ORA DI PUNTA

Giustizia

è fatta

di Ennio Simeone

L'Italia finora è stata iscritta nell'album delle eccellenze europee per la sua giustizia-tartaruga, che partorisce record di anno in anno più vertiginosi di lentezza dei processi, sia civili che penali. Ma da oggi potrà ambire a un titolo ancor più ambizioso: quello della giustizia più severa nei confronti di chi froda lo Stato evadendo le tasse. Un titolo acquisito con la decisione del Tribunale di sorveglianza nei riguardi di uno dei cittadini più illustri del Paese, il cavaliere (momentaneamente sospeso dal titolo) Silvio Berlusconi.

Riconosciuto definitivamente  colpevole - dopo un processo protrattosi per anni grazie a un codice di procedura che nessun rottamatore pare intenzionato a riformare e all'abilità di avvocati remunerati anche con un seggio parlamentare -  di aver frodato lo Stato per svariati milioni di euro, questo signore si è visto cancellare la condanna a 4 anni di carcere per tre quarti da un indulto e trasformare il restante anno in "assegnazione in prova ai servizi sociali", che si tradurrà in 4 ore settimanali di permanenza in un centro anziani a un tiro di schioppo da casa sua, mentre per il resto   della giornata potrà dedicarsi tranquillamente, oltre che alle sue redditizie attività imprenditoriali, all'attività politica.

Il poverino non potrà candidarsi alle elezioni, ma il suo nome potrà campeggiare sui muri della campagna elettorale di Forza Italia e, accanto al simbolo di questo partito, sulla scheda che gli italiani si troveranno tra le mani il 25 maggio quando andranno a votare per le elezioni europee. Un messaggio esemplare per quei cittadini che sono in galera per aver frodato, in misura molto minore,  lo Stato. Un messaggio esemplare per i familiari di quei piccoli imprenditori o commercianti  che si sono suicidati all'arrivo della cartella delle tasse che non potevano pagare. Un messaggio esemplare, che darà lustro al semestre durante il quale l'Italia assumerà la guida dell'Europa.

  Giovedì 17 Aprile 2014
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Si comincia sabato 27 agosto. All'interno il calendario completo

E' nata la nuova serie A di calcio

De Laurentiis furioso se ne va: "Napoli non tutelato"

pallone_ufficialeSorteggiato il calendario della stagione 2010-2011. Alla prima giornata spicca Udinese-Juventus. Esordio a Cagliari per i campioni d’Italia del Milan. Roma di scena a Bologna, l’Inter ospita il Lecce, il Napoli il Genoa, la Lazio il Chievo. E poi: Atalanta-Cesena, Novara-Palermo, Parma-Catania e Siena-Fiorentina. Dando un’occhiata all’intero calendario, evidenziamo: Inter-Roma e Napoli-Milan già alla terza giornata, il derby milanese alla penultima, quello romano il 16 ottobre. La Juventus inaugurerà contro il Parma ,l’11 settembre, il suo nuovo stadio. Nella stessa giornata si gioca anche Milan-Lazio, mentre Milan-Udinese illumina la quarta giornata per il primo turno infrasettimanale fissato per il 14 settembre. La domenica successiva c’è Napoli-Fiorentina. Il 2 ottobre, Inter-Napoli e Juventus-Milan. Alla 9ª giornata, di mercoledì, Juventus-Fiorentina. Il 30 ottobre Inter-Juventus e Roma-Milan. Novembre si apre con Napoli-Juventus, clou dell'11ª giornata: gli uomini di Mazzarri troveranno la Lazio alla 12ª, dopo la sosta, stessa giornata di Fiorentina-Milan. Lazio-Juventus e Udinese-Roma sono le sfide di cartello della 13ª; alla 14ª Fiorentina-Roma e Inter-Udinese. Il 2011 si chiude il 18 dicembre con la 16ª giornata che prevede il derby siciliano Catania-Palermo e Napoli-Roma. Si riprende l’8 gennaio 2012. Il 15 dello stesso mese per la 18ª giornata, il derby di Milano. Per l'Inter un finale di campionato in salita, chiuderà la stagione all’Olimpico contro la Lazio: una trasferta all’ultima di campionato che riporta alla memoria il 5 maggio 2002, quando i nerazzurri persero lo scudetto proprio in casa dei biancocelesti. Il Milan sarà a San Siro col Novara, la Juventus a Bergamo contro l'Atalanta. Il Napoli al San Paolo col Siena, la Roma a Cesena.

Date e soste. Ricordiamo che si parte sabato 27 agosto alle 18, col primo anticipo; alle 20,45 secondo anticipo. Domenica 28 una gara alle 18 e le altre alle 20.45. Poi la prima sosta. Si torna in campo l’11 settembre. Altri stop per gli impegni della Nazionale di Cesare Prandelli: il 9 ottobre e il 13 novembre. Nazionale a parte, le altre soste riguardano la pausa natalizia, con il 25 dicembre e il primo gennaio senza calcio. Dopo sarà un'unica volata fino all'ultima giornata, il 13 maggio (unica domenica senza calcio l'8 aprile per Pasqua, ma la 31ª giornata si giocherà sabato 7). Buon campionato.

Singolare siparietto di marca napoletana. In occasione della tradizionale cerimonia per il sorteggio del calendario di serie A, si è registrato un clamoroso sfogo del presidente del Napoli. Aurelio De Laurentiis si è allontanato improvvisamente urlando: "Siete delle merde, voglio tornare a fare cinema”. Il patron dei partenopei si è innervosito perché a suo dire il calendario non avrebbe tenuto conto degli impegni europei del Napoli, che ospiterà il Milan alla terza giornata e giocherà sul campo dell'Inter alla sesta. "Mi vergogno di essere italiano", ha detto ai cronisti che lo hanno inseguito per circa cinque minuti lungo via Feltre a Milano, all'uscita dello studio televisivo dove si stava svolgendo il sorteggio. "Penso di cambiare paese e cittadinanza" ha poi aggiunto De Laurentiis prima di fermare un ragazzo in scooter e farsi dare un passaggio per sfuggire ai cronisti che lo stavano inseguendo. In precedenza De Laurentiis aveva detto: "Ho chiesto ufficialmente di tutelare le squadre che devono giocare in Europa. Creare un calendario ad hoc per le compagini che sono impegnate nelle coppe europee. Altrimenti se il calcio italiano deve recuperare potenza e presenza in Europa non si può creare un campionato ad uso e consumo di nessuno o di qualcuno che ha interesse a creare ostacoli a chi potrebbe crearne a lui. In passato non si è avuta cautela, ora forse sta tornando di moda la correttezza". Il campionato comincia tra un mese, ma è già polemica; solite tensioni. Nessuna sorpresa: siamo in Italia.

calendario_campionato


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LUCIANA LITTIZZETTO
a "Che tempo che fa"14 aprile 2014


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