ORA DI PUNTA

Il parto

del Nazareno

di Stefano  Clerici

Ora non ci sono più dubbi. E' nato un nuovo partito: il partito dei Demoforzisti. E non è un partito di poco conto. E' il partito che ha la maggioranza in Parlamento e che - senza investitura popolare ma figlio dei più machiavellici giochi di potere - governa oggi questo nostro martoriato paese. Dopo il concepimento contro natura avvenuto nelle stanze di largo del Nazareno, la mostruosa creatura ha visto la luce ieri nell'aula del Senato quando, con il pregiudicato Berlusconi e lo spregiudicato Renzi a far da levatrici, per dare il via libera alla nuova legge elettorale, i "nominati" nelle liste del Pd hanno volontariamente unito il proprio voto ai "nominati" di Forza Italia, spazzando via ogni minoranza dissenziente.

Illuminante il commento di Roberto Calderoli, senatore della Lega nonché padre del famigerato "Porcellum": "Si è certificata la nascita di una nuova maggioranza e il ritorno, a pieno titolo, al governo del paese di Silvio Berlusconi che usa Renzi come terminale delle volontà sue e di Verdini". Identica analisi dei Cinque Stelle: "Il Patto del Nazareno è ormai un partito politico, Silvio Berlusconi ne è il leader, di fatto riabilitato nonostante la condanna, e oggi governa nuovamente il paese". A suggellare l'avvenimento, le entusiastiche parole di Paolo Romani, capogruppo di Forza Italia al Senato: "Cambia il quadro politico italiano. Renzi non può più fare a meno di noi".

A questo punto è dolorosamente chiaro che con la sua furia iconoclasta Matteo Renzi è riuscito a rottamare non solo la vecchia dirigenza del Pd, ma l'intero Pd, la sua storia, i suoi valori, la sua identità. Ed è altrettanto chiaro che l'ex Cavaliere ha finalmente trovato il suo degno delfino.

  Mercoledì 21 Gennaio 2015
Commenti Autori
Commenti Autori
Ruolo del dollaro e volatilità monetaria internazionale * Il...
 Spezzare il patto corruttivo tra corrotti e criminalità  *...
Garanzie miliardarie per i rischiosi derivati di Stato *...
Immagine
COMMENTI DEI LETTORI

I lettori che desiderano inviare commenti non legati direttamemnte agli articoli pubblicati possono inviarli all'indirizzo mail  direttore@altroquotidiano.it 

caro_altro_ti_scrivo



 

 

Val di Susa: 400 feriti. Il cantiere riapre dopo la guerriglia

Maroni: "Tentato omicidio"

E Grillo fa marcia indietro

Il ministro: "Faremo la Tav". Il comico: "In galera"

grillo"Mi auguro che la magistratura vada fino in fondo, sono d'accordo con quei commentatori che oggi sostengono che si possa contestare il tentato omicidio perché chi utilizza molotov con ammoniaca significa che attenta alla vita di poliziotti e carabinieri. Ieri c'è chi ha cercato di ammazzare carabinieri e poliziotti che altro non facevano che difendere la legalità e la democrazia". Questo il forte commento del ministro dell’Interno Roberto Maroni agli scontri in Val di Susa nella protesta contro i treni ad alta velocità. Il responsabile del Viminale ha poi ringraziato a nome del governo e a titolo personale tutte le forze dell'ordine: “Hanno gestito la situazione e contrastato una violenza, non solo eversiva come giustamente ha affermato il capo dello Stato, ma anche di stampo terroristico, che non ha giustificazione e che tendiamo a contrastare con ogni mezzo possibile. Confermo inoltre che l'opera sarà fatta e verranno garantite tutte le misure di sicurezza".

Marcia indietro di Beppe Grillo rispetto alle dichiarazioni fatte ieri in Val di Susa. Il comico genovese aveva definito “eroi” i manifestanti e parlato di “prove tecniche di dittatura”. Oggi dal suo blog il dietrofront grillino: "Sono il primo a condannare e a voler sapere chi sono i black bloc annunciati dai media da giorni. Li trovino, li arrestino". Grillo ha poi accusato la stampa di aver travisato e distorto il suo pensiero. Certo se questo è il nuovo che avanza, è il caso di dire: dalla padella alla brace.

Condanna bipartisan. Bilancio pesantissimo per la guerriglia No Tav a Chiomonte in Val di Susa: circa 400 feriti di cui 223 manifestanti e 188 forze dell'ordine. Dura condanna degli scontri dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Voglio esprimere una netta condanna delle violenze rivolte da gruppi addestrati a pratiche di violenza eversiva nei confronti delle forze dell'ordine alle quali va tutta la mia solidarietà". Intanto esplode la polemica politica. Maggioranza e opposizione unite contro l'ombra delle violenze organizzate "paramilitari" in stile black bloc, un sospetto alimentato dalla presenza di manifestanti stranieri, venuti dall'estero. Ul ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, assicura che non saranno degli autentici delinquenti a fermare un'opera che l'esecutivo ritiene prioritaria. Una netta condanna delle violenze arriva anche dal segretario del Pd, Pier Luigi Bersani che parla di “attacchi allarmanti e assolutamente inaccettabili".

L’estrema sinistra controcorrente. Nichi Vendola: "Le violenze vanno assolutamente isolate: oscurano le stesse ragioni della protesta. Ma dissentire non è da criminali. Bisogna saper ascoltare la protesta". Il segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero è ancor più sopra le righe: “A causare gli scontri è stata l'occupazione militare del sito di Chiomonte".

Aggiungi commento



Anti-spam: complete the taskJoomla CAPTCHA

Articoli Correlati



tit passaparola

MAURIZIO CROZZA
"di Martedì", la copertina20 gennaio 2014


comenti recenti tittolo

giornaleonline_01
giornaleonline_03
giornaleonline_02
giornaleonline_04

settegiorni
rubriche_02
noiconsumatori
motori

Seguici su          facebook-icon   twitter-icon  

videofile

IL NUOVO SHOW DEL PRESIDENTE SAMP FERRERO18 GENNAIO 2015