ORA DI PUNTA

Prima di lui

il diluvio

di Ennio Simeone

Prima di lui c'era il vuoto, il nulla. Questo è quello che va raccontando Matteo Renzi e lo racconta con tanta insistenza che c'è il rischio che finisca per crederci lui stesso. Lo fa soprattutto quando va all'estero, convinto che nessuno conosca la storia dell'Italia. E lo ha fatto anche oggi  nell'incontro a Washington con gli studenti Georgetown University: "Per troppo tempo l'Italia è stata come la bella addormentata nel bosco, ma noi siamo qui per svegliarla, per dare un indirizzo al futuro". 

Si narra che Luigi XV, re di Francia dal 1715 (quando aveva appena 5 anni) fino al 1774, soprannominato "il Beneamato", conversando nella reggia di Versailles con la marchesa di Pompadour - che gli trasmetteva le sollecitazioni del popolo ad occuparsi degli affari dello Stato - rispose con nonchalance: "Après moi le déluge". Dopo di me il diluvio. Ma il premier di Pontassieve ha deciso di superare anche il supponente sovrano d'Oltralpe e non solo per durata sul trono di Palazzo Chigi: il suo motto è "Prima di me il diluvio". Il prossimo sarà: "E Matteo creò l'Italia".

  Venerdì 17 Aprile 2015
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Quando i "nominati" fanno saltare... chi li nomina *...
Per fortuna ci sono Parma, Ferrari, Dovizioso, Rossi... *...
L’intesa nucleare con l’Iran apre anche altre strade? *...
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A teatro quanto paghi lo decidi tu

teatro2008Allo spazio multiculturale Riunione di condominio nel quartiere di San Lorenzo di Roma è iniziata la rassegna dal titolo provocatorio: "Un mese della madonna". Quattro spettacoli di qualità, ogni domenica e lunedì, fino al 30 maggio. Tutto è cominciato il 2 maggio con un lavoro tra musica e teatro di Simone Nebbia, Gesuino e la lotta di classe, accompagnato alle corde da Marco Lima. Si prosegue l’8 e il 9 maggio con "Bim, bum, bang!", commedia sulla leggerezza delle armi, scritto e interpretato da Elena Vanni, è diretto da Tage Larsen attore e regista dell’Odin Teatret. Domenica e lunedì successivi, 15 e 16 maggio, andrà in scena Andrea Cosentino con i suoi "Primi passi sulla luna", e il 22 e 23 maggio Dario Aggioli ci farà compagnia con "Le voci di fuori". Si chiude il 29 e il 30 maggio, con "Tressicilie Abbe-cedario di decolonizzazione" scritto e diretto da Gaspare Balsamo con lo stesso Balsamo e Matìas Enoch Endrek. Tutti gli spettacoli saranno introdotti dagli interventi musicali di Simone Nebbia dal sop-palco del locale. Appuntamento alle 20.30 per quattro lavori del panorama teatrale nazionale, con un biglietto d’ingresso a discrezione del pubblico: si paga a cappello, si spende quanto è giusto!

Federico Betta

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