocato bene contro i modesti cechi: tante le occasioni da gol sciupate dai romanisti. Migliore in campo il giovane Caprari: veloce, tecnico e pericoloso sotto porta. Deludente il neoacquisto Bojan Krkic, ex Barcellona.

Il tecnico slovacco rincara la dose. Weiss, grande tifoso di Totti, ringrazia il Capitano che gli regala la maglia numero 10. Poi in sala stampa l’allenatore dello Slovan riserva un colpo basso a Luis Enrique: "Lo stimo ma non c'è dubbio che l'uscita di Totti abbia aumentato le nostre possibilità di qualificazione". Vera e propria benzina sul fuoco della già accesissima piazza romana.

Il tabellino:

ROMA (4-3-3) Stekelenburg; Cicinho (dal 9’ p.t. Rosi), Cassetti, Burdisso, J. Angel; Perrotta, Viviani, Simplicio; Caprari (dal 24’ s.t. Verre), Totti (dal 29’ s.t. Okaka), Bojan. (Lobont, Heinze, Brighi, Taddei). All. Luis Enrique.

SLOVAN BRATISLAVA (4-4-1-1) Putnocky; Cikos, Dobrotka, Had, Pauschek; Kladrubsky; Bagayoko, Grendel (dal 21’ s.t. Stepanovsky), Guedé, Zofcak (dal 47’ s.t. Dosoudil); Sebo (dal 43’ s.t. Lacny). (Bartalsky, Kolcak, Milinkovic, Kuzma). All. Weiss.

ARBITRO: Ozkahya (Tur). ASSISTENTI: Satman-Tascioglu NOTE - Spettatori paganti 47.302, per un incasso di 784.864,00 euro. Ammoniti: J. Angel, Sebo, Viviani. Angoli: 6-1. Recuperi: 1’, 3’.

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