ORA DI PUNTA

Prima di lui

il diluvio

di Ennio Simeone

Prima di lui c'era il vuoto, il nulla. Questo è quello che va raccontando Matteo Renzi e lo racconta con tanta insistenza che c'è il rischio che finisca per crederci lui stesso. Lo fa soprattutto quando va all'estero, convinto che nessuno conosca la storia dell'Italia. E lo ha fatto anche oggi  nell'incontro a Washington con gli studenti Georgetown University: "Per troppo tempo l'Italia è stata come la bella addormentata nel bosco, ma noi siamo qui per svegliarla, per dare un indirizzo al futuro". 

Si narra che Luigi XV, re di Francia dal 1715 (quando aveva appena 5 anni) fino al 1774, soprannominato "il Beneamato", conversando nella reggia di Versailles con la marchesa di Pompadour - che gli trasmetteva le sollecitazioni del popolo ad occuparsi degli affari dello Stato - rispose con nonchalance: "Après moi le déluge". Dopo di me il diluvio. Ma il premier di Pontassieve ha deciso di superare anche il supponente sovrano d'Oltralpe e non solo per durata sul trono di Palazzo Chigi: il suo motto è "Prima di me il diluvio". Il prossimo sarà: "E Matteo creò l'Italia".

  Venerdì 17 Aprile 2015
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 Negli Usa Renzi ha giocato al principe azzurro*...
Quando i "nominati" fanno saltare... chi li nomina *...
Per fortuna ci sono Parma, Ferrari, Dovizioso, Rossi... *...
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AVVISO AI LETTORI: MOMENTANEO GUASTO AL SITO

Nei giorni 8, 9 e 10 aprile 2015 il sito de "l'Altro quotidiano" è stato bloccato da un guasto generato da cause tecniche non dovute a nostra reponsabilità. Ora il problema è stato risolto e il collegamento è ritornato alla normalità. 

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Fiumicino: 9 chili di cocaina in valigia, tre arresti

Sono arrivati a Roma dal Sud America con 9 chili di cocaina purissima ben occultata nelle valigie. Valore dello stupefacente trasportato: più di 3 milioni di euro. Sono stati arrestati all’aeroporto di Fiumicino dalla guardia di finanza, con l'aiuto delle unità cinofile; l'accusa per loro è di traffico internazionale di stupefacenti.I tre corrieri della droga ora sono in carcere a Civitavecchia. Si tratta di due giovani e avvenenti donne venezuelane, madre e figlia, e di un 31enne greco. Nei bagagli dei tre viaggiatori, abilmente occultati in diversi involucri sottovuoto, collocati, in maniera precisa e, a prima vista, impercettibile, tra il rivestimento esterno e la fodera interna delle valige, i militari hanno rinvenuto e sequestrato i nove chili di cocaina purissima, trasformabili, per l'elevato grado di purezza dello stupefacente, in oltre 100mila dosi, per un valore totale di oltre 3 milioni di euro. La storia dei tre viaggiatori è ora al vaglio dei militari che ne stanno analizzando i precedenti movimenti per ricomporre l'intricato e delicato scenario della filiera di smistamento dello stupefacente sequestrato.

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