Botta&Risposta

Figli di papà

La fretta può giocare brutti scherzi anche a chi ne ha fatto la sua arma preferita, come il capo del governo e del Pd Matteo Renzi. Il quale, a proposito delle devastazioni compiute dai black bloc a Milano, ha dichiarato, poco dopo che erano state spente dai pompieri le fiamme delle auto incendiate: «Hanno sciupato la festa? Hanno cercato di rovinarcela. Quattro teppistelli figli di papà non riusciranno a rovinare Expo». Ma se a mettere a soqquadro il centro di Milano erano “quattro teppistelli figli di papà” come mai chi ha la responsabilità dell’ordine pubblico, cioè il governo, non è stato capace di fermarli e li ha lasciati fare indisturbati? La domanda nasce spontanea. Gliel’ha rilanciata Salvini. Che ringrazia Renzi per l’assist (che in gergo calcistico significa passare la palla al compagno per fare gol).

Anticonformisti

La battagliera deputata piacentina del Pd Paola De Micheli, bersaniana e lettiana, miracolosamente ammansitasi dopo essere stata arruolata recentemente nel governo Renzi con la qualifica di sottosegretario, ha spiegato in una intervista a “Repubblica” il suo brusco mutamento di valutazione sulla legge elettorale. E invece di ammettere semplicemente che, essendo entrata a far parte del governo, non poteva non votare la fiducia (anche a se stessa), si è spinta ben oltre, affermando che non si sente “una traditrice  ma un’anticonformista”. E la spiega così: «I veri anticonformisti siamo noi. Giochiamo la partita più difficile, più scomoda. Vogliamo condizionare l'azione del governo, come fatto finora. E per farlo non bisogna essere obbligatoriamente renziani o antirenziani». Insomma nel Pd potrebbe nascere una nuova corrente da lei capeggiata, quella degli “Anticonformisti”. Potrebbero giocare in tandem con i “Responsabili”, capeggiati da Scilipoti.

Ennio Simeone

 

  Sabato 02 Maggio 2015
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Montesarchio, arrestati sindaco e assessore

Montesarchio

Sindaco e assessore

arrestati per camorra

e reati elettorali

Redazione

Il sindaco del Comune di Montesarchio (Benevento), Antonio Izzo e l'assessore ai Lavori Pubblici e Protezione Civile della sua giunta, Silvio Paradisi sono stati arrestati dai carabinieri con l'accusa di associazione camorristica e reati elettorali. Sono accusati di essersi fatti sostenere nella campagna elettorale in corso dal clan camorristico Iadanza-Panella. Nel corso dell' operazione dei carabinieri di Benevento, coordinati dai pm Antonello Ardituro, Marco del Gaudio della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ed Aldo Ingangi della sdezione reati finanziari, sono state arrestate complessivamente 19 persone. I due amministratori avevano concesso al clan, in cambio del sostegno elettorale, appalti per mense scolastiche, parcheggi e raccolta dei rifiuti.

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