ORA DI PUNTA

Maratone notturne

e Ue da cambiare

di Nuccio Fava

Abbiamo portato a casa il “trofeo” della nomina della Mogherini in un quadro internazionale carico di guerre e tensioni in aree prossime all’Europa con in primo piano la questione ucraina, molto rilevante anche per i rapporti Russia-Stati Uniti. Nell’est dell’Ucraina è ormai guerra aperta tra i separatisti filo russi, sostenuti da Mosca, e l’esercito di Kiev.  Il conflitto si porta dietro il ricatto di Putin per i rifornimenti di gas in un clima di tensione con la Nato, al cui  vertice di mercoledì interverrà lo stesso Obama. Con tutta questa materia incandescente all'esame del vertice di Bruxelles, poco spazio hanno avuto i temi della crisi economica, dell'occupazione e della crescita. Condivisione generale ha avuto la proposta di Renzi per una apposita conferenza a Roma in ottobre, passaggio fondamentale del semestre italiano per affrontare i temi di occupazione e crescita. E' urgente un cambio di passo e un nuovo dinamismo per fare uscire l'Europa dal rischio recessione con costi sociali grandissimi, specie per famiglie e giovani, il calo dei consumi e la stasi produttiva. La stabilità rigida non può essere un totem intoccabile specie quando i risultati si traducono in non sviluppo e danni enormi di stagnazione. Spetterà dunque a Renzi farsi promotore di una nuova fase della politica europea , recuperando lo spirito originario dei trattati che proprio a Roma videro la luce.

 La materia complessa e le relative grandi difficoltà da affrontare non dovrebbero impedire una considerazione attenta sulle procedure e i meccanismi di funzionamento e di decisione delle istituzioni europee. Una ulteriore spia della necessità di un cambiamento emerge chiaramente da queste interminabili sedute notturne, con comunicati e indiscrezioni che si accavallano tra conferme e smentite. Più sostanzialmente c'è il problema dei tempi, non della fretta, elemento costitutivo della buona politica e del servizio da rendere ai cittadini. E' insomma problema politico istituzionale per una Europa più capace di rispondere ai suoi compiti e alle sue responsabilità globali. E' quello che efficacemente Mario Draghi suggerisce ai singoli governi, al fine di rendere più efficaci le politiche per riforme urgenti e indispensabili. Singolari sotto questo profilo le preoccupazioni della Merkel e del suo ministro delle finanze nei confronti del responsabile della Bce. Anche su questo tema il presidente del semestre Europeo potrebbe formulare, con tutto il rispetto dovuto, qualche riflessione e ribadire che l'Europa è molto più larga della sola Germania.

  Martedì 02 Settembre 2014
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CALCIOMERCATO

Inter, Eto'o saluta

Roma vuole Alcantara

di Fabio Camillacci

alcantaraIl rapporto tra Eto’o e l’Inter è veramente giunto ai titoli di coda. L’attaccante camerunese giovedì a Roma presso la clinica Villa Stuart, dovrebbe sostenere le visite mediche per conto dell’Anzhi. Lo sbarco in Russia dunque è imminente. Sabato Eto'o, in una conferenza stampa in Camerun, confermando la trattativa con i russi, aveva parlato di una possibile sorpresa inglese aggiungendo che sarebbe anche potuto rimanere all'Inter. Tutto rientrato. Era solo un depistaggio lanciato dal giocatore. Secondo quanto si apprende, la delegazione del club di Makhachkala, la capitale della Repubblica russa del Daghestan, arriverà sempre giovedi a Milano per chiudere l'affare con i nerazzurri. Intanto, Eto’o ha fatto una breve apparizione ad Appiano Gentile senza partecipare all’allenamento dell’Inter. D'accordo con lo staff tecnico, l'attaccante è entrato nel centro sportivo senza intrattenersi con i tifosi. L'ufficio stampa del club nerazzurro per ora non si sbilancia e comunica soltanto che "il giocatore si è presentato ad Appiano come da programma e non ha fatto alcuna comunicazione ufficiale". Dopo pochi minuti, però, Eto'o ha lasciato la Pinetina a bordo della sua Ferrari.

La Roma su Alcantara. Sembravano solo voci quelle giunte dall’Inghilterra, invece c’è qualcosa di molto concreto: Thiago Alcantara (nella foto) è un obiettivo dei giallorossi per il centrocampo. Il tecnico romanista Luis Enrique, visibilmente contrariato al termine dell’allenamento odierno, si starebbe attivando personalmente per convincere il baby gioiello della primavera del Barcellona. Protagonista agli Europei Under 21 vinti dalla Spagna, protagonista nel match di andata di Supercoppa contro il Real Madrid e protagonista assoluto nel pre-campionato blaugrana. Nonostante tutto, l’arrivo di Cesc Fabregas rischia di sbarrargli definitivamente le porte della prima squadra. Ecco perché Alcantara potrebbe accettare di buon grado la proposta di effettuare un’esperienza all’estero da titolare, raggiungendo l’amico Bojan che lo ha già contattato nei giorni scorsi. Intanto, Osvaldo e Kjaer sono sempre più vicini. L’attaccante italo-argentino piace all’Atletico Madrid e al Tottenham ma lui ha apertamente dichiarato di voler indossare la maglia giallorossa. Le prossime ore saranno decisive per l’arrivo di Osvaldo nella Capitale. Peraltro, l’Espanyol ha già escluso il giocatore dalla lista dei convocati per l’imminente match con il Real Saragozza. L’intesa dovrebbe essere raggiunta per una cifra tra i 16 e i 18 milioni di euro. Discorso diverso per Simon Kjaer: alcune indiscrezioni raccolte da Altroquotidiano, parlano di una trattativa vicina alla conclusione. La Roma pagherebbe al Wolfsburg 2 milioni di euro subito, più altri 7-8 tra un anno per il riscatto definitivo. Al difensore un contratto di 5 anni da 1,5 milioni a stagione. Ma Mikkel Bek, agente del giocatore danese, smentisce dicendo: “Nessuno del Wolfsburg mi ha parlato dell’accordo trovato con la Roma, sono solo rumors. Tutto quello che posso dire è che lui è un giocatore del Wolfsburg e continua a pensare alla Bundesliga. Non ho alcun appuntamento in agenda con il club o con la Roma”. Potrebbe trattarsi del classico gioco delle parti.

Gilardino al Genoa, ore decisive. Il presidente dei grifoni Enrico Preziosi ai microfoni di Sky è stato chiaro: "In settimana l’incontro decisivo per Gila. Sarebbe un giocatore molto importante per le nostre ambizioni. Gilardino vuole lasciare Firenze e la Fiorentina non ostacola la trattativa”. Il patron dei rossoblu parla anche delle altre trattative, “Kucka piace all'Inter ma non partirà, Ribas può andare in prestito se arriva Gilardino".

Novara, arriva Jeda. L’annuncio ufficiale solo mercoledi ma l’attaccante può già essere considerato un giocatore dei piemontesi. Jeda in prestito dal Lecce per 350 mila euro, con diritto di riscatto fissato a 1,2 milioni.

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