ORA DI PUNTA

Bersani,

finalmente

di Matteo Cosenza


Bersani ha detto la sua chiaramente: non sono un figurante e non vado, quindi, a fare la comparsa da Renzi. Poi ha ricordato che con il jobs act si costringono i lavoratori (ricordate la parola?) agli anni pre Settanta. Era ora. Sento spesso parlare di abilità del presidente del Consiglio. Io chiederei: ma c’è da fidarsi?

Non è una domanda da poco perché è vero che in politica tattiche e strategie non sempre convergono ma è pur vero che un minimo di affidabilità e di credibilità è necessario nella vita come nella politica. Io di Renzi non mi fido. Le prove ormai sono tante e il jobs act, al di là del giudizio che se ne possa dare, forse è più grave dello “stai sereno” che fregò Enrico Letta e che rientrava per certi versi nel rapporto tra due persone.

L’abolizione dell’articolo 18 non era la naturale conclusione di un iter molto complesso e tormentato, e la delega decisa dal Parlamento non affidava questo compito al governo. Invece lui, Renzi, se n’è fregato, ha deciso, come probabilmente voleva dall’inizio, e poi ha sfacciatamente annunciato che aveva abolito un elemento cruciale dello Statuto dei Lavoratori. Ora c’è in ballo la faccenda delle antenne Rai. Lui, Renzi, assicura che il controllo attraverso il 51 per cento delle azioni resterà in mano pubblica e non finirà in quelle di Berlusconi. Probabilmente sarà così, ma quanta credibilità si può dare ad uno che con le parole - e la Parola - gioca con disinvoltura?

Non saprei dire ma a me questo signore, che ha in questo momento nelle sue mani le sorti del Paese, mi piace molto poco. E prendo atto che finalmente, per quanto troppo tardi, anche una persona per bene come Bersani dimostri di pensarla allo stesso modo.

  Domenica 01 Marzo 2015
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Calciomercato

Kameni alla Roma

Juve e Rossi più vicini

di Fabio Camillacci

Perso Viviano e alla luce dei problemi per arrivare all’olandese dell’Ajax Stekelenburg, la Roma ingaggia Idriss Carlos Kameni, 27enne portiere della nazionale del Camerun ma con passaporto francese, quindi comunitario (nella foto all'interno). All’Espanyol proprietario del cartellino, vanno 2 milioni di euro. Intanto il ds giallorosso Sabatini smentisce le voci di una possibile cessione di De Rossi: "La cessione di capitan futuro non è all'ordine del giorno, così come non è all'ordine del giorno il rinnovo del suo contratto. Non posso indebolire la Roma cedendo De Rossi e poi prendere Pastore o chi per lui per rinforzarla". Resta però il nodo del rinnovo del contratto, in scadenza nel 2012; Sabatini precisa: "Stiamo lavorando con la massima tranquillità, abbiamo tutto il tempo. Ho parlato con Daniele in maniera discorsiva, non c'era neanche il suo procuratore. Era una chiacchierata informale, molto amichevole e De Rossi non doveva risposte. Parleremo con il procuratore e faremo una proposta". Nel frattempo è ufficiale il ritorno di John Arne Riise in Inghilterra al Fulham. Per la difesa la Roma tratta col Catania per il centrale Silvestre, anche se il primo obiettivo resta Simon Kjaer danese ex Palermo, attualmente al Wolfsburg.

Juventus più vicina a Giuseppe Rossi. Il Villareal avrebbe abbassato le pretese e secondo la stampa spagnola adesso per “Pepito” potrebbero bastare anche 30 milioni di euro, non 35. Ricordiamo che l’offerta juventina è ferma a 25 milioni. Se avessero ragione i media iberici, la differenza di 5 milioni non dovrebbe costituire un ostacolo insormontabile. Il dg bianconero Marotta ha già il si dell’attaccante al quale è stato offerto un contratto di 4 anni da 3,5 milioni a stagione.

Montolivo al Milan e Aquilani alla Fiorentina? Il progetto di Massimiliano Allegri prevede l’inserimento del centrocampista viola nella rosa rossonera. Lo stesso tecnico milanista ha parole di elogio per Montolivo: "È un giocatore della Nazionale, è un ragazzo che finora ha fatto bene, che ha grandi qualità tecniche e fisiche. È da grande squadra".

Colpo del Genoa. In rossoblu arriva il centrocampista olandese Sno, svincolato dall'Ajax. Il patron genoano Preziosi prenderà anche la metà dello juventino Marrone per girarlo in prestito al Siena.

Atalanta, preso Lucchini. Per l’ormai ex difensore della Sampdoria è praticamente fatta, ora i bergamaschi devono trovare l’accordo col giocatore. Presto potrebbe arrivare anche A. Masiello dal Bari.

Un peruviano per il Chievo. A Verona sbarca il centrocampista Rinaldo Cruzado: ovvero il giocatore del Perù che insieme a Vargas e Guerrero ha più impressionato nei due incontri di Coppa America fin qui disputati.

Barcellona scatenato: dopo Sanchez punta Fabregas. Secondo il Daily Mirror, il club catalano sta per fare l’ultima offerta ai Gunners: 40 milioni di euro circa, il prezzo minimo fissato dalla società londinese.  kameni

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