Botta&Risposta

Figli di papà

La fretta può giocare brutti scherzi anche a chi ne ha fatto la sua arma preferita, come il capo del governo e del Pd Matteo Renzi. Il quale, a proposito delle devastazioni compiute dai black bloc a Milano, ha dichiarato, poco dopo che erano state spente dai pompieri le fiamme delle auto incendiate: «Hanno sciupato la festa? Hanno cercato di rovinarcela. Quattro teppistelli figli di papà non riusciranno a rovinare Expo». Ma se a mettere a soqquadro il centro di Milano erano “quattro teppistelli figli di papà” come mai chi ha la responsabilità dell’ordine pubblico, cioè il governo, non è stato capace di fermarli e li ha lasciati fare indisturbati? La domanda nasce spontanea. Gliel’ha rilanciata Salvini. Che ringrazia Renzi per l’assist (che in gergo calcistico significa passare la palla al compagno per fare gol).

Anticonformisti

La battagliera deputata piacentina del Pd Paola De Micheli, bersaniana e lettiana, miracolosamente ammansitasi dopo essere stata arruolata recentemente nel governo Renzi con la qualifica di sottosegretario, ha spiegato in una intervista a “Repubblica” il suo brusco mutamento di valutazione sulla legge elettorale. E invece di ammettere semplicemente che, essendo entrata a far parte del governo, non poteva non votare la fiducia (anche a se stessa), si è spinta ben oltre, affermando che non si sente “una traditrice  ma un’anticonformista”. E la spiega così: «I veri anticonformisti siamo noi. Giochiamo la partita più difficile, più scomoda. Vogliamo condizionare l'azione del governo, come fatto finora. E per farlo non bisogna essere obbligatoriamente renziani o antirenziani». Insomma nel Pd potrebbe nascere una nuova corrente da lei capeggiata, quella degli “Anticonformisti”. Potrebbero giocare in tandem con i “Responsabili”, capeggiati da Scilipoti.

Ennio Simeone

 

  Sabato 02 Maggio 2015
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Rapina a una stazione di benzina: un morto

Un romano di 62 anni è morto e suo fratello è rimasto gravemente ferito durante una rapina a un distributore di carburante a Roma in via Aurelia. I due rapinatori sono poi fuggiti. La rapina è avvenuta intorno alle 14, al chilometro 43,40 della via Aurelia. Due persone, presumibilmente italiani con il volto coperto dal casco, hanno esploso diversi colpi d'arma da fuoco verso il titolare della pompa di benzina e suo fratello. Uno dei due è stato ferito alla testa ed è morto poco dopo in ospedale al Policlino Gemelli, l'altro alla spalla, è stato trasportato al San Camillo di Roma.

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