ORA DI PUNTA

Prima di lui

il diluvio

di Ennio Simeone

Prima di lui c'era il vuoto, il nulla. Questo è quello che va raccontando Matteo Renzi e lo racconta con tanta insistenza che c'è il rischio che finisca per crederci lui stesso. Lo fa soprattutto quando va all'estero, convinto che nessuno conosca la storia dell'Italia. E lo ha fatto anche oggi  nell'incontro a Washington con gli studenti Georgetown University: "Per troppo tempo l'Italia è stata come la bella addormentata nel bosco, ma noi siamo qui per svegliarla, per dare un indirizzo al futuro". 

Si narra che Luigi XV, re di Francia dal 1715 (quando aveva appena 5 anni) fino al 1774, soprannominato "il Beneamato", conversando nella reggia di Versailles con la marchesa di Pompadour - che gli trasmetteva le sollecitazioni del popolo ad occuparsi degli affari dello Stato - rispose con nonchalance: "Après moi le déluge". Dopo di me il diluvio. Ma il premier di Pontassieve ha deciso di superare anche il supponente sovrano d'Oltralpe e non solo per durata sul trono di Palazzo Chigi: il suo motto è "Prima di me il diluvio". Il prossimo sarà: "E Matteo creò l'Italia".

  Venerdì 17 Aprile 2015
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Roma. Ha confessato

Ucciso per stalking

dal padre della ex

Ha confessato l'autore del delitto avvenuto alla vigilia di Ferragosto in una stazione di servizio sulla via Tiburtina a Roma. E' il padre della donna che l'uomo perseguitava con un martellante stalking. L'altra sera Stefano Suriano, 36 anni, con precedenti penali per piccoli reati, è andato di nuovo in via Tor Cervara, nella palazzina dove abita la sorella della sua ex convivente, convinto che ci fosse  anche lei, urlando e minacciando come faceva da anni, da quando, cioè, lui e la donna si erano separati e riconciliati più volte. Dopo l'ennesima scenata se ne era andato. Ma stavolta il padre della donna, C.N., 63 anni, anche lui con precedenti penali, lo ha seguito con la sua auto fino al distributore di benzina, dove Suriano si è fermato per fare il pieno. E qui lo ha accoltellato. esso sotto torchio per ore dai carabinieri del Nucleo investigativo e della compagnia di Montesacro, assieme al pm della Procura di Roma Marco Mansi, ha confessato. Non ne poteva più delle violenze e delle offese dello stalker. Ma non era solo nell'impresa omicida: almeno un altro parente o un amico lo ha aiutato, probabilmente una o più persone che stavano partecipando in via del Duca a Tor Cervara a una festicciola nel giardino poco distante, quando è scoppiato l'ultimo diverbio. Qualcuno ha tirato un sasso sulla macchina di Suriano, che se n'é andato. Ma neanche quattro chilometri più in là è rimasto a secco e la sua corsa è finita nel sangue.

A fine luglio - ricorda l'Ansa - un altro stalker era stato ucciso a Roma: Bernardino Budroni fu colpito dal proiettile sparato da un poliziotto dopo un lungo inseguimento in auto sul Grande raccordo anulare. L'uomo era fuggito dopo aver aggredito per l'ennesima volta la sua ex compagna.

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