ORA DI PUNTA

Niente ultimatum

Serve il confronto 

di Nuccio Fava

Alle elementari il maestro ci diceva: "se credi di avere ragione non urlare, passeresti dalla parte del torto". Craxi e Berlinguer, che si contrapposero sulla scala mobile negli anni '80, non lanciarono ruggiti da circo o da show tv. Si misurarono seriamente con le rispettive ragioni in Parlamento e nel Paese fino al referendum voluto dal Pci ma vinto da Craxi. Sono passati 40 anni e i problemi più grandi, le innovazioni indispensabili per il mondo del lavoro risultano ancora più necessarie e urgenti. Indubbiamente l'urgenza con cui Renzi ha posto il problema ha forti ragioni, anche perché l'Europa e tutti gli organismi internazionali pongono l'accento preoccupato sui nostri ritardi.

A maggior ragione però non è comprensibile che il presidente del Consiglio debba caricare all'arma bianca, attaccando frontalmente il sindacato e la minoranza Pd. In termini generali è purtroppo vero che nelle nostre società si è perso il gusto del dialogo e del confronto col prevalere di atomizzazioni sociali e personali, incomunicabilità della politica, assenza di cooperazione tra le diverse istituzioni. Il rischio è il deserto, il prevalere di volta in volta del più forte, incapace però di significative aperture e di contributi che possano migliorare il percorso e accrescere consenso e partecipazione anche da parte di chi all'inizio era contrario. Per l'Italia è più che mai necessario non cedere a simili tentazioni e Renzi dovrebbe farsene una ragione, anche per il ruolo innovatore che intende svolgere in Europa. Lo stesso può dirsi per la conduzione del partito: ha sicuramente i numeri a sostegno della propria linea. I numeri però da soli non sono sufficienti a persuadere la più vasta opinione pubblica, l'elettorato e la stessa base del partito. La confusione e lo smarrimento restano molto alti e invece la ripresa di un clima di fiducia è necessaria e urgente.

Rifletta del resto Renzi sulla figuraccia e il discredito accumulato insieme a Berlusconi per la mancata elezione dei giudici della Consulta. Giganti dai piedi d'argilla dovrebbero almeno sapere sostituire Bruno e Violante e superare il gravissimo vulnus democratico e istituzionale che si trascina da tempo. Renzi e Berlusconi restano invece imbrigliati in giochi e condizionamenti  che li fanno impotenti. Un gioco al massacro per le istituzioni e tutta la politica di cui le già critiche condizioni della società italiana non hanno assoluto bisogno

  Lunedì 22 Settembre 2014
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CALCIOMERCATO

Roma, spunta Osvaldo

Eto'o quasi "russo"

Redazione

Secondo indiscrezioni raccolte da Altroquotidiano e secondo la stampa argentina, la Roma sarebbe vicinissima all’acquisto dell’attaccante italo-argentino Pablo Osvaldo, di proprietà dell’Espanyol ma vecchia conoscenza del calcio italiano visto che ha giocato con Atalanta, Lecce, Fiorentina e Bologna. La sua esperienza in Italia non fu felice ma in Spagna è molto maturato (20 reti nell’ultima stagione) e pare sia stato il vice allenatore giallorosso De la Pena (suo ex compagno di squadra all’Espanyol), a consigliarlo al tecnico romanista Luis Enrique.

Eto’o vicino ai russi. L’offerta dell’Anzhi è di quelle che non si possono rifiutare: 20 milioni di euro netti a stagione per tre anni. L’agente dell’attaccante camerunese Claudio Vigorelli annuncia che il suo assistito è pronto a firmare e precisa che adesso il club russo deve trovare l’intesa con l’Inter. Moratti vuole 40 milioni di euro.

Asta per Sneijder. Non c'è solo il Manchester City su Wesley Sneijder; stando ai giornali britannici, sull’olandese sarebbe ripiombato con forza il Manchester United. Il Daily Mirror riporta anche i dettagli dell’offerta dei Red Devils: 32 milioni all’Inter e 8 lordi al giocatore.

Atalanta ad un passo da Denis. Per l’arrivo a Bergamo dell’ex attaccante di Napoli e Udinese è questione di dettagli. A breve l’annuncio.

La Juventus a caccia di un centrale di difesa. Sempre più in crescita le azioni di Sebastian Coates , ventenne nazionale uruguaiano del Nacional Montevideo. L’altro uruguagio Diego Lugano ha un ingaggio troppo alto, 4 milioni all’anno anche se potrebbe arrivare a costo zero in caso di retrocessione dei turchi del Fenerbahce per illecito sportivo. Ai bianconeri piace molto anche il brasiliano del Chelsea Alex.

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