ORA DI PUNTA

di Stefano Clerici

Il processo

degli invisibili

Per chi, come noi, ha sempre creduto nella democrazia e nei valori morali e politici che affondano le loro sempreverdi radici nell'Illuminismo, questa storia di affidare a un "processo della Rete" la sorte (per fortuna solo parlamentare) della senatrice  Cinque Stelle Adele Gambaro, appare a dir poco terrificante. Il movimento (pseudo-partito) piombato come uno tsunami nella nostra vita politica invocando il "cambiamento", vuole farci ripiombare nei "secoli bui", dando vita, come fosse il dottor Frankenstein, a un "mostro" fatto con i pezzi della Santa Inquisizione, della Sharia islamica e dei Tribunali Speciali di fascista e stalinista memoria.

Ma chi è "La Rete"? Chi è questo "Giudice Supremo" che si arroga il diritto di vita e di morte (politica, per fortuna) verso un parlamentare liberamente eletto dagli italiani? Sono i "cittadini", dicono e ripetono i seguaci di Beppe Grillo. Già, ma quali "cittadini"? Noi "illuministi" (quelli, per intenderci, che credono nelle parole di Voltaire "non condivido nulla di ciò che dici, ma mi batterò fino alla morte perché tu possa dirlo") possiamo partecipare al voto? E chi ci dice che i "cittadini" ammessi a esercitare in rete il diritto di esprimere la propria opinione siano davvero persone in carne e ossa e non partecipanti "virtuali"? La Rete, ancora senza regole universali ben codificate, è piena di insidie e di rischi di manipolazione.

Questo presunto processo è dunque, solo una specie di sondaggio. Ma, a differenza dei sondaggisti che fan questo per mestiere, i Cinque Stelle non ti spiegano i criteri statistici e scientifici dell'operazione, né - tantomeno - quantità e qualità del campione di elettori scelto per l'occasione. Lo hanno già fatto per le cosiddette "quirinarie". Solo dopo giorni e giorni abbiamo scoperto che il candidato  Cinque Stelle alla presidenza della Repubblica, Stefano Rodotà (persona rispettabilissima), a favore del quale sono state inscenate invereconde manifestazioni di piazza, aveva in realtà ottenuto 4.677 preferenze su un totale di 28.518 partecipanti al voto sul blog di Grillo. Vale a dire a mala pena il 3% degli otto milioni di persone che avevano votato alle politiche di febbraio per i Cinque Stelle (gran parte delle quali, di una certa età, forse non ha neppure mai visto un computer).

E allora che cos'è questa "sceneggiata" del Processo in Rete, se non un modo per rinviare una inevitabile resa dei conti tra i parlamentari del Movimento? Resa dei conti non tanto con Grillo e il suo Rasputin-Casaleggio. Quanto - soprattutto - con la propria coscienza.

  Martedì 18 Giugno 2013
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Si comincia sabato 27 agosto. All'interno il calendario completo

E' nata la nuova serie A di calcio

De Laurentiis furioso se ne va: "Napoli non tutelato"

pallone_ufficialeSorteggiato il calendario della stagione 2010-2011. Alla prima giornata spicca Udinese-Juventus. Esordio a Cagliari per i campioni d’Italia del Milan. Roma di scena a Bologna, l’Inter ospita il Lecce, il Napoli il Genoa, la Lazio il Chievo. E poi: Atalanta-Cesena, Novara-Palermo, Parma-Catania e Siena-Fiorentina. Dando un’occhiata all’intero calendario, evidenziamo: Inter-Roma e Napoli-Milan già alla terza giornata, il derby milanese alla penultima, quello romano il 16 ottobre. La Juventus inaugurerà contro il Parma ,l’11 settembre, il suo nuovo stadio. Nella stessa giornata si gioca anche Milan-Lazio, mentre Milan-Udinese illumina la quarta giornata per il primo turno infrasettimanale fissato per il 14 settembre. La domenica successiva c’è Napoli-Fiorentina. Il 2 ottobre, Inter-Napoli e Juventus-Milan. Alla 9ª giornata, di mercoledì, Juventus-Fiorentina. Il 30 ottobre Inter-Juventus e Roma-Milan. Novembre si apre con Napoli-Juventus, clou dell'11ª giornata: gli uomini di Mazzarri troveranno la Lazio alla 12ª, dopo la sosta, stessa giornata di Fiorentina-Milan. Lazio-Juventus e Udinese-Roma sono le sfide di cartello della 13ª; alla 14ª Fiorentina-Roma e Inter-Udinese. Il 2011 si chiude il 18 dicembre con la 16ª giornata che prevede il derby siciliano Catania-Palermo e Napoli-Roma. Si riprende l’8 gennaio 2012. Il 15 dello stesso mese per la 18ª giornata, il derby di Milano. Per l'Inter un finale di campionato in salita, chiuderà la stagione all’Olimpico contro la Lazio: una trasferta all’ultima di campionato che riporta alla memoria il 5 maggio 2002, quando i nerazzurri persero lo scudetto proprio in casa dei biancocelesti. Il Milan sarà a San Siro col Novara, la Juventus a Bergamo contro l'Atalanta. Il Napoli al San Paolo col Siena, la Roma a Cesena.

Date e soste. Ricordiamo che si parte sabato 27 agosto alle 18, col primo anticipo; alle 20,45 secondo anticipo. Domenica 28 una gara alle 18 e le altre alle 20.45. Poi la prima sosta. Si torna in campo l’11 settembre. Altri stop per gli impegni della Nazionale di Cesare Prandelli: il 9 ottobre e il 13 novembre. Nazionale a parte, le altre soste riguardano la pausa natalizia, con il 25 dicembre e il primo gennaio senza calcio. Dopo sarà un'unica volata fino all'ultima giornata, il 13 maggio (unica domenica senza calcio l'8 aprile per Pasqua, ma la 31ª giornata si giocherà sabato 7). Buon campionato.

Singolare siparietto di marca napoletana. In occasione della tradizionale cerimonia per il sorteggio del calendario di serie A, si è registrato un clamoroso sfogo del presidente del Napoli. Aurelio De Laurentiis si è allontanato improvvisamente urlando: "Siete delle merde, voglio tornare a fare cinema”. Il patron dei partenopei si è innervosito perché a suo dire il calendario non avrebbe tenuto conto degli impegni europei del Napoli, che ospiterà il Milan alla terza giornata e giocherà sul campo dell'Inter alla sesta. "Mi vergogno di essere italiano", ha detto ai cronisti che lo hanno inseguito per circa cinque minuti lungo via Feltre a Milano, all'uscita dello studio televisivo dove si stava svolgendo il sorteggio. "Penso di cambiare paese e cittadinanza" ha poi aggiunto De Laurentiis prima di fermare un ragazzo in scooter e farsi dare un passaggio per sfuggire ai cronisti che lo stavano inseguendo. In precedenza De Laurentiis aveva detto: "Ho chiesto ufficialmente di tutelare le squadre che devono giocare in Europa. Creare un calendario ad hoc per le compagini che sono impegnate nelle coppe europee. Altrimenti se il calcio italiano deve recuperare potenza e presenza in Europa non si può creare un campionato ad uso e consumo di nessuno o di qualcuno che ha interesse a creare ostacoli a chi potrebbe crearne a lui. In passato non si è avuta cautela, ora forse sta tornando di moda la correttezza". Il campionato comincia tra un mese, ma è già polemica; solite tensioni. Nessuna sorpresa: siamo in Italia.

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